Tre anni dopo i Mondiali di Garmisch-Partenkirchen 2011, Christof Innerhofer è ufficialmente tornato a essere “Winnerhofer!”. Nel momento in cui l’altoatesino di Gais sente la fiducia, nessuna impresa gli è preclusa. In Germania conquisto il bronzo iridato in discesa, l’argento in supercombinata e l’oro in superG, proprio l’ultima gara che gli resta da disputare a Sochi, domenica 16 febbraio, dove potrà puntare anche al bottino pieno.

L’argento in discesa, atteso, ma  non certo scontato, lo ha caricato come una molla e in supercombinata ha compiuto un capolavoro in SL, difendendosi benissimo, aumentando il ritmo sul pianetto a metà pista e conquistando una medaglia di grande valore, la quarta italiana alle Olimpiadi russe. Hanno fallito clamorosamente i grandi attesi, Ted Ligety (lento) e Alexis Pinturault (fuori nella prima manche per un’inforcata). E ancora una volta l’oro è andato a un carneade, lo svizzero Sandro Viletta, mai sul podio nella specialità in Coppa del Mondo, anche se vincitore di un superG a Beaver Creek. Argento, per la terza volta consecutiva dopo Torino 2006 e Vancouver 2010, il croato Ivica Kostelic.