«Alla fine ne resterà uno solo», come nel film Highlander, l’Ultimo Immortale. Per adesso, nella parte che fu di Christopher Lambert rimangono due squadre portoghesi: Benfica e Porto.

L’ultimo weekend europeo le ha infatti lasciate da sole nell’olimpo degli imbattuti nei rispettivi campionati.

Fino a fine 2013 fa erano rimaste 6 squadre in una cinquantina di tornei europei, poi hanno iniziato a cadere il Barcellona, l’Olympiacos Pireo (dopo aver cambiato allenatore!) e nell’ultimo fine settimana gli albanesi dello Skenderbeu e i ciprioti dell’Anorthosis: i primi, forse arrugginiti dalla lunga sosta, hanno ceduto in casa (0-1) nell’anticipo di venerdì sera, al cospetto della settima in classifica, il Vllaznia. I secondi, sabato, addirittura in casa della nona: il Nea Salamis, che si è imposto per 2-1 con una rete al 90′ di Englezou. Lo Skenderbeu conserva 7 punti di vantaggio sulla seconda; l’Anorthosis solo 6, per cui non sono da escludere sorprese.

Porto e Benfica guidano appaiate a 46 punti la Liga portoghese che, visti i problemi dello Sporting, rischia di trasformarsi in una storia a due del tipo Barça-Real: nello scontro diretto dell’andata hanno pareggiato 2-2 a Lisbona, mentre la gara di ritorno è fissata per domenica 12 maggio a Oporto, alla penultima giornata.

Il Benfica ha perso due volte in Champions (con Spartak Mosca e Barcellona), ma è imbattuto anche in Coppa di Portogallo e Coppa di Lega. Porto imbattuto in Supercoppa di Portogallo e Coppa di Lega: i due ko stagionali sono in Champions (1-2 in casa del Paris Sg) e in Coppa di Portogallo (sconfitto ed eliminato dal Braga).

Alla fine ne resterà una sola…

Foto: Infophoto.