Summit inedito, per quanto lungamente annunciato, quello tra Silvio Berlusconi e Erick Thohir, accompagnati rispettivamente dall’immancabile ad rossonero Adriano Galliani e da quello interista Michael Bolingbroke, ritrovatisi nell’abitazione di Arcore in occasione di una cena, ovviamente di lavoro, per parlare di intriganti incroci di prospettive nella e per la Milano sportiva, e per quanto riguarda il calcio italiano in genere.

Oltre alla propizia e “positiva” opportunità di conoscersi, l’incontro al vertice è stato anche un ottimo pretesto per parlare del futuro dello stadio Meazza in San Siro alla luce del progetto del Milan circa il nuovo stadio. L‘Inter, come noto, ha “congelato” il proprio progetto d’investimenti sul Meazza (un piano da 120 milioni in 90 anni che scatterebbe dal 2019-2020) in attesa di chiarimenti di posizioni e di ufficialità da parte del Milan, dopo la decisione – ormai definitiva – di rinunciare alla costruzione dello stadio di proprietà al Portello.

Stando ai primi rumors, pare che i due numeri uno dei rispettivi club abbiano già trovato un’intesa di massima sul prosieguo ensamble, con un’armonia d’intenti e investimenti, sullo stadio fino al 2030, anno nel quale scadrà la convenzione con il comune di Milano per i due club.

Gli argomenti di discussione lanciati sul tavolo sono stati anche di altro genere, come ad es. il lancio del brand rossonero nei mercati asiatici, visto che a breve termine avverrà la cessione del 48% della società a Bee Taechaubol, al quale sarà affidato il compito di sviluppare la rete commerciale in estremo oriente. Poi si è parlato ovviamente di possibili sinergie, di mercato, di diritti tv e tutti quegli aspetti nei quali le due milanesi potrebbero trovare felici intersezioni.