Annullata la squalifica a Kevin Strootman. Il centrocampista della Roma sarà regolarmente a disposizione per i prossimi due incontri di campionato contro Milan e Juventus.

RECLAMO

L’olandese era stato squalificato per “condotta gravemente antisportiva”, ai fini dell’applicazione della prova televisiva, “evidente simulazione che determina l’espulsione diretta del calciatore avversario”. Il club giallorossa ha invece sostenuto che “gli Organi di Giustizia Sportiva” non avevano “il potere di rivalutare la portata di un evento refertato dal Direttore di Gara”.

VERDETTO

La Corte ha sostenuto l’ammissibilità della prova tv in tutti i casi di simulazione ma “la norma federale in questione pretende che la simulazione abbia il carattere dell’evidenza, nel senso che la condotta simulatoria del calciatore non sia stata, in alcun modo, determinata dal comportamento di un avversario. Nel caso che ci occupa, non può, invece, escludersi che sulla caduta a terra del calciatore Strootman abbia inciso la condotta del calciatore Cataldi consistita nella trattenuta della maglia del primo, comportamento, quest’ultimo, valutato dal Giudice Sportivo come ‘uno dei presupposti comunque incidenti che hanno portato l’arbitro ad adottare il provvedimento di espulsione del Cataldi’”. Pertanto la Corte non poteva entrare “nel merito della sussistenza del rapporto tra causa ed effetto in un determinato episodio simulatorio”.

“A RISCHIO LA REGOLARITA’ DEL CAMPIONATO”

Al termine dell’udienza, è intervenuto ai microfoni il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni. “Riteniamo che non ci fosse accesso alla prova tv per un caso del genere – ha dichiarato – c’è un’interpretazione estensiva e a noi queste estensioni della giustizia sportiva preoccupano, perchè vanno a mettere in discussione la certezza delle regole del diritto, presupposto fondamentale in una competizione sportiva. Ogni nuova frontiera che mette in dubbio la solidità dell’impianto sportivo esistente pone a rischio la regolarità del campionato e gli interessi di tutti. Abbiamo espresso la nostra considerazione in questo caso e attendiamo fiduciosi”.

RISPOSTA A MAROTTA

Baldissoni ha poi replicato al collega della Juventus Beppe Marotta, entrato nella polemica nei giorni scorsi. “Marotta ha detto cose giuste. Sono un tifoso e orgoglioso di esserlo, Gandini è preparato, serio e competente, mi confronto e lavoro tutti i giorni con lui, pensavo che Marotta lo sapesse. È evidente che se parla Baldissoni o Gandini è la Roma a parlare, non c’è differenza. Marotta, che è un bravissimo dirigente, sa quanto è importante che le motivazioni discutibili come questa squalifica passino al vaglio della Corte Federale ed è d’accordo con noi e i nostri presupposti”.