Sarà Juventus-Monaco! E’ questo il (fortunatissimo) verdetto dell’urna di Nyon, che nei sorteggi Champions League per i quarti di finale ha abbinato all’unica rappresentante del calcio italiano la più abbordabile delle avversarie rimaste in lizza. I monegaschi sono squadra solida, dotata di una delle migliori difese d’Europa e capace di infliggere una dura lezione al più quotato Arsenal, ma sicuramente alla portata dei bianconeri, che ora, scaramanzie a parte, possono sognare una semifinale di Champions League che manca da dodici, lunghissimi anni. Prima sfida a Torino, ritorno nel Principato. Le gare di andata si giocheranno tra il 14 e il 15 aprile, il ritorno è in programma tra il 21 e il 22 aprile. La finale di Berlino è fissata per il prossimo 6 giugno. Ecco il tabellone completo dei quarti di finale:

PSG-Barcellona

Atletico Madrid-Real Madrid

Porto-Bayern Monaco

Juventus-Monaco

Facile trovare suggestioni negli altri accoppiamenti. Il derby di Madrid sarà ad altissima tensione come ogni euroderby che si rispetti, anche perché c’è quella finale di Lisbona da vendicare e una contesa nella Liga a far da sfondo. Ancelotti favorito sulla carta, pressioni indebite del Bernabeu permettendo, perché l’Atletico di questa stagione non sembra forte come la sua versione precedente. Affascinante anche la sfida tra PSG e Barcellona, già incontratesi nel girone di qualificazione (3-2 per i francesi all’andata, 3-1 per i catalani al ritorno): sarà l’ennesimo capitolo del duello personale tra Ibrahimovic e il suo non troppo felice passato in blaugrana, anche se lo svedese sarà costretto a saltare la gara di andata per la squalifica rimediata contro il Chelsea. Nonostante la straordinaria impresa della squadra di Blanc contro i Blues, ci sentiamo di dare il Barcellona come favorito, visto che nel 2015 Messi e compagni sono tornati a esprimersi su livelli astrali. Ancora meno equilibrato il confronto tra Porto e Bayern Monaco: i Dragoes sono una squadra di livello, più forte di quanto non dicano le apparenze, ma probabilmente non abbastanza per costituire un freno autentico allo strapotere del tritacarne bavarese di Guardiola.