Questa sera la Mole Antonelliana si colorerà di granata, in ricordo del Grande Torino scomparso, esattamente 67 anni fa, nella strage di Superga. Un modo per celebrare una formazione che venne spazzata via dalla casualità proprio all’apice del successo.

La Mole Antonelliana granata, l’omaggio della città al Grande Torino: l’evento di stasera sarà una prima assoluta, anche se negli ultimi anni la Mole è stata utilizzata per diverse celebrazioni con illuminazioni particolari: verde in onore di San Patrizio e dell’Irlanda; blu per la giornata dell’autismo; gialla per la nascita di Torinoir e così via.

Oggi, invece, si ricorda un evento che sconvolse una città ed una nazione intera, quella strage aerea ella quale perirono, alla fine, i più grandi giocatori dell’epoca. E oggi, ovviamente, ci sarà anche la consueta processione laica al colle di Superga. Altra novità: nella basilica ci sarà la prima messa “granata” celebrata da don Riccardo Robella, 44enne viceparroco di Nichelino. Un’altra prima volta molto importante, visto che il parroco è l’erede di quel don Aldo Rabino cappellano del Toro, scomparso a sua volta improvvisamente nell’agosto scorso. Dopo la funzione religiosa, il ricordo dei caduti, con la lettura dei 31 nomi da parte del capitano di oggi, il difensore polacco Kamil Glik.