La nuova stagione del Barcellona si era aperta nel campo neutro di Tbilisi, in Georgia, con l’ennesimo trionfo, quello della Supercoppa europea conquistata contro il Siviglia (club vincitore dell’Europa League) per 5-4, però ora i catalani sembrano dover arrendersi all’idea piuttosto imperialista di stravincere tutto poiché contro l’Athletic Bilbao nel primo atto della Supercoppa di Spagna hanno dovuto cedere il passo agli agguerritissimi baschi che riescono nell’impresa di demolizione della corazzata blaugrana portandosi a casa un in atteso 4-0.

È un po’ la dura legge del San Mamés che, per chi conosce un po’ il calcio spagnolo, s’impone contro qualsiasi squadra ospite intenda violarlo, si tratti anche di grandissime che rispondono al nome di Barcellona, Real Madrid o altro. C’è riuscito il Torino nel memorabile match di ritorno di Europa League nella scorsa edizione, un match – appunto – consegnato alla storia. E proprio contro il Barcellona c’era sicuramente la voglia di prendersi una rivincita per quel 2-5 subito nella scorsa stagione e per la sconfitta subita in Copa del Rey per 3-1. La lezione impartita dai “Zurigorriak” al Barcellona di Luis Enrique è di quelle difficili da mandar giù e da dimenticare e somiglia un po’ a una sorta di breviario da parte di Ernesto Valverde su “come si batte il Barcellona in due mosse”, ovvero pressing asfissiante e dritti verso la porta una volta riconquistato il pallone.

Nella prima mezzora di gioco c’è solo una squadra in campo, l’Atlhletic Bilbao, è questa è una notizia piuttosto sconcertante. Il Barcellona, pressato fino allo spasimo e in maniera organica e sincronica dal Bilbao, non riesce a giocare. Di più, non riesce a uscire dalla propria area. Il ritmo è indiavolato e i padroni di casa non sembrano prendere nemmeno mai ossigeno. Di sicuro un’altra realtà da quella vista la scorsa settimana in amichevole con l’Inter. A facilitare le cose poi ci pensa Ter Stegen che in maniera avventata e senza necessità esce dall’area per allontanare di testa un rinvio del collega Iraizoz. Sfortunatamente trova i piedi di San Jose, che lo infila praticamente da centrocampo.

Il resto è un assolo di Aduriz che con una tripletta (l’ultimo su rigore) condanna i catalani a un risultato severissimo e assolutamente anomalo. Messi, probabilmente stancatosi nel precedente impegno col Siviglia ma, soprattutto raddoppiato e spesso triplicato sistematicamente dai giocatori del Bilbao, non riesce a incidere, e così anche Pedro e Suarez, ai quali non giungono praticamente palloni giocabili. L’alibi del Barcellona è che il suo centrocampo, in assenza di Busquets, Iniesta e Rakitic e con Mascherano, Sergi Roberto e Rafinha è praticamente inesistente. L’ingresso di Iniesta e Rakitic nel secondo tempo è tardivo e improduttivo. Ora ribaltare lo 0-4 del San Mames sarà complicatissimo nel ritorno al Camp Nou.