James Rodriguez? Thomas Muller? Leo Messi? Macché, la vera star dei Mondiali del 2014 è la bomboletta spray che gli arbitri usano per delimitare la distanza tra barriera e pallone in occasione dei calci di punizione. Un’innovazione (parziale, in Sudamerica già la usavano da tempo) geniale nella sua semplicità e senza alcuna controindicazione indigesta per i legulei delle grandi federazioni internazionali, tanto che verrà presto sdoganata anche in Europa, per la Champions League e l’Europa League della prossima stagione. A confermarlo è stato nientemeno che il suo inventore alla tv britannica Itv:

E’ già stato firmato l’accordo, la Uefa utilizzerà lo spray sia in Europa League che in Champions League. Qualche federazione nicchia ancora, ma spero che queste esperienze possano persuadere anche gli ultimi scettici

Il signor Heine Allemagne, brasiliano che porta un nome decisamente pericoloso di questi tempi, parla addirittura di contratti firmati, anche se per ora non è giunta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’UEFA. Di certo, Michel Platini non potrà usare la scusa spesso sguinzagliata quando c’è da cassare la moviola in campo, il sistema anti-gol fantasma e altre diavolerie moderne del genere, ovvero i costi elevati: per le 320 bombolette acquistate, la FIFA ha dovuto sborsare meno di 4 euro al pezzo. Ogni bomboletta contiene acqua (tra il 5% e il 30%) e una miscela di gas butano, isobutano e propano, e serve a generare una striscia di schiuma visibile per circa un minuto e completamente evaporata nel giro di tre, anche in caso di pioggia. Banale, economico, funzionale. L’accendiamo?

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