Tre calciatori squalificati, curva della Lazio chiusa contro Cagliari e Udinese, inibizione di Paratici. Queste le decisioni del giudice sportivo.

Squalificati giudice sportivo: calciatori

BARRETO Edgar Osvaldo (Sampdoria): doppia ammonizione per comportamento scorretto neiconfronti di un avversario.

CALHANOGLU Hakan (Milan): doppia ammonizione per comportamento scorretto neiconfronti di un avversario.

ZUCULINI Bruno (Hellas Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

Squalificati giudice sportivo: dirigenti

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRECARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALEA TUTTO IL 15 OTTOBRE 2017 ED AMMENDA DI € 20.000,00PARATICI Fabio (Juventus): per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce aglispogliatoi, proferito espressioni gravemente ingiuriose e insultanti nei confronti del VAR.

Questa, invece, la parte relativa alla squalifica inflitta alla curva della Lazio:

Il Giudice sportivo,

letta la relazione dei collaboratori della Procura federale nella quale, tra l’altro, si riferisce che i sostenitori della società Lazio, assiepati nel settore “Curva Nord”, nel numero di circa 2000 (rispetto a n. 5449 occupanti), si rendevano responsabili, al 31° del primo tempo ed al 33° del secondo tempo, di cori espressione di discriminazione razziale, durati alcuni secondi, nei confronti, rispettivamente, dei calciatori del Sassuolo Adjapong Claud e Duncan Alfred;

considerato che i cori venivano percepiti da tutti e tre i collaboratori della Procura, posizionati anche in parti dell’impianto distanti dal Settore sopradetto; considerato, altresì, che il direttore di gara nel proprio rapporto ha dato conto puntualmente dell’accaduto, seppur riferendo i cori al solo calciatore Adjapong Claud, con relativa richiesta al Responsabile del servizio d’ordine, per il tramite del IV Ufficiale, di effettuare l’annuncio di rito ai fini anche dell’eventuale sospensione della gara (annuncio effettuato al 38° del primo tempo);

ritenuto che gli episodi sopradescritti integrano, in termini di dimensione e percezione reale, i presupposti di rilevanza e quindi di punibilità delle condotte dei sostenitori, ex art. 11, n. 3 CGS, delle quali è chiamata a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva la soc. SS Lazio; considerato, altresì, che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione della relativa sanzione (gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 – CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017); visti gli artt. 11 nn. 1 e 3, 16, n.2-bis e 18 n.1 lett. e) CGS;

P.Q.M.

delibera di sanzionare la Soc. SS Lazio con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord” privo di spettatori. Dispone, altresì, la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta in occasione della gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 (CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017), per mancata decorrenza dell’annuale “periodo di prova”.