Il primo trofeo stagionale, la Supercoppa basket 2015, finisce per la prima volta nella bacheca della Grissin Bon Reggio Emilia, che nella finale del Palaruffini Torino batte l’Olimpia Milano per 80-68 al termine di un match controllato sin dall’inizio. Successo meritato per i ragazzi di Menetti, che si prendono la rivincita dopo l’amarissima finale scudetto di giugno, dimostrando di essere molto più avanti nella preparazione di un’EA7 apparsa ancora un cantiere aperto e condannata dalle scandalose statistiche relative ai tiri liberi (13/27, con 4/16 nel primo tempo) e alle palle perse (24). Per Milano si tratta della terza finale di Supercoppa persa nella sua storia, un trofeo su il club più titolato d’Italia non è mai riuscito a metter le mani.

Quattro palle perse nei primi cinque attacchi: si capisce subito che tipo di serata sarà per Milano, che arrivava a questa Supercoppa senza l’onore e gli oneri della superfavorita, ma comunque chiamata a far meglio di quanto non abbiano fatto le sue precedenti incarnazioni; e si capisce subito chi sarà l’MVP della gara, con un Della Valle che inizia consegnando nel canestro qualunque cosa gli passi tra le mani (13 punti tutti nella fase iniziale di gara). Come detto, l’Olimpia paga un tributo di sangue inaccettabile dalla lunetta: 4/16 nel solo primo tempo, che il successivo 9/11 nella ripresa non servirà a rattoppare. La squadra di Repesa resta incollata al match soprattutto grazie al lavoro sotto canestro dei lunghi, capaci di raccogliere 24 rimbalzi (saranno 38 alla fine) prima dell’intervallo contro i soli 7 degli avversari, e con delle buone percentuali soprattutto nel tiro da due, che consentiranno ai milanesi di piazzare il 9-0 in finale di secondo quarto, chiuso sul 39-36 per la Grissin Bon.

Cinciarini, orribile nel primo tempo, con la tripla del 39-39 si toglie finalmente dalle spalle la scimmia del giocare contro i suoi ex compagni dopo appena tre allenamenti con i nuovi. Menetti risponde con la zona 3-2, ma Simon la punisce subito con due triple consecutive e una penetrazione mancina per il nuovo pareggio 48-48 al 25’. Poi Milano va in rottura prolungata in attacco, vendemmiando palle perse e segnando appena 2 punti nei successivi 5’; e la Grissin Bon, grazie soprattutto a un super Stefano Gentile esaltato dal confronto col fratello, produce lo strappo che porta al 61-50 del 30’. Le energie iniziano a venir meno a entrambe, ed è qui che si vede la differenza di compattezza tra le due squadre: Reggio Emilia è una squadra che si conosce bene e gioca sulle proprie certezze, Milano l’esatto contrario. Entra in gioco anche il lettone Silins, grande protagonista della fase decisiva del match con sei punti, rimbalzi e un’eccellente difesa. Cinciarini e McLean firmano il 5-0 che ridà speranza all’Olimpia, ma due perse in fila dello stesso McLean, rispettivamente la numero 23 e 24 della serata milanese (il doppio di quelle reggiane), e il graffio di Aradori suggellano il +12 a 2’24 dal termine. Reggio fa festa con merito, per Milano l’ennesima serata da dimenticare.