ARCALIS (Andorra) – Terzo podio stagionale, seconda vittoria in carriera, leader della Coppa del Mondo di snowboard cross. L’altoatesino si dimostra campione di continuità con tre podi su quattro gare in stagione. Ora si guarda a Sochi…

Sabato terzo, domenica sul gradino più alto del podio. Omar Visintin è il numero uno dello snowboard cross al mondo in questo momento e ciò significa accreditarsi come notevole carta da medaglia per le Olimpiadi di Sochi 2014. In una disciplina che vive sull’incertezza, il rischio, le surfate e i contatti al limite, la continuità maturata dal ventiquattrenne nato a Merano e testimonial nel mondo del marchio SüDTIROL, è un dato da non sottovalutare. Entrato in autunno nel team olimpico SAMSUNG assieme a campioni del calibro di Armin Zöggeler, Christof Innerhofer e Arianna Fontana, il portacolori dell’Esercito ha domato tutti gli avversari, a cominciare dall’arrembante giovane spagnolo Lucas Eguibar, e la pista di Arcalis (Andorra), mostrandosi in controllo sulla tavola in tutte le run di giornata.

Concludere così le ultime gare prima delle Olimpiadi è grandioso. Sabato sono salito sul podio dando tutto, oggi ero molto stanco, ma è andata ancora meglio. Sicurezza o pressione? Adesso mi godo questi due risultati. La pressione sarà sicuramente alta avvicinandosi a Sochi, ma cercherò di affrontare la gara olimpica con lo stesso spirito delle altre gare. L’unica giornata andata storta è stata quella in Canada dove ho inforcato. Tre podi su quatto gare è uno splendido risultato”. 

E adesso l’attenzione è tutta su Sochi, visto che in calendario non sono previste altre gare di Coppa del Mondo prima della trasferta a cinque cerchi. Il Direttore Tecnico Cesare Pisoni può essere estremamente soddisfatto, in virtù anche del terzo posto di Luca Matteotti. Tutta la squadra si è comunque espressa alla grande e il clima post gara è di quelli che fa bene a tutto il gruppo dei crosser azzurri. “Omar ha dimostrato di essere veramente il numero uno. La continuità raggiunta dopo il podio di Montafon è il risultato del lavoro di un vero professionista. Penso che possa da esempio per dedizione alle giovani generazione. L’immagine dello snowboard sta cambiando grazie questo lavoro che stiamo facendo. Non c’è più quel pregiudizio un po’ freak nei confronti di questo sport. Anche Luca Matteotti si è battuto come un leone. E’ molto leggero, ma con la tecnica e la determinazione riesce a compensare la differenza di peso. Questa continuità di risultati è fondamentale per trasmettere sicurezza a tutto il gruppo. In questi anni abbiamo investito molto, anche economicamente nello snowboard cross e abbiamo avuto ragione. Speriamo di ottenere anche uno sviluppo commerciale della disciplina. Ora si va in ritiro a Courmayeur fino alle Olimpiadi per ottimizzare, sfruttando le piste di Cervinia, ospitati dal C.S. Esercito”.