Anche quello della “casacca più brutta” mai realizzata (o indossata) per una squadra di calcio è un primato che ha il suo fascino e i suoi estimatori perché, si sa, il cattivo gusto o, per usare un termine più recente, “trash” (concetto un po’ diverso ma assimilabile), fa sempre notizia. E allora è già diventata più che mai virale la foto che ritrae la rosa di giocatori del Club Deportivo Palencia Balompié in una tenuta che il comunicato stampa della società spagnola ha definito “la casacca più sconvolgente della storia del calcio”.

Da come appare con netta evidenza dalla fotografia, la maglia ritrae in effigie i particolari anatomici del corpo umano. Più che una squadra di calcio sembrerebbe una sezione di laboratorio di scienze anatomiche di una qualche accademia di biologia e l’effetto shock è praticamente assicurato, per di più a immaginarselo su un campo da calcio. Ossa, muscoli e vasi sanguigni disegnati su maglia e pantaloncini in giro per i rettangoli verdi della terza divisione (categoria nella quale il Palencia sta attualmente militando lottando per la promozione in Segunda Division B) sarebbe uno spettacolo davvero grandguignolesco e orrorifico per astanti e avversari.

E non si sa bene se tutta questa pubblicità del “purché se ne parli” di wildiana memoria possa realmente giovare alla Kappa, l’azienda torinese che ha realizzato questo particolarissimo genere di casacche. Ancora una volta sarà comunque possibile fare un distinguo tra “bruttezza” e “cattivo gusto” con i giocatori che, sulla scoreta di un’idea piuttosto kitsch del nostro ciclista Cipollini di qualche anno fa, ricorderanno il protagonista di un famoso video di Robbie Williams studiato per il singolo “Rock DJ” nel quale un modello eseguiva uno strip fino a rimanere per l’appunto in ossa, muscoli e vasi sanguigni. Altro che la bruttezza di casacche come il pigiama dell’Inter dello scorso anno, la mimetica del Napoli di due anni fa oppure l’esercito di “magliacce” esibite dai club di tutt’Europa nel corso degli anni.