Nella prestigiosa cornice del Calderon di Madrid, un’Italia non brillante viene sconfitta 1-0 dalla Spagna, nazionale che ultimamente ci fa sempre soffrire troppo. La Roja è troppo forte, ma almeno vince solo di misura. Nota lieta, la prestazione del debuttante Paletta. Quest’amichevole di lusso giunge in un momento delicato della stagione. Con il campionato, la Champions e l’Europa League nel vivo non è certamente semplice per i calciatori potersi concentrare sulla nazionale. Il Mondiale brasiliano si avvicina sempre più e queste gare sono necessarie per cercare di preparare al meglio tale importante avventura. A proposito di ciò il nostro c.t. afferma ‘nazionale non sopportata? Non credo, so che quando inizierà il Mondiale saremo tutti tifosissimi dell’Italia’. La Spagna, trionfatrice dell’ultimo Mondiale e dei due più recenti Europei, non è certamente avversario semplice. Prandelli afferma ‘è la mia favorita per il Mondiale, insieme a Germania, Argentina e Brasile’.  Il c.t. decide di schierare la nostra nazionale con il 4-2-3-1. Assenti illustri De Rossi, fatto fuori dal codice etico, e Balotelli infortunato. Pirlo parte dalla panchina. Prima della gara Prandelli dice ‘in passato la Spagna ci ha costretto ad arretrare, ma domani dovremo cercare di stare più alti’. L’inizio non è dei migliori. Qualche fischio accoglie le note dell’inno nazionale azzurro, ma subito dopo l’Ave Maria di Mascani cantata in onore di Aragones, ex c.t. della Spagna scomparso recentemente, distende gli animi. Ad accompagnamento dell’esibizione il Calderon regala una toccante coreografia. L’avvio di match è arrembante. Neanche il tempo di dar inizio alle ostilità e gli spagnoli hanno una ghiotta occasione con Jordi Alba. Dopo tre minuti Cerci sorprende tutti. Accelera ed effettua un tiro-cross che, deviato, colpisce il palo. Da qui in poi la gara perde consistenza come un ghiacciolo a luglio.  L’Italia aspetta gli spagnoli per poi cercare le ripartenze. Quando dispone della sfera fatica incredibilmente a mantenerla e gioca con un ritmo blando, cantilenato. Il c.t. non pare troppo soddisfatto di tale situazione e a fine gara parla di una differenza di condizione fisica ‘imbarazzante’ tra le due compagini. Preferirebbe che i suoi ragazzi cercassero un pressing più alto e un maggiore possesso palla. Nonostante tutto sono gli azzurri a rendersi ancora pericolosi con l’asse Marchisio-Osvaldo. Il centrocampista serve l’attaccante che, dopo un tunnel a un difensore spagnolo, calcia di poco alto.

L’inizio di ripresa spagnolo è arrembate. Dopo 5 minuti David Silva serve magnificamente Thiago Alcantara in piena area azzurra. Solo uno straordinario Buffon riesce a evitare il vantaggio iberico. Un minuto più tardi è ancora il giocatore del Manchester City a rendersi pericoloso con una conclusione a fil di palo. Terminato questo breve forcing sul Calderon ricala la noia. Con Pirlo in campo (entrato all’inizio del secondo tempo) la nostra nazionale riesce a mantenere un po’ più il possesso palla, ma il canovaccio non si discosta troppo dalla prima frazione. Al 17′ una delle solite, magnifiche trame spagnole che hanno caratterizzato gli ultimi grandi trionfi della nazionale iberica, porta alla rete di Pedro. In questa occasione Buffon non è certamente impeccabile e si fa sorprendere dalla conclusione ravvicinata del giocatore del Barca. Spagna in vantaggio. Qui cala praticamente il sipario su una gara abbastanza soporifera, ravvivata solo da qualche magnifica combinazione dei Campioni del mondo.

Era interessante osservare la prestazione del centrocampo azzurro orfano del faro Pirlo e dell’altro assente illustre De Rossi, vittima del codice etico. Montolivo, Thiago Motta e Marchisio, faticano a contenere gli abili palleggiatori spagnoli. Sul piano tattico i giocatori iberici mettono in grande disagio il terzetto azzurro che ha difficoltà a prendere le misure agli avversari.

Riscuote interesse la  prestazione di  Cerci. Del giocatore granata il c.t. ha detto ‘siamo tutti curiosi di vedere i segnali che questo ragazzo darà nella sua crescita. Lo possiamo considerare una seconda punta atipica’. Il calciatore è molto attivo e pare volere dimostrare di poter rientrare nella lista dei convocati per il Mondiale brasiliano. Dopo tre minuti colpisce un palo con un tiro-cross deviato. In fase di non possesso, però, può fare meglio.

Vi  è grande curiosità intorno alle prestazioni dei due debuttanti in nazionale azzurra, il difensore del Parma, l’oriundo Paletta (a proposito delle naturalizzazioni Prandelli afferma ‘lo considero giusto in quanto per me si tratta di nuovi italiani o nuovi spagnoli’), e l’attaccante in comproprietà tra Torino e Juve che veste la maglia granata, Immobile. Considerato lo scomodo cliente che si trovava ad affrontare, lo spauracchio Diego Costa, Paletta disputa un buon match. L’attaccante non è nella sua miglior serata, ma il reparto avanzato spagnolo è davvero formidabile. Nonostante ciò il difensore gialloblù fornisce una prestazione all’altezza e questa è sicuramente una nota lieta. Il calciatore, già forgiato dalle esperienze con le giovanili dell’Argentina, dimostra grande carattere. L’attaccante granata entra a ripresa inoltrata e sul risultato di 1-0, non avendo troppo opportunità per mettersi in mostra.

Dopo le polemiche legate alla convocazione di Chiellini, reduce da un infortunio e non ancora sceso in campo con la maglia bianconera, con il botta e risposta tra Conte e Prandelli, quest’oggi il calciatore della Juventus non viene schierato dal commissario tecnico. Sulle tribune del Calederon è presente Marotta che prima del match annuncia la chiusura della diatriba tra i bianconeri e la nazionale.

Palcoscenico della sfida odierna è il Calderon di Madird, che prossimamente verrà ricostruito. In questo stadio, tempio del calcio, è di casa l’Athletic Madrid. Qui martedì giungerà il Milan per cercare di ribaltare la sconfitta (0-1) a San Siro nell’andata e strappare il pass per i quarti di finale di Champions League.