Le barriere in curva all’Olimpico saranno rimosse “in tempi ragionevoli”, così il Ministero dell’Intero Marco Minniti. Positivo l’incontro, durato più di una fra istituzioni politiche e sportive.

PERSONALITA’ PRESENTI

Durata poco più di un’ora, alla riunione hanno presenziato oltre a Minniti, il ministro dello Sport, Luca Lotti, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e per la Roma l’amministratore delegato Umberto Gandini insieme al direttore generale Mauro Baldissoni. Tema del vertice la rimozione dei divisori, misura straordinaria nel 2015 dall’ex prefetto Franco Gabrielli e dall’allora Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Provvedimento che ha prodotto finora “risultati positivi sotto il profilo della sicurezza”, come si legge in una nota del Viminale.

I TEMPI

Dato mandato da Marco Minniti al Capo Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli di “costruire un percorso che consenta, in tempi ragionevoli, il superamento di tale sistema divisorio, al fine di poter fruire, in condizioni di sicurezza, delle manifestazioni sportive in forma più ampia e serena”. La data, ancora da stabilire, potrebbe essere prima del doppio derby di Coppa Italia che si disputerà a marzo e aprile. Non va escluso tuttavia che la rimozione delle barriere venga rimandata ad agosto. Pure in quel caso con l’ipotesi di non demolirlo totalmente, ma lasciando divisori meno alti e visibili fra un settore e l’altro con Daspo da comminare a chiunque le scavalchi e sempre con un aumento di almeno 200 unità degli steward.

MALAGO’ OTTIMISTA

L’obiettivo è trovare al più presto una soluzione che possa ripopolare i settori più economici dello stadio. Dispositivo dell’ordine pubblico impegnato ormai da mesi a convincere i tifosi, specialmente le famiglie con bambini, a tornare all’Olimpico. Argomento toccato recentemente da Spalletti e capitan Totti. “Mi sembra una cosa di buonsenso, conoscendo la concretezza del capo della polizia, Gabrielli, sono sicuro che, in tempi rapidi, arriverà una soluzione definitiva e positiva”, ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.