Ha usato Twitter, ma perlomeno ha chiesto scusa. Luis Suarez ha capito d’aver fatto una cosa troppo grossa per passare inosservata e ha recitato il mea culpa, conscio forse del fatto che se fosse stato zitto avrebbe aggravato la sua situazione. La sfida ai mondiali brasiliani tra Italia e Uruguay è passata alla storia più per il morso rifilato al difensore della Juventus che per l’agone tecnico-tattico. Il gesto, ricordiamo, è costato all’attaccante del Liverpool una squalifica dal calcio giocato di quattro mesi ed una di nove partite dalla propria nazionale.

“Dopo molti giorni passati a casa con la mia famiglia – si legge – ho potuto rilassarmi e pensare a mente fredda a cosa è accaduto nel corso della partita del 24 giugno tra Italia e Uruguay. Indipendentemente dagli scontri e dalle dichiarazioni contrastanti di questi ultimi giorni, di cui nessuna delle quali aveva come obiettivo quello d’influenzare le prestazioni della mia Nazionale, la verità è che il mio collega Giorgio Chiellini ha sofferto le conseguenze fisiche di un mio morso. Per questo:
-Mi dispiace per quanto è accaduto
-Chiedo scusa a Chiellini ed a tutta la famiglia del calcio mondiale
-Prometto agli spettatori che non ci sarà mai più un incidente simile da parte mia
Montevideo, 30 giugno 2014

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