Trent’anni di polemiche legate alla corsa scudetto. Se non c’è lo scandalo manca il sale: la sentenza che restituisce i 2 punti di penalizzazione al Napoli, ora a sole 3 lunghezze dalla Juventus e alla pari con la Lazio di Petkovic, oltre a riaccendere la volata per il titolo, rimanda indietro nel tempo.

Era da almeno una decina d’anni, infatti, che non si respirava un clima così arroventato e carico di sospetti. Lo scrigno della memoria riporta alla mente almeno cinque casi. Abbiamo volontariamente escluso Calciopoli o Moggiopoli che dir si voglia: quello è un film a sé e poi si è girato a bocce ferme, ovvero durante l’estate.

Caso N.1: il rigore di Brady.

Stagione 1981-82: in lotta per lo scudetto, con la Juventus di Trapattoni, c’è la Fiorentina di De Sisti. All’ultima giornata i viola pareggiano a Cagliari (0-0), protestando per un gol annullato a Ciccio Graziani. La Vecchia Signora vince invece a Catanzaro con un penalty di Liam Brady, già sicuro di lasciare il bianconero a fine stagione. Juve campione per un punto.

Caso N.2: la monetina di Alemao.

Il secondo successo nel campionato italiano del Napoli (1989-90) di Maradona è macchiato dalla vergognosa sceneggiata del brasiliano Alemao, colpito da monetina piovuta dagli spalti in quel di Bergamo. Il massaggiatore Carmando, vedendolo ferito, gli chiede di stare giù e il tecnico Bigon lo sostituisce. Atalanta-Napoli, 0-2 a tavolino, sarà determinante per lo il secondo scudetto partenopeo.

Caso N.3: lo spintone a Ronaldo

Campionato 1997-98: alla quart’ultima la Juventus di Lippi riceve l’Inter di Simoni con un solo punto di vantaggio. Nell’area juventina, Iuliano spintona Ronaldo, ma l’arbitro Ceccarini sorvola e non concede il penalty. Sul rovesciamento di fronte, Juve in vantaggio con Del Piero. Succede il finimondo. Il clima è arroventato da un paio di gol non visti contro la Juve (a Udine ed Empoli) e l’Inter minaccia il ritiro dal campo.

Caso N.4: il nubifragio di Perugia.

Calori è lo stopper del Perugia che, segnando su una corta respinta della difesa, batte 1-0 la Juventus e consegna lo Scudetto 1999-00 alla Lazio di Eriksson. L’Umbria è travolta da un violento nubifragio, ma l’arbitro Collina attende ben oltre il tempo regolamentare per iniziare la partita. Biancocelesti campioni per un solo punto all”ultima giornata.

Caso N.5: Nakata e le regole cambiate in corsa.

Il torneo 2000-01 è falsato dalla clamorosa decisione della Figc, che consente di poter schierare un extracomunitario in più rispetto a quelli accettati ad inizio stagione. Ne approfitta la Roma di Capello che, potendo far giocare il giapponese Nakata, prelevato dal Perugia, contro la Juventus, alla 29. giornata, strappa un 2-2 utilissimo per la classifica finale.

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