Terminata nel migliore dei modi la fase a gironi di Champions League (foto by InfoPhoto), con la vittoria e primo posto della Juventus che ha fatto seguito alla qualificazione come seconda del Milan, è giunto il momento di guardare avanti, ai sorteggi per gli ottavi di finale che si terranno il prossimo 20 dicembre. Tuttavia, in ossequio alla crisi economica e alla conseguente contrazione dei consumi (-3% previsto rispetto al già magro 2011), sarà il caso di non attendersi troppi regali dall’urna prenatalizia di Nyon.

Non per il Diavolo, questo è sicuro. Aver raggiunto la fase a eliminazione diretta è già un mezzo miracolo, considerando le premesse di partenza; e, benché in via Turati non lo si ammetta esplicitamente, nessuno si aspetta di fare molta altra strada in Champions League. Meglio così, perché ai rossoneri capiterà in dote una tra PSG, Schalke 04, Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Barcellona e Manchester United: come a dire, eliminazione pressoché garantita negli ultimi quattro casi, con probabilità consistenti di memorabili cappotti; qualche speranza in più nella sfida fratricida contro il PSG, ricco di classe ma non ancora una squadra chiusa a pugno; e i soli tedeschi di Gelsenkirchen come avversario alla portata attuale della squadra di Allegri.

Più rosee le prospettive della Juventus, partita con altre ambizioni rispetto al Milan e brava a guadagnarsi il primo posto in un girone che prevedeva i campioni d’Europa in carica (e per caso, come si è visto) del Chelsea e quell’interessante esperimento creolo dello Shaktar Donetsk. Per la squadra di Conte, l’unico enorme pericolo è rappresentato dal Real Madrid; Valencia e Porto sono avversari rognosi ma non certo insuperabili; all’Arsenal, decimo in Premier League, è rimasto solo in nome; e Celtic e Galatasaray non possono in alcun modo fare paura.