Dopo aver flirtato a ripetizione con il podio nelle competizioni individuali, il biathlon riesce finalmente a centrare il bersaglio grosso. Gli azzurri si sono piazzati terzi nella staffetta mista, la gara dove alla vigilia dei Giochi veniva riposto il maggior numero di speranze, conquistando la settima medaglia per l’Italia a Sochi 2014.

Nella prima frazione Dorothea Wierer ha subito dimostrato di essere sul pezzo rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice, cambiando per seconda, subito alle spalle di Tora Berger e appena avanti a Veronika Vitkovaprendendo un margine di 20″ su Marie Dorin Habert, 30″ su Evi Sachenbacher-Stehle e 38″ su Olga Zaitseva, leggasi rappresentanti di tre nazioni serie avversarie per la top-three. La seconda frazione è stata quella decisiva per la composizione del podio. Karin Oberhofer ha perso terreno rispetto a Tiril Eckhoff e Gabriela Soukalova, ma ha portato il margine su Germania (Laura Dahlmeier) e Russia (Olga Vilukhina) rispettivamente a 41″ e 49″. La Francia invece è uscita dalla corsa alle medaglie a causa di un giro di penalità di Anais Bescond.

Nella terza frazione Dominik Windisch ha perso contatto da Norvegia e Repubblica Ceca, involatesi verso le prime due piazze, ma tenendo un passo competitivo sugli sci stretti e soprattutto evitando debacle al poligono (in piedi si è salvato con l’ultima ricarica) ha mantenuto unatrentina di secondi di margine sulla Germania (Daniel Böhm), mentre la Russia è sprofondata a causa dell’imprecisione di Evgeny Garanichev.

A chiudere Lukas Hofer ha gestito alla perfezione il vantaggio acquisito con due poligoni perfetti dove ha trovato due rapidi zero,disinnescando sul nascere ogni velleità di rimonta di Simon Schempp e concludendo in assoluta scioltezza per regalare all’Italia la quarta medaglia olimpica firmata dal biathlon.

In passato gli azzurri erano saliti sul podio a Cinque Cerchi due volte a Calgary 1988 (bronzo per Johann Passler e per la staffetta maschile composta dallo stesso Passler, da Andreas Zingerle, Werner Kiem e Gottlieb Taschler) e una a Nagano 1998 (Pier Alberto Carrara argento nell’individuale). Peraltro va sottolineato come l‘età media dell’odierno quartetto sia inferiore ai 25 anni, a dimostrazione del fatto che questa medaglia non è un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza per il movimento del biathlon italiano.

Tornando alla gara odierna, la medaglia d’oro è andata alla Norvegiacomposta da Tora Berger, Tiril Eckhoff, Ole Einar Bjørndalen ed Emil Hegle Svendsen, ognuno di essi al secondo podio di Sochi 2014. Mvp di giornata il quarantenne di Simostranda che peraltro è entrato definitivamente nella leggenda. Bjørndalen ha toccato quota 8 ori olimpici eguagliando il record del connazionale Bjørn Dæhlie, il cui primato di medaglie complessive è però stato battuto da Ole, diventato l‘uomo più medagliato nella storia dei Giochi olimpici invernali con 8 ori, 4 argenti e 1 bronzo.

Argento per la Repubblica Ceca di Veronika Vitkova, Gabriela Soukalova, Jaroslav Soukup e Ondrej Moravec, confermatasi nazione estremamente solida e movimento in grado di far fruttare al meglio i propri piccoli numeri. Con quella odierna sono cinque le medaglie ceche a Sochi 2014. Sconfitte di giornata ovviamente Germania, Russia e Francia. I tedeschi hanno pagato le frazioni femminili, chiave invece del podio azzurro, mentre russi e francesi hanno complessivamente vissuto una giornata-no.

SOCHI – GIOCHI OLIMPICI – STAFFETTA MISTA
1. NORVEGIA (NOR) [0+2] 1:09’17″0
2. REP.CECA (CZE) [0+7] a 32″6
3. ITALIA (ITA) [0+6] a 58″2
4. GERMANIA (GER) [0+9] a 1’41″3
5. RUSSIA (RUS) [1+8] a 1’47″4
6. SLOVACCHIA (SVK) [0+10] a 1’47″7

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Domani non si gareggia. Le donne saranno in pista venerdì 21 per la staffetta classica. L’analoga competizione maschile si disputerà invece sabato 22 e sarà la gara conclusiva del programma olimpico del biathlon.