La Spagna sconfigge 1-0 l’Italia al Calderon di Madrid. In questa amichevole internazionale ha brillanto l’esordiente Paletta. Il giocatore del Parma è stato in grado di controllare senza troppe difficoltà il famoso e stimato Diego Costa. Questa è certamente una nota lieta per Prandelli che afferma ‘complimenti a Paletta ha fatto un grandissimo esordio’. Il gialloblù dimostra di potere essere una valida scelta per il Mondiale. Sufficiente pure la prova di Pirlo. Il regista juventino è una garanzia, uno dei punti fermi sui quali costruire l’avventura verdeoro. Tra le molteplici prestazioni sottotono spiccano quelle di Thiago Motta, lento e impreciso, e di Candreva praticamente mai visto all’opera. Da sottolineare anche l’errore di Buffon in occasione della rete spagnola.

Pagelle Italia

BUFFON 5.5: il portiere della Juventus salva il risultato impedendo la rete a Thiago Alcantara, ma in occasione del sigillo di Pedro appare molto incerto. Luci e ombre.

MAGGIO 5: l’abbiamo visto in momenti migliori. Soffre parecchio le incursioni di Jordi Alba e in fase offensiva non si propone praticamente mai. Giornata storta.

(ABATE 5: il milanista gioca tutta la ripresa. Non pervenuto nella metà campo spagnola, in fase difensiva fatica parecchio. Inizia con un brutto fallo su Silva e fatica come non mai a prendere le misure agli attaccanti iberici. Confuso) 

PALETTA 7: la nota lieta. Il difensore del Parma debutta come meglio non avrebbe potuto. Controlla senza troppe difficoltà lo spauracchio Diego Costa, che ci mette del suo non fornendo una prestazione eccelsa. Dimostra personalità e sicurezza. Esame superato. Probabilmente salirà sull’aereo per il Brasile.

BARZAGLI 6: assieme a Paletta disputa una gara sufficiente, ma d’altra parte si sa. Barzagli non delude quasi mai.

CRISCITO  5: come Maggio e Abate non si propone quasi mai in fase offensiva e quando deve difendere non riesce a prendere le misure ai formidabili attaccanti spagnoli. Il campionato russo deve ancora riprendere per cui la sua condizione fisica non può essere delle migliori. Si vede.

(DE SCIGLIO 6: più propositivo degli altri tre terzini che Prandelli ha voluto schierare. Bisogna ricordare che il milanista è nato nel 1992. Le sue potenzialità sono la speranza della nazionale e del suo club. Bisogna trasformarle in azioni.)

MARCHISIO 5.5: non riesce a trovare la giusta posizione. Si muove, quasi galleggiando, senza un preciso riferimento. Non è certamente il Marchisio che siamo abituati a vedere.

MONTOLIVO 5: lento, impacciato e impreciso. Il capitano del Milan ha regalato prestazioni sicuramente migliori di questa. Rimane un giocatore importante per la nazionale, ma deve fare meglio.

THIAGO MOTTA 5: il giocatore che tanto bene sta facendo con il Psg questa sera ha deluso. Per il Mondiale ci vuole un ben altro Thiago Motta.

(GIACCHERINI 5.5: con la sua rapidità avrebbe dovuto sveltire la manovra. La soluzione non ha portato il risultato sperato. Non è certo il Giaccherini brillante della Confederetion Cup, ma non ha totalmente demeritato.)

CERCI 6: si sbatte per dimostrare di meritare un posto in Brasile. A inizio match spaventa a morte gli spagnoli con un tiro-cross deviato che si stampa contro il palo della porta di Casillias. In fase offensiva prova a proporsi e a rendersi pericoloso. In fase di non possesso potrebbe svolgere un lavoro migliore.

(DESTRO 5.5: come sempre ci mette tanto impegno e volontà, ma spesso questo gli costa eccessi di foga. Appena entrato si fa ammonire per un brutto intervento su Navas. Non riesce a rendersi pericoloso come vorrebbe, ma bisogna ammettere che è mal supportato dal resto della squadra.)

CANDREVA 5: non si è praticamente mai visto. La speranza è che ritorni sui livelli della Confederations Cup.

(PIRLO 6: l’Italia fatica a prescindere da questo giocatore. Il suo ingresso in campo migliora la situazione della gestione della manovra azzurra, ma non è sufficiente per modificare il canovaccio della gara.)

OSVALDO 5.5: prestazione negativa anche per lo juventino. Si rende pericoloso con uno splendido tunnel e un tiro velenoso versa la porta di Casillias, ma poi, non aiutato dalla squadra, si assopisce e sparisce dal match.

(IMMOBILE 6: la sufficienza vale come incoraggiamento per il debutto, ma l’attaccante è entrato quando il match pareva ormai nella sua fase calante e ha potuto esprimersi davvero poco. Da rivedere.)

C.T. PRANDELLI 5.5: voleva una nazionale che pressasse alto e non aspettasse la Spagna nella sua metà campo. Nulla di tutto ciò. Hanno contribuito certamente una condizione fisica non eccelsa degli azzurri e le pesanti assenze di De Rossi, Pirlo (nel primo tempo) e Balotelli. La sconfitta di misura contro i campioni del mondo e d’Europa ci può anche stare, ma in Brasile serve un’altra Italia. Si sa, quando il gioco si fa duro gli azzurri tirano fuori il meglio di sè.

ARBITRO ARANOVSKYI: 6