Alla vigilia dell’andata della Supercoppa di Spagna, Diego Simeone aveva lanciato una stoccatina al Real Madrid: “Noi con 95 milioni di euro abbiamo preso 8 giocatori, loro con la stessa cifra solo 2″. La differenza economica è notevole ma in campo si è vista ben poco. Anzi, il compatto Atletico del Cholo ha portato a casa un prezioso 1-1 dal Santiago Bernabeu che consente di guardare con fiducia alla sfida di ritorno in programma venerdì sera nella consueta bolgia del Vicente Calderon.

Contraddire Simeone è impossibile. E mai come in questo caso, il cospicuo budget della “Casa blanca” viene alla luce nel momento clou della sfida, intorno all’80′, quando James Rodriguez realizza il vantaggio: il talento colombiano, costato a Florentino Perez 80 milioni di euro (il quarto giocatore più pagato della storia), è rimasto in panchina per tutto il primo tempo e ha rilevato niente meno che Cristiano Ronaldo, il calciatore con l’ingaggio più alto del mondo e bloccato ancora da problemi alla gamba sinistra. Il derby madrileno, il quinto del 2014 (tre successi Real e uno colchoneros), era iniziato con il commovente tributo ad Alfredo Di Stefano e si accende negli ultimi minuti quasi riavvolgendo il nastro della finale di Champions League.

La squadra di Ancelotti fatica molto a legittimare il predominio territoriale contro un Atletico nuovo (quattro i nuovi acquisti Moya, Siqueira, Saul e Mandzukic) ma che mette in campo stessa filosofia: squadra corta e ripartenze veloci. Il primo sigillo in merengue del numero 10 sembra levare le castagne dal fuoco ma all’88′ arriva la doccia gelata: Raul Garcia è completamente solo in area e beffa un immobile Casillas. Nel finale i padroni di casa reclamano per un fallo di mano in area di Mario Suarez su tiro di Carvajal. Venerdì la prima resa dei conti stagionale.

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