Udite udite. Dopo la squalifica per tre turni e la severa strigliata del Milan, Mario Balotelli si scusa. Parlando in terza persona come Berlusconi, non incondizionatamente, ma si scusa. Ecco le parole rilasciate in esclusiva ai microfoni di Sky Sport:

Mi dispiace soprattutto per i miei compagni, perché li ho lasciati da soli. Sono loro che si allenano con me, tribolano sul campo con me e faticano con me. Mi dispiace soprattutto per loro. E poi anche ovviamente per i tifosi, che ci tengono, e alla società”. E l’arbitro? “Per le parole che ho usato con l’arbitro, mi scuso anche con lui, non dovevo dirgliele. Però…

Però?

Però se Mario fa un brutto fallo, dev’essere punito Mario. Se qualcuno fa un brutto fallo su di Mario, deve essere punito lui“.

E qui non ha tutti i torti. Subito dopo, arriva la seconda eccezione:

“Scusarmi con Prandelli? Ascolta, io ho fatto un errore, mi sono lasciato andare su una provocazione. Mario si è lasciato andare, Mario ha sbagliato, Mario chiede scusa. Ma ora non voglio esagerare a chiedere scusa a tutti, non ho mica ammazzato nessuno

Ci mancherebbe.