Soriano-Napoli, la trattativa più emozionante dell’ultima giornata di calciomercato è sfumata al fotofinish. Napoli e Sampdoria hanno trovato l’accordo, che avrebbe previsto il passaggio del centrocampista in azzurro in cambio di 13,5 milioni più Zuniga, solo alle 22.55.

Niente da fare però. La stretta di mano tra i due club, complice i soliti intoppi legati ad un club, il Napoli, che sul mercato mostra di muoversi con la delicatezza di un pachiderma tra clausole e cavilli che puntualmente inserisce nei contratti, è giunta troppo tardi.

L’ultimo scoglio, quello legato ai diritti d’immagine che Aurelio De Laurentiis avrebbe voluto tenere per il club, condizione che appare evidentemente necessaria per ogni acquisto degli azzurri, è stato superato intorno alle 20.30.

L’accordo definitivo, invece, è giunto cinque minuti prima della chiusura della fatidica porta che consente di entrare negli uffici della Lega all’Atahotel Quark, dove vengono depositati i contratti. Troppo tardi.

L’affare potrebbe essere saltato, lungaggini burocratiche a parte, anche per il rifiuto di De Guzman di trasferirsi al Bournemouth, che non ha consentito al Napoli di liberare la casella a centrocampo da colmare con l’acquisto del talento doriano.

“Cristo ha fatto le giornate di 24 ore, perché la chiusura del mercato è stata fissata alle 23?”, ci scherza su Massimo Ferrero “Sono comunque contento perché abbiamo trattenuto un grande calciatore. Eder? La Sampdoria ha i conti in ordine, non ha bisogno di cedere”.

Intanto, per il Napoli, l’ultima giornata di mercato è stata una autentica Caporetto. Giuntoli non è riuscito nè ad acquistare e nè a vendere. De Guzman, Zuniga, Henrique, Andujar e Fideleff restano sul groppone di Sarri e sulle casse della società.

In difesa, il reparto più disastrato del Napoli (già 4 gol subiti in due partite) è approdato il solo Chalobah, che il tecnico partenopeo afferma di non conoscere. Le impressioni di settembre, lontane dall’essere azzurre, restano a tinte fosche.