Perse tre finali, l’Olimpia Milano sfata il tabù Supercoppa Italiana, battendo 90-72 Avellino. Netta la supremazia al Forum di Assago dei ragazzi di Repesa, Krunoslav Simon (25 punti) incoronato Mvp.

GENTILE IN CAMPO

Alessandro Gentile è della gara, nonostante il mal di schiena. Milano fa subito intendere che è giunto il momento di colmare questo vuoto nella bacheca, partendo in quarta con un parziale di 7-0. I campani però non accusano il colpo e, trascinati dai 5 punti di Joe Ragland torna subito in partita. Con due triple di Leunen e Obasohan i biancoverdi toccano anche la parità, ma arriva un altro parziale pesante (sempre di 7-0) dell’EA7, nuovamente avanti.

DOMINIO TERRITORIALE

Accesa la lotta nel secondo quarto. Grande difesa di Milano, che con la tripla di Hickman arriva al +13, a cui però risponde un altro super canestro dalla distanza di Green. Ma i ragazzi di Repesa mettono il turbo con Simon e Gentile. All’intervallo lungo dunque Milano è in vantaggio di 10 (44-34). L’Olimpia va nella ripresa in fuga con la tripla di Simon e con quella di Dragic. Dopo un antisportivo di Leunen su Cinciarini, il distacco lievita a 15 punti (54-39) poi a 18 grazie un’altra tripla dall’angolo di Simon. L’Avellino prova a rientrare in partita con un parziale di 7-0 che costringe coach Repesa a chiamare il time-out. Preciso tuttavia Sanders sotto la lunetta e si chiude il terzo periodo sul 67-51.

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

I tifosi dell’Olimpia preparano la festa quando mancano 10′. Avellino produce il massimo sforzo per tornare in gara, fino al meno 13 con un gioco da tre di Adonis Thomas. Sanders con un jump lungo e Kalnietis con due canestri in avvicinamento scavano di nuovo 19 punti di vantaggio. Il finale è semplice accademia per Milano, che chiude sul definitivo e schiacciante 90-72, arricchendo la bacheca con un trofeo finora inedito.