Il luogo di partenza era noto, ora lo è anche la destinazione. Dopo aver dato l’addio al Liverpool, Steven Gerrard (foto by InfoPhoto), uno degli ultimi one-club men del calcio moderno, annuncerà tra un paio d’ore che l’ultima tappa della sua carriera sarà la MLS, la lega professionistica americana che, da David Beckham in poi, ha fatto incetta di vecchie glorie transatlantiche. Lo ha anticipato lo stesso club inglese con un tweet volto, probabilmente, a tranquillizzare i propri fan, già sconvolti dalla decisione del loro capitano e terrorizzati all’idea di poterselo trovare contro con un’altra maglia la prossima stagione.

Comprensibilmente, i tifosi Reds temevano il ripetersi del caso-Lampard. L’icona del Chelsea aveva deciso di lasciare il club di Mourinho al termine della passata stagione per approdare al New York City FC, la nuova franchigia di proprietà degli sceicchi del Manchester City; Lampard è stato girato in prestito proprio ai Citizens, con l’intento di mantenere la forma in vista dell’inizio della stagione americana, nel marzo 2015. Peccato che, nel frattempo, il vecchio Frank sia diventato un’arma tattica preziosissima per Manuel Pellegrini (7 reti in 18 presenze, di cui una proprio al suo Chelsea), e che gli inglesi abbiano deciso di trattenerlo fino al termine della stagione. E ora il mondo Chelsea frigge all’idea di vedersi soffiare il titolo proprio dal loro giocatore-simbolo, in quello che sarebbe il più classico esempio di beffa supplementare al danno. Almeno questo, il Liverpool dovrebbe riuscire a scamparlo.

Gerrard ai L.A. Galaxy?

Ma quale sarà la destinazione finale di Steven Gerrard? L’ipotesi più probabile è quella che porta ai Los Angeles Galaxy, proprio il club che fu di Becks: secondo la stampa britannica, la franchigia angelina avrebbe messo sul piatto un’offerta da circa 5 milioni di euro netti all’anno per quattro anni. Le alternative più credibili sono Toronto, dove potrebbe far coppia con Wesley Sneijder (anche l’olandese è corteggiato dalla MLS), e New York sponda Red Bulls, dove potrebbe rimpiazzare nientemeno che Thierry Henry. E, magari, incrociare le lame con Lampard in un derby sotto i grattacieli di Manhattan.