Tutto quanto è successo nelle gare di ieri, qui. Tante sorprese e un trionfo annunciato, quello di Anna Fenninger nel superG donne.

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 07.50 – 10.13 (10.50 – 13.13 a Sochi)

Disciplina: Sci Alpino – Finale Super G Femminile

Pista: Rosa Khutor Alpine Centre

Risultati di Giornata: Finale Super G Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

AUT

Anna FENNINGER

ORO

1:25.52

2

GER

Maria HOEFL-RIESCH

ARGENTO

1:26.07

3

AUT

Nicole HOSP

BRONZO

1:26.18

10

ITA

Nadia FANCHINI

-

1:27.20

11

ITA

Verena STUFFER

-

1:27.52

-

ITA

Daniela MERIGHETTI

-

DNF

-

ITA

Francesca MARSAGLIA

-

DNF

Italiani in gara

Medagliere dello SCI ALPINO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

AUT

2

1

1

4

2

SUI

2

0

1

3

3

GER

1

1

0

2

5

ITA

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Anna FENNINGER (AUT) diventa la quarta donna austriaca a vincere il Super-G alle Olimpiadi, e la terza di fila, dopo Michaela DORFMEISTER (AUT) nel 2006 e Andrea FISCHBACHER (AUT) nel 2010.
  • Per la FENNINGER, è la prima medaglia olimpica in carriera.
  •  L’Austria ha portato il suo totale di medaglie d’ oro olimpiche nello sci alpino a 33. Solo una nazione ha vinto di più in uno sport specifico . La Norvegia ha vinto 38 medaglie d’oro nello sci di fondo .
  •  L’Austria ha vinto la sua seconda medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 e la seconda nello sci alpino . In precedenza , Matthias Mayer ( AUT ) aveva vinto la discesa libera maschile .
  • La medaglia d’argento Maria Hoefl – RIESCH ( GER ) ha ottenuto la sua quarta medaglia olimpica della carriera e la prima che non è una medaglia d’oro . Lei ora ha raggiunto al terzo posto  Deborah Compagnoni ( ITA ) come sciatrice femminile con più successi olimpici e ha solo Janica KOSTELIC ( CRO , 4 ori 2 argenti 0 bronzi) e Vreni Schneider ( SUI , 3 ori  1 argento 1 bronzo) davanti a lei.
  • La medaglia di bronzo Nicole HOSP ( AUT ) ha dato all’ Austria due medaglie in questa gara, ripetendo l’impresa  del 1998 e del 2006 . è la terza medaglia in carriera di HOSP dopo un argento in slalom nel 2006 e un argento in supercombinata qui a Sochi .
  • Le otto gare femminili di super G alle Olimpiadi sono state vinte da otto sciatrici diverse .

Ci voleva un tracciato incredibilmente difficile messo sul terreno dal suo allenatore per esaltare le enormi qualità tecniche di Anna Fenninger.

Qui il risultato completo e l’analisi della gara!

L’austriaca, della quale finora si erano perse le tracce in queste Olimpiadi, si è improvvisamente risvegliata vincendo una grande medaglia d’oro nel superG olimpico di Sochi su un percorso fatto su misura per lei e da lei perfettamente interpretato, ma che era anche per Elisabeth Görgl, che però è uscita nel finale arrivando al traguardo in lacrime, e per Nicole Hosp, che guarda caso ha conquistato il bronzo a 66 centesimi dalla compagna di squadra. Però la gara, tracciatura austriaca o no, l’avrebbe vinta probabilmente Maria Riesch, che era davanti ad Anna all’ultimo intermedio ed era vicinissima al bis della supercombinata, ma la tedesca è arrivata sul salto che immetteva nelle difficilissime curve finali con troppa velocità e ha seriamente rischiato di uscire eppure è riuscita miracolosamente a salvare l’argento piazzandosi a 55 centesimi da Fenninger.

Per Maria è la quarta medaglia a cinque cerchi della carriera e la nona tra Olimpiadi e Mondiali, Anna, vincitrice in Coppa del Mondo nella specialità solo a Garmisch-Partenkirchen l’anno scorso, è ovviamente alla prima medaglia alle Olimpiadi dato che era già presente a Vancouver ma era ancora molto acerba e qua, come detto, non aveva ancora raccolto nulla, per lei è il secondo oro pesante dopo quello in supercombinata ai Mndiali a Garmisch-Partenkirchen 2011. Il titolo olimpico del superG resta quindi all’Austria dopo il trionfo quattro anni fa di Andrea Fishbacher, esclusa da questi Giochi per scelta tecnica, e per il Wunderteam femminile è il quarto di sempre nella specialità e il terzo consecutivo visto che nel 2006 aveva vinto Michaela Dorfmeister. Grandiosa Hosp che dopo l’argento in supercombinata di cinque giorni fa e quello in slalom aTorino 2006 si porta a casa la terza medaglia olimpica in carriera. Grandi deluse di giornata, e questa volta sì che deve esserlo, la svizzera Lara Gut, quarta a soli 7 centesimi dal bronzo, e la slovena Tina Maze, quinta a 10 centesimi dal bronzo, entrambe senza clamorosi errori apparenti. Nettamente staccate, a più di un secondo dalla vincitrice, tutte le altre.

Decima la prima delle azzurre, Nadia Fanchini, subito dietro di lei Verena Stuffer, undicesima ex-aequo con la quarta austriaca, Regina Mader Sterz. Come nella discesa non è riuscita a essere al via Tina Weirather, che a causa dell’ennesimo infortunio si è giocata una doppia chance di medaglia d’oro. Purtroppo le altre due azzurre, Daniela Merighetti e Francesca Marsaglia, hanno sbagliato nella parte finale e non sono state le sole a uscire dal tracciato: 18 su 49 partenti non sono arrivate al traguardo, tra cui uno dei due ori della discesa, la svizzera Dominique Gisin, e tra l’altro sono uscite ben 7 delle prime otto a partire, il che la dice lunga sulla difficoltà della tracciatura di questo superG. Assente Tina Weirather malgrado fosse nella lista di partenza. Martedì le ragazze torneranno in scena per il gigante.

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 10.50 – 12.33 (13.50 – 15.33 a Sochi)

Disciplina: Fondo  – Finale 4×5 Km Femminile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

Risultati di Giornata: Finale 4×5 Km Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

SWE

Anna HAAG

Ida INGEMARSDOTTER

Charlotte KALLA

                  Emma WIKEN

ORO

53:02.7

2

FIN

Anne KYLLOENEN

Krista LAHTEENMAKI

Kerttu NISKANEN

Aino-Kaisa SAARINEN

ARGENTO

53:03.2

3

GER

Stefanie BOEHLER

Nicole FESSEL

Denise HERRMANN

Claudia NYSTAD

BRONZO

53:03.6

8

ITA

Virginia DE MARTIN TOPRANIN

Elisa BROCARD

Marina PILLER

Ilaria DEBERTOLIS

-

55:19.9

Italiani in gara

La sorpresa più grande delle Olimpiadi, con la Norvegia che non perdeva una staffetta femminile dal novembre 2009, si conclude con un grandissimo oro della Svezia, grazie a delle prestazioni pazzesche diWiken e Kalla. A sorpresa sono Repubblica Ceca e Russia a fare la gara in prima frazione, dopo che la Finlandia con Kylloenen aveva fatto il ritmo nel primo dei due giri della frazione, prima di spegnersi, come l’americanaRandall, crollata nettamente.

In seconda frazione vanno via in tre squadre, Finlandia con Saarinen, e, a sorpresa, Svezia con Wiken e Germania con Boehler, incredibilecontroprestazione di Therese Johaug che si fa staccare dalle prime tre e riprendere anche dalla Polonia di Justyna Kowalczyk, con la medaglia d’oro che inizia a essere compromessa. In terza frazione avviene il forcing di Niskanen che ottiene margine sulla Svezia prima, e sulla Germania poi, margine fondamentale per la Finlandia per poter contenere il ritorno di Charlotte Kalla. Norvegia sempre più staccata e sempre con Polonia e Francia, a fine frazione a una decina di secondi dalla Svezia, momento in cui viene lasciato tutto nelle mani di Bjoergen per il miracolo, mentre Johaug e Weng si abbracciano in lacrime, temendo nessuna medaglia.

Quarta frazione che vede subito Denise Herrmann riaggangiarsi alla Finlandia di Krista Lahteenmaki, con Charlotte Kalla che tira a tutta, dimezzando il distacco dopo uno dei due giri e Bjoergen che riesce solamente ad ottenere il quarto posto in solitaria, senza recuperare né sulla vetta tantomeno sul podio. Lahteenmaki che dopo il ricongiungimento della Kalla cerca di anticipare la volata, sapendo di essere la più lenta, ma la Kalla arriva all’interno a tutta velocità e brucia in volata la Finlandia e Denise Herrmann che va a prendere il bronzo per la Germania.

Francia quarta, con Coraline Hugue che supera una Marit Bjoergen molto lenta dopo aver realizzato di non poter più arrivare sul podio, quindi Norvegia quinta, Russia sesta, Polonia settima e Italia buona ottava.

Medagliere del FONDO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NOR

3

1

3

7

2

SUI

2

0

0

2

3

SWE

1

5

2

8

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Fra le tedesche Claudia NYSTAD ha vinto sei medaglie alle olimpiadi.
  • La Norvegia, campionessa olimpica, non era andata sul podio a Torino 2006, dove arrivò quinta.
  • La Svezia non vinceva una staffetta femminile olimpica da Squaw Valley 1960 (era l’unica vittoria della staffetta svedese femminile in staffetta)

Claudia NYSTAD PALMARES OLIMPICO:  6 medaglie totali:

2 ORI (staffetta a Salt Lake City 2002; sprint a squadre a Vancouver 2010)

3 ARGENTI (sprint, staffetta a Torino 2006; staffetta a Vancouver 2010)

1 BRONZO (4X5Km femminile Sochi 2014)

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 13.09 – 13.21 (16.09 – 16.21 a Sochi)

Disciplina: Short Track  – Finale 1500m Femminile

Impianto: Icebreg Skating Palace

Risultati di Giornata: Finale 1500m Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Result

1

CHN

Yang ZHOU

ORO

2:18.825

2

KOR

Suk Hee SHIM

ARGENTO

2:18.966

3

ITA

Arianna FONTANA

BRONZO

2:19.336

20

ITA

Lucia PERETTI

-

2:22.953

23

ITA

Martina VALCEPINA

-

2:27.212

Arianna Fontana raddoppia con uno stupendo bronzo. A questo punto, fermarla sembra impossibile. La seconda medaglia in due giorni arriva nella sua distanza meno congeniale: i 1500 metri. Gambe infinite, intelligenza e 161 centimetri d’altezza con esplosività da vendere. Questi sono gli ingredienti che la fanno stagliare in cima alla storia delle Olimpiadi invernali. Dopo la “delusione d’argento” dei 500, la 23enne riesce nell’impresa di rialzarsi: chiude così al terzo posto, davanti alla campionessa olimpica cinese Zhou Yang e alla coreana Shim Suk-Hee, le grandi favorite della gara più lunga del programma di short track a Sochi.

Arrivata con sicurezza fino alla finale A, la ragazza di Polaggia corre con grande intelligenza. Rimane in scia alla testa della corsa nei primi convulsi giri. Finché non decide di rompere gli indugi: Arianna vola così in testa dal sesto all’ottavo giro, proprio mentre dietro di leicadono in tre (Li, Scott e Alang). Allontanatasi dai pasticci, l’affaire-medaglie rimane quindi in mano a quattro: la ZhouKim e ter Mors. Le prime due scavalcano l’azzurra e la Fontana non può che controllare agevolmente gli attacchi dell’olandese. All’arrivo, l’esultanza è senza freni assieme agli allenatori della nazionale italiana Bérard e Gouadece al fidanzato e compagno di team Anthony Lobello, mostra quanto questo bronzo sia davvero “pesante” e difficile da prevedere alla vigilia per le caratteristiche della pattinatrice azzurra.

Come ormai da sua consuetudine, il percorso verso la finale è stato netto per la bionda freccia valtellinese. Durante le semifinali aveva, infatti, già fatto intuire un prevedibile show da podio. Con l’azzurra in compagnia delle più forti pattinatrici europee, a eccezione della giapponese Ito. L’argento dei 500 ha mostrato una determinazione già vincente: non si è curata troppo della battaglia iniziale e, così come ha poi messo in pratica nella finale A, ha lasciato presto sfilare con intelligenza proprio la Ito e l’ungherese Heidum. Poi, dal sesto giro ritorna in testa: fenomenale la sua curva e mezza in cui ne supera tre in un colpo. Rimarrà in testa fino alla conclusione senza farsi impensierire dal ritorno dell’olandese Jorien ter Mors (altro antefatto della lotta in finale per il bronzo). Nella altre due semifinali si avevano alzato la voce le favorite asiatiche dei 1500. Su tutte la campionessa in carica da Vancouver 2010Zhou Yang e la vincitrice della Coppa di specialità 2013, la coreana Shim Suk-Hee. Nella terza si erano confermate Li Jianrou (già oro nei 500 di Sochi), Kim Alang e la statunitense Emily Scott (avanzata in finale per squalifica della coreanaCho).

Ma lo scoglio da brividi verso la cavalcata di bronzo si era presentato sin dalla batteria, dove l’incubo Elise Christie le si era presentato davanti, nella stessa serie. La britannica, che aveva di fatto impedito alla Fontana di giocarsi l’oro nella finale dei 500, si conferma aggressiva (fin troppo). Verrà eliminata. Ma non senza sussulti.

Batterie fatali per le altre due azzurre in gara all’Iceberg Skating PalaceLucia Peretti e Martina Valcepina. Eliminazioni non preventivate, perlomeno arrivate troppo presto rispetto alle speranze legittime nei 1500, soprattutto della Peretti, che puntava forte a questa distanza. La bormiese, esordiente alle Olimpiadi, chiude al quarto posto la sua prova: eliminata da ter Mors, Heidum e Serekaite. Martina Valcepina, invece, non riesce mai a inserirsi per la lotta del passaggio di turno, chiusa al quarto posto. I 1000 saranno certamente un banco di prova migliore per le sue caratteristiche.

L’unico azzurro impegnato nella giornata è stato Yuri Confortola. Il 27enne non riesce a superare lo scoglio dei quarti di finale nei 1000 metri. Il valtellinese si ritrova in una serie ampliata a cinque concorrenti con l’obiettivo indispensabile di partire bene. La necessità lo porta alla falsa partenza. Poi l’azzurro, dopo il secondo start, non ha nessun timore referenziale. Ottimo dopo il via (partiva in quarta linea), supera immediatamente l’ungherese Knoch.  E dopo due giri si guadagna il secondo posto alle spalle dell’imprendibile Wu Dajing. Rimane in corsa per il passaggio di turno finché, all’ultimo giro, l’espertoGrigorev non s’inventa un grande passaggio all’esterno a cui il valtellinese non riesce ad opporsi. Con il cinese andrà così avanti il russo, per la gioia dell’Iceberg Palace.

Il titolo olimpico nei 1000 metri è poi andato a Victor An. Un orostorico per la Russia (è il primo in assoluto nello short track), ma anche per se stesso. Il 28enne festeggia per la seconda volta lo stesso titolo: l’aveva già fatto nel 2006 a Torino, quando vinse come Ahn Hyun-Soo e prima del cambio di nazionalità. Ma è doppietta russa, perché arriva anche l’argento (questo davvero sorprendente) di Vladimir Grigorev.Bronzo all’olandese Sjinkie Knegt: e anche in questo caso si tratta di una medaglia storica, la prima dell’Olanda in pista corta. Nella finale A mancava uno dei grandi protagonisti annunciati: Charles Hamelin. Il canadese, già campione dei 1500 a Sochi, finisce per terra da solo, tradito dal ghiaccio.

Medagliere dello SHORT TRACK

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

CHN

2

1

0

3

2

RUS

1

1

1

3

3

CAN

1

0

0

1

4

ITA

0

1

1

2

4

KOR

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Yang ZHOU si riconferma dopo quattro anni
  • Quinta medaglia italiana a Sochi per l’Italia
  • Con la medaglia di oggi  l’Italia raggiunge il numero totale di medaglie conquistate a Vancouver nel 2010. All’epoca gli azzurri vinsero 5 medaglie totali.
  • Atleta italiana con più medaglie nello Short Track

Palmares OLIMPICO ARIANNA FONTANA: (4 MEDAGLIE TOTALI)

  • TORINO 2006 – BRONZO – Staffetta 3000m
  • Vancouver 2010 – BRONZO – 500 m
  • Sochi 2014 – ARGENTO – 500 m
  • Sochi 2014 –  BRONZO – 1500 m

Ad ora i premi del CONI da pagare sono:

INNERHOFER: 125 MILA EURO (ARGENTO+ BRONZO)

FONTANA: 125 MILA EURO (ARGENTO + BRONZO)

ZOEGGELER: 50 MILA EURO (BRONZO)

ARIANNA FONTANA: VITA PRIVATA

Arianna Fontana – Anthony Lobello

Entrambi Short Track, hanno già annunciato di sposarsi il prossimo 31 Maggio sul lago di Como

Bello il bacio di ieri fra Fontana e Lobello dopo la gara femminile dove l’italiana ha conquistato l’argento (l’immagine è su GETTY – IMMAGINE EDITORIAL: 469141455. Se mettete il codice nel “cerca” la trovate)

Si erano conosciuti ai Giochi di Torino, quando lei, Arianna Fontana, non aveva ancora 16 anni ma già veleggiava verso un bronzo nel «rollerball gelato» e quando lui, Anthony Lobello, oggi trentenne, americano con radici calabresi, gareggiava per gli Usa. Una volta che Arianna ha lasciato l’ex, Lobello ha preso la palla al balzo e non ha più mollato più la Fontana. Ha indagato sull’albero genealogico, lui nato in  Florida,  ha scoperto di avere parenti in  Calabria. Ed eccolo qui, con la cittadinanza acquisita e con un posto nella staffetta azzurra dei 5000 metri, a fianco di Arianna, che a fine maggio sposerà.

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 13.23 – 13.58 (16.23 – 16.58 a Sochi)

Disciplina: Short Track  – Finale 1000m Maschile

Impianto: Icebreg Skating Palace

Risultati di Giornata: Finale 1000m Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Best-Result

1

RUS

Victor AN

ORO

1:24.102

2

RUS

Vladimir GRIGOREV

ARGENTO

1:24.868

3

NED

Sjinkie KNEGT

BRONZO

1:25.611

15

ITA

Yuri CONFORTOLA

-

1:25.428

Italiani in gara

Medagliere dello SHORT TRACK

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

CHN

2

1

0

3

2

RUS

1

1

1

3

3

CAN

1

0

0

1

4

ITA

0

1

1

2

4

KOR

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

Curiosità

  • Cresciuto, per sua fortuna sportiva, in Corea, ma capitato, per sua sfortuna anagrafica, nel bel mezzo di una generazione di campioni di short track, Victor An, una volta constatato di non meritare la convocazione per Vancouver per il suo Paese, ha cercato chi lo adottasse e gli permettesse di continuare una carriera gia’ricca di successi.Ed e’diventato russo. Viktor di nome proprio per dichiarare il suo sogno di vittoria
  • Oggi e’ diventato il primo atleta a vincere quattro medaglie d’oro nello short track .
  • Le prime tre le aveva vinte a Torino quando ancora si chiamava Ahn Hyum-soo: 1000, 1500 e staffetta, con contorno di un bronzo nei 500. Roba da chiedere una adozione anche allo Studio Zoppini che ha disegnato l’Oval del Lingotto e questo di Sochi.

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 14.25 – 16.28 (17.25 – 19.28 a Sochi)

Disciplina: Pattinaggio Velocità  – Finale 1500m Maschile

Impianto: Adler Arena

Risultati di Giornata: Finale 1500m Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

POL

Zbigniew BRODKA

ORO

1:45.006

2

NED

Koen VERWEIJ

ARGENTO

1:45.009

3

CAN

Denny MORRISON

BRONZO

1:45.22

17

ITA

Mirko NENZI

-

1:47.48

39

ITA

Matteo ANESI

-

1:50.59

Italiani in gara

Medagliere del PATTINAGGIO VELOCITA’

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NED

4

4

5

13

2

CHN

1

0

0

1

2

KOR

1

0

0

1

2

POL

1

0

0

1

L’Italia nel medagliere

Quasi non ci crede Zbigniew Bródka. Di sicuro non vorrà nemmeno provare a quantificare quanti siano in centimetri quei decisivi 3 millesimi di secondo. Sarebbe inutile, perché il sopravvento è della sua gioia, che esplode incontenibile. Il suo oro nei 1500 metri uomini è storico, pesantissimo e forse non così inaspettato. Il polacco sorride, senza quasi rendersi conto dell’impresa che è riuscito a realizzare. È lui l’unico uomo che ha sconfitto (finora) la superpotente squadra olandese di speed skating. A Sochi non sarà più possibile l’en plein di titolioranje. Dietro di lui, neanche a dirlo, si piazza un rappresentante della nazionale che fin qui ha dominato all’Adler Arena di Sochi: Koen Verweij. È lui lo sconfitto di giornata. Bronzo al canadese DennyMorrison. L’azzurro Mirko Nenzi trova finalmente una prova incoraggiante e finisce 17esimo (eguagliatto il miglior piazzamento italiano a Sochi 2014, di Andrea Giovannini nei 5000). Il suo compagnoMatteo Anesi, chiude invece in 39esima e penultima piazza.

Il nuovo campione olimpico Bródka vince la prova in 1’45’’006, un’inezia se si considera l’1’45’’009 di un cupissimo Verweij. Un’inezia che vale anche il primo storico oro olimpico per la Polonia. Mai il suo Paese aveva vinto un titolo nel pattinaggio su ghiaccio. E l’atleta di Głowno ringrazia anche un po’ la fortuna. Infatti solo con un mix di potenza in pista, un’ottima seconda parte di gara e un pizzico di buona sorte, l’Olanda poteva “lasciare” un posto importante sul podio. Il polacco ha usufruito di queste condizioni. E soprattutto dell’esperienza giusta. Non è forse un caso che il titolo vada a un pattinatore molto esperto, di 29 anni, che non aveva un palmarese ricco di allori in carriera. Le più grandi soddisfazioni del nuovo oro olimpico sono state la Coppa di specialità nei 1500 della scorsa stagione, e un bronzo nell’inseguimento a squadre ai Mondiali 2013. Campionati che si disputarono, e forse non è un caso per capire il suo feeling col ghiaccio russo, proprio a Sochi. Nella stagione in corso, il polacco vantava prima d’ora solo due podi in Coppa del Mondoterzoposto nei 1500 di Astana e secondo a Berlino. Poi, nel 2014, era arrivatoterzo sui 1500 agli Europei Allround (conclusi solo al decimo posto).

La Polonia festeggia e l’Olanda si mangia le mani. L’effetto scenografico di non vedere un”uomo in arancione” sul primo gradino più alto del podio, dopo tre gare olimpiche, è senz’altro rilevante. Koen Verweij è autore di una grande gara e non può che rammaricarsi e piangere (lo farà al suo arrivo, dopo l’attesa per il “verdetto dei millesimi”).L’olandese, giovane realtà emersa nell’ultima stagione, aveva i favori del pronostico. Non è bastato un inizio d’annata incredibile (tre podi in Coppa, tra cui una vittoria, su altrettanti 1500 corsi in Coppa). Di certo il 23enne di Alkmaar avrà altre opportunità ai Giochi Olimpici per cancellare le lacrime. Si rifarà certamente.

Sul podio di Sochi arriva la conferma di Denny Morrison. Il canadesechiude i 1500 in 1’45’’22, perdendo la possibilità di giocarsi l’oro solo negli ultimi 400 metri.  Dopo l’argento nei 1000, il canadese è diventato uno dei personaggi dello speed skating di questa Olimpiade. Sfiora soltanto il podio Denis Yuskov. Il russo si ferma a 15 centesimi dal tempo del nordamericano. Quinto e sesto due dei personaggi sul podio di Vancouver 2010: Mark Tuitert (oro in Canada) e Havard Bøkko(bronzo).

Tra i personaggi, ma in negativo, per la grande delusione olimpica patita c’è in testa Shani Davis. L’americano, incassato il pesante ko nei suoi 1000, perde la possibilità di entrare nella storia e conclude la gara odierna all’undicesimo posto, a un distacco quasi inspiegabile di quasi un secondo dal vincitore. Una resa evidente, poiché il campionissimo diChicago è stato impegnato proprio nella serie del futuro vincitoreBródka.

Mirko Nenzi piazza una zampata d’orgoglio nella sua Olimpiade finora deludente e giunta all’ultima delle sue tre fatiche. Il veneziano chiude i 1500, la distanza su cui faceva meno affidamento alla vigilia, in 1’47’’48. Un crono che rappresenta la sua terza miglior prestazione di sempre sulla distanza. Ma se si tiene conto che i suoi primati precedenti sono stati realizzati in ovali molto più veloci, si capisce che la gara di Nenzi si può definire ben più che positiva. Il 24enne può chiudere con fiducia i suoi primi Giochi invernali con un 17esimo posto a 2’’48 dal vincitore. Il piazzamento eguaglia il miglior risultato italiano di Andrea Giovannini(20enne) nei 5000m di sabato scorso.

Alla sua terza e ultima fatica olimpicaMatteo Anesi finisce al 39esimo posto. Il tempo di 1’50’’59 non verrà ricordato tra le sue migliori prestazioni degli ultimi anni. Per il trentino rimangono la gloria e l’enorme soddisfazione di chiudere la carriera avendo difeso per un’altra volta i colori di una Nazionale a cui ha dato tantissimo durante la sua decennale esperienza agonistica. Un onore riservato a pochi eletti.

Info in Breve

  • Prima medaglia d’oro della Polonia in questa disciplina
  • Zbigniew BRODKA ha dichiarato “Non ci posso credere! I campionati mondiali e le Olimpiadi! Quelli erano i miei sogni, e io ora ho la medaglia d’oro.

Curiosità

Il pattinatore  di velocità ANESI (ITA) annuncia il suo ritiro
Matteo ANESI (ITA) ha annunciato il suo ritiro dal pattinaggio di velocità. ANESI (ITA) ha usato il suo account di Twitter per dare la notizia dopo aver terminato 39 ° nei 1500m maschili di Pattinaggio di Velocità all’ Adler Arena.
Il  29enne, che ha vinto l’oro nell’inseguimento a squadre ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, ha scritto: ‘Qui a Sochi 2014 ho finito la mia carriera. Grazie a tutti: compagni di squadra, la famiglia, gli avversari, allenatori, fisioterapisti, amici. E ‘stata una grande cavalcata. “

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 17.10 – 18.08  (20.10 – 21.08 a Sochi)

Disciplina: Skeleton   – Finale Gara Maschile

Pista: Sliding Centre Sanki

Risultati di Giornata: Finale Gara Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

RUS

Alexander TRETIAKOV

ORO

3:44.29

2

LAT

Martins DUKURS

ARGENTO

3:45.10

3

USA

Matthew ANTOINE

BRONZO

3:47.26

18

ITA

Maurizio OIOLI

-

3:50.68

Italiani in gara

Medagliere dello SKELETON

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

RUS

1

0

1

2

2

GBR

1

0

0

1

3

USA

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Il campione del mondo 2013 Tretiakov (Rus) vince in casa la medaglia d’oro alle Olimpiadi.
  • Il favorito Martin Dukurs, vincitore della ultime 5 edizioni della Coppa del Mondo raccoglie  ‘’solo’’ l’argento.
  • Con 31 vittorie di coppa del mondo ambiva all’oro olimpico che gli era sfuggito nel 2010 per pochissimo. Considerato da tutti l’atleta piu forte di questa disciplina, dopo aver vinto anche 2 mondiali nel 2011 e nel 2012 si deve accontentare dell’argento anche a queste Olimpiadi. Terzo è finito l’americano Antoine.
  • Il fratello maggiore di Martin, Tomass, che era uno dei favoriti, conclude quarto. Due beffe quindi per i fratelli lettoni Dukurs

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 19.30 – 20.18  (22.30 – 23.18 a Sochi)

Disciplina: Salto Trampolino  – Finale Trampolino Lungo Maschile

Impianto: RusSki Gorki Jumping Centre

Risultati di Giornata: Finale Gara Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Total

1

POL

Kamil STOCH

ORO

278.7

2

JPN

Noriaki KASAI

ARGENTO

277.4

3

SLO

Peter PREVC

BRONZO

274.8

30

ITA

Sebastian COLLOREDO

-

219.6

Italiani in gara

Medagliere del SALTO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

POL

2

0

0

2

2

GER

1

0

0

1

3

SLO

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Dopo aver vinto la gara su Normal Hill, Kamil Stoch entra definitivamente nella storia del salto con gli sci conquistando la medaglia d’oro anche nella competizione su Large Hill, diventando di conseguenza il terzo saltatore dopo Matti Nykänen (Calgary 1988) eSimon Ammann (Salt Lake City 2002 e Vancouver 2010) a vincere entrambi i titoli individuali nella stessa edizione dei Giochi olimpici.  L’odierno successo del polacco non è però stato netto come quello ottenuto domenica. Infatti il ventisettenne di Zakopane ha costruito la sua affermazione nella prima serie per poi difendersi nella seconda, dove il suo salto non è stato perfetto. Stoch si è comunque imposto con un vantaggio di 1.3 punti suNoriaki Kasai.

Il giapponese è l’altro grande protagonista di giornata in quanto è riuscito a conquistare la medaglia d’argento, salendo pertanto sul podio di una prova olimpica individuale per la prima volta in carriera alla settima partecipazione ai Giochi e all’età di 41 anni e 254 giorni. Per il nipponico, oggi splendido su entrambi i salti, si corona una stagione che lo ha visto tra i protagonisti sin da dicembre.

Kasai regala al Giappone la prima medaglia olimpica nel salto con gli sci del XXI secolo poiché gli ultimi podi a Cinque cerchi del Sol Levante risalivano addirittura a Nagano 1998. Inutile sottolineare come “Noriaki-san” sia l‘ennesimo esempio di ultra-quarantenne medagliato a Sochi 2014 dopo Ole Einar Bjørndalen, Albert Demtchenko e Armin Zöggeler. Il bronzo è andato a Peter Prevc, il quale si conferma sul podio dopo l’argento nella prova su Normal Hill. Lo sloveno si iscrive alla categoria “animale da medaglia” in quanto è al quarto piazzamento nella top-three consecutivo in un grande evento (anche ai Mondiali di Fiemme 2013 era arrivato nei tre in ambedue le competizioni).

Grossa delusione per Severin Freund, terzo a metà gara ma incapace di confermarsi nella seconda serie al termine della quale è stato superato da Prevc. Per il tedesco è il secondo boccone amaro da ingoiare dopo la caduta nella prova su Normal Hill. Lontani dalle medaglie tutti gli altri atleti. Svariati saltatori di grido o papabili per il podio hanno trovato condizioni di vento trasversale proibitive nel primo salto venendo azzoppati nella corsa alla gloria. Tra di loro Marinus Kraus che ha però ha saltato in un momento ideale nella seconda serie dove è atterrato sul punto Hs ed è riuscito a risalire fino alla sesta posizione, ottenendo un risultato in linea con le aspettative della vigilia e classificandosi appena davanti a Gregor Schlierenzauer, settimo e quindi nuovamente costretto a rinunciare all’oro olimpico.

Anders Bardal e Simon Ammann, a loro volta danneggiati dal vento, hanno invece concluso rispettivamente sedicesimo e ventitreesimo. Molto peggio è andata a Thomas DiethartRobert KranjecThomas Morgenstern e Andreas Wellinger, addirittura fuori dai migliori 30dove invece è entrato l’unico azzurro impegnato, Sebastian Colloredo, trentesimo.

Data: 15 Febbraio 2014  Ora: 06.00 – 19.00 (09.00 – 22.00 a Sochi)

Disciplina: Curling  – Torneo Femminile – Maschile

Impianto: Ice Cube Curling Centre

Risultati di Giornata: Curling-Femminile

Prova

Session

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Femminile

8

CAN-JPN

8-6

-

Torneo Femminile

8

CHN-SWE

7-6

Torneo Femminile

8

GBR-KOR

10-8

-

Torneo Femminile

9

CAN-RUS

5-3

-

Torneo Femminile

9

USA-SWE

6-7

Torneo Femminile

9

GBR-SUI

6-8

-

Torneo Femminile

9

DEN-CHN

9-6

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Curling

 

Risultati di Giornata: Curling-Maschile

Prova

Session

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile

9

SWE-GER

8-4

-

Torneo Maschile

9

CAN-GBR

7-5

-

Torneo Maschile

9

DEN-SUI

3-9

Rizzica – Retornaz

Torneo Maschile

9

RUS-CHN

6-9

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Curling

Data: 15 Febbraio 2014    Ora: 9.00 – 20.30  (12.00 – 23.30 a Sochi)

Disciplina: Hockey  – Torneo Maschile

Impianto: Shayba Arena – Bolshoy Ice Dome

Risultati di Giornata: Torneo Femminile e Maschile

Prova

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile

SVK-SLO

1-3

Torneo Maschile

USA-RUS

3-2

Torneo Maschile

SWE-LAT

5-3

Torneo Maschile

SUI-CZE

1-0

Torneo Femminile

FIN-SWE

2-4

-

Torneo Femminile

SUI-RUS

2-0

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Hockey

  • Russia e Finlandia sono eliminate dal torneo di Hockey Femminile