Potrebbero sentire la pressione dei favoriti alla vigilia, ma la storia è tutta dalla loro parte. Attesi al Super Bowl LI, i New England Patriots hanno i numeri per centrare il quinto successo.

IL CAMMINO

Fondati nel 1959, sono una fra le storiche realtà della NFL. Fantastica la stagione appena conclusa con 14 vittorie e 2 sconfitte nell’American Football Conference East. Superati a pieni voti gli esami Houston Texans e Pittsburgh Steelers le porte della finalissima si sono schiuse come per magia. Otto le volte in cui la franchigia è approdata al match più sentito della palla ovale, quattro i successi, altrettante le sconfitte. Secondo i bookamers operanti in Italia vantano i favori del pronostico con quote che oscillano tra l’1.74 di Bet365 e l’1.60 di Bwin.

BATTAGLIA FRA GIGANTI

A leggere l’anagrafe, pare di aver preso un abbaglio. Ed invece è tutto vero.
Soffiate le 39 candeline, Tom Brady parteciperà al suo settimo Super Bowl, più di quanti disputati da 28 franchigie. Numeri da senatore, prestazioni da ragazzino. Pure nell’ultima stagione “Tom Terrific” ha sfoderato prestazioni altisonanti, difficilmente pareggiabili dagli altri quarterback. Giusto un nome viene in mente, quello di Matt Ryan, centro nevralgico degli Atlanta Falcons nominato MVP stagionale. Otto anni in meno, presente e futuro della NFL, ma ancora impietosamente a zero sotto la voce di titoli vinti.

ATTACCO E DIFESA

Pesante l’assenza in chiave offensiva di Rob Gronkowski, falcidiato da continui infortuni. Pochi i grandi nomi sulla quale fa affidamento la squadra, ma rispetto a un anno fa c’è maggior affiatamento. Due i tipi di running back, LeGarrette Blount e la combinazione Dion Lewis-James White. Pur rimanendo un elemento di sicura affidabilità, Julian Edelman ha lasciato il passo a Chris Hogan, ricevitore più adatto al gioco di passaggi. Dietro viene fatto ampio turnover, con ciascun giocatore conscio del proprio ruolo.