Domenica prossima, a Nizza, nasceranno ufficialmente gli Europei 2016, gli ultimi (per il momento) a essere organizzati da una singola nazione, la Francia. Sono 53 le nazionali che si contenderanno i 23 posti liberi per la rassegna continentale, che il sorteggio di domenica dividerà in 9 gironi da 5 o 6 squadre ciascuno. L’allargamento della fase finale a 24 squadre ha reso più agevoli le condizioni per passare il turno: si qualificheranno le prime due classificate di ogni girone più la migliore terza, mentre le restanti 8 terze classificate si giocheranno i 4 posti residui in playoff dentro-o-fuori. L’Italia di Prandelli, vicecampione d’Europa in carica, è naturalmente una delle 9 teste di serie. Vediamo la composizione delle 6 urne:

Urna 1: Spagna, Germania, Olanda, Italia, Inghilterra, Portogallo, Grecia, Russia, Bosnia-Erzegovina
Urna 2: Ucraina, Croazia, Svezia, Danimarca, Svizzera, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Repubblica d’Irlanda
Urna 3: Serbia, Turchia, Slovenia, Israele, Norvegia, Slovacchia, Romania, Austria, Polonia
Urna 4: Montenegro, Armenia, Scozia, Finlandia, Lettonia, Galles, Bulgaria, Estonia, Bielorussia
Urna 5: Islanda, Irlanda del Nord, Albania, Lituania, Moldova, Macedonia, Azerbaigian, Georgia, Cipro
Urna 6: Lussemburgo, Kazakistan, Liechtenstein, Isole Faroer, Malta, Andorra, San Marino, Gibilterra

I pericoli, per la verità non così minacciosi, si annidano tutti tra la seconda e la terza fascia. Dall’urna 2 può saltare fuori la Svezia di Ibrahimovic, per esempio, ma anche la sempre scomoda Croazia o il Belgio, nazionale in netta ascesa e che potrà contare su uno dei prossimi dominatori del calcio europeo, Eden Hazard. Insidie diffuse anche in urna 3, con Turchia, Polonia, Serbia e Romania sempre in grado di dar fastidio anche alle nazionali più titolate. Dall’urna 4 può scaturire al massimo qualche impiccio più teorico che pratico (Montenegro e Bulgaria in particolare), mentre le ultime due contengono nomi di nazionali che partecipano per la gloria, tra cui un’esordiente assoluta come Gibilterra.

Riassumendo, il peggior girone possibile per gli azzurri si potrebbe comporre di: Belgio (o Croazia), Turchia, Montenegro, Islanda e Kazakistan (quest’ultimo solo per questioni climatiche e ambientali). Nel girone dei sogni, invece, metteremmo volentieri Irlanda, Israele, Bielorussia, Azerbaigian e uno a caso tra i microstati dell’ultima urna.

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