Luis Suarez è stato squalificato dalla Fifa. E fin qui siamo tutti d’accordo. Ma per il novello Dracula la pena è fin troppo lieve: quattro mesi di interdizione da tutte le competizioni, alle quali sono da aggiungere nove giornate di squalifica con la sua nazionale. Dunque, in sostanza, Suarez non potrà prendere parte alle gare con l’Uruguay per un bel po’, ma a fine ottobre tornerà già sui campi di gioco con il Liverpool. Una pena che, secondo me, ribadisco, è troppo lieve. Certo, forse è un giudizio leggero, forse sono ancora arrabbiato per l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali, ma io la reputo una pena troppo lieve. Il morso rifilato a Chiellini, che vedete nel video qui sotto, non ha scusanti.

Oltretutto l’uruguaiano era recidivo, anzi plurirecidivo. Terzo raptus di follia con tanto di denti digrignati per l’attaccante del Liverpool, che nonostante lavori con uno psicologo per controllare la sua rabbia prosegue nell’insano gesto del morso. L’uruguaiano aveva già scontato per lo stesso gesto 17 giornate di squalifica. Il primo caso risale a novembre 2010: Suarez gioca nell’Ajax e morde, fra collo e spalla, il centrocampista del Psv Eindhoven Otman Bakkal. Squalifica di sette giornate. Aprile 2013, altra scena: Suarez con la maglia del Liverpool azzanna Ivanovic del Chelsea al braccio. Questa volta le giornate di squalifica sono dieci. In mezzo anche gli insulti razzisti a Evra del Manchester United nel dicembre 2011.

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