Ci saranno anche gli arbitri che la penalizzano – almeno secondo Conte e Marotta – ma la Juventus va meglio rispetto all’anno scorso in quasi tutte le statistiche, eccetto che nei gol subiti e nelle sconfitte.

Il rendimento dei bianconeri rispetto al 2011-12 è decisamente migliorato, non solo per i 3 punti in più in classifica a questo punto del torneo (49 contro 46 dopo 22 giornate), ma anche e soprattutto nelle reti fatte, che sono già 46, contro le appena 33 di un anno fa.

Non è poco se si pensa che la Signora, a fine gennaio, si ritrova in corsa su tre fronti, mentre dodici mesi prima non partecipava alle coppe europee.

Una differenza sostanziale tra la Juve 2011-12 e quella attuale sta nei pareggi: questa ha finora pareggiato solo 4 volte, mentre l’anno scorso era già a quota 10. Persa l’imbattibilità, la squadra di Conte, ha quindi cercato di “ammazzare” più spesso le gare, anche a rischio di uscire sconfitta. Curiosa la coincidenza che la vuole incapace di battere le milanesi (1-3 con l’Inter e 0-1 a San Siro col Milan) ma anche la Lazio, con cui ha pareggiato in casa sia in campionato che in Coppa Italia. Un solo punto su 6, invece, nei due match casalinghi con le genovesi (1-2 con la Samp e 1-1 con il Genoa).

Le rivali per il titolo, pur essendo cambiate, viaggiano più o meno alla stessa velocità: alla 22ima del 2011-12, dietro alla Juventus (46 punti) c’erano Milan a 44 e Udinese a 41. Oggi la Juve ha 49 punti ed è davanti al Napoli (43, ma deve ancora giocare a Parma) e alla Lazio (pure a 43).

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