Carlo Ancelotti e Zlatan Ibrahimovic possono scrivere la storia. Il Paris Saint Germain è infatti una delle sette squadre qualificate agli Ottavi che non ha mai vinto la Champions League. Più che Shakthar e Galatasaray, formazioni campioni di campionati di seconda fascia che mai hanno dato anche solo una finalista, più che Arsenal, Valencia e Schalke 04, tutte terze classificate, o addirittura il Malaga, quarto nell’ultima Liga e proveniente dai preliminari, sono dunque i francesi a farsi preferire, forse anche più di chi ha già vinto il trofeo, come Celtic, Milan e Porto.

Le possibilità di eguagliare il finora unico successo transalpino nella massima competizione continentale (Marsiglia 1992-93) ci sono, così come quelle di un sorteggio “morbido”, visto che, Real Madrid a parte, le altre “papabili” sembrano tutte alla portata: forse impegnativa con Milan e Arsenal, ma meno ardua con Shakthar, Valencia, Galatasaray e Celtic. Una sola incognita: l’età media un po’ alta.

Chiaro che molto dipende dalle lune di Ibra, visto che lo svedese – primo giocatore a segnare in Champions con 6 diverse maglie (prima del Psg, Ajax, Juventus, Inter, Barcellona e Milan) – è il giocatore da cui dipendono quasi tutte le azioni da gol dei parigini, non solo per le reti segnate, ma anche per gli assist, basti pensare ai quattro su quattro nel 4-0 alla Dinamo Zagabria.

Foto: Infophoto.