Ecco tutto quanto accaduto nella giornata di ieri:

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 07.25 – 08.33 (10.25 – 11.33 a Sochi)

Disciplina: Snowboard – Finale Cross Maschile

Pista: Rosa Khutor Extreme Park

Risultati di Giornata: Finale Snowboard Cross Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

FRA

Pierre VAULTIER

ORO

-

2

RUS

Nikolay OLYUNIN

ARGENTO

-

3

USA

                   Alex DEIBOLD

BRONZO

-

6

ITA

Luca MATTEOTTI

-

-

12

ITA

Omar VISINTIN

-

DNS

21

ITA

Tommaso LEONI

-

-

39

ITA

Emanuel PERATHONER

-

-

Italiani in gara

Medagliere dello SNOWBOARD

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

USA

3

0

2

5

2

FRA

1

0

1

2

3

CZE

1

0

0

1

3

SUI

1

0

0

1

5

CAN

0

1

1

2

5

JPN

0

1

1

2

7

AUS

0

1

0

1

7

FIN

0

1

0

1

7

NOR

0

1

0

1

7

RUS

0

1

0

1

11

GBR

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Campione del mondo australiano Alex ” Chumpy ” Pullin caduto nei quarti di finale e fu presto affiancato all’uscita dalla Ex campione del mondo austriaco Markus Schairer.
  • Il tre volte olimpionico Nate Holland (USA) non è riuscito a superare gli 1/8 di finale
  • Nonostante la brutta caduta e i tempestivi soccorsi, l’italiano Omar Visintin, 12esimo al termine della gara, sta bene.
  • Leader Coppa del Mondo Omar VISINTIN (ITA), in testa nella sua corsa semifinale, ha avuto quando una brutta caduta. VISINTIN è stato subito soccorso e portato via in barella. Sta been.
  • Alex DEIBLD (USA) vincitrice del BRONZO sulla sua strategia di gara: “Il Dopo aver visto le donne il mio obiettivo  è stato quello di rimanere in piedi. Oggi mi sono concentrato sul mio gioco.” Riguardo la nebbia: “Le condizioni sono state incredibile tutto il giorno, ma sono sempre stato in grado di mettere tutto da parte. Mi sono solo concentrato sulla mia gara.” Riguardo la sua forte motivazione dopo aver perso i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010:  «Ho usato quel momento come motivazione per lavorare davvero duramente negli ultimi quattro anni.

Il francese si impone davanti alla sopresa russa Nikolay Olyunin e all’americano Alex Deibold. Sesto posto per Luca Matteotti, brutta caduta per Omar Visintin in semifinale. La consacrazione di un grande campione come Pierre Vaultier, un russo che sente profumo di casa e artiglia un argento storico, e l’americano che non ti aspetti. Questo il podio della gara maschile di snowboardcross andata in scena oggi a Sochi: ieri il maltempo aveva costretto gli organizzatori a uno stillicidio di rinvii fino alla decisione, giusta, di cancellare e rimandare a oggi lo show. Pioggia e la solita nebbia questa volta non hanno fermato la gara, che non ha deluso le aspettative e si è rivelata pirotecnica.

Perché già dalle prime batterie molti favoriti per la vittoria finale salutavano la compagnia: a partire dai due americani Nick Baumgartner e Nate Holland, che come Lindsey Jacobellis fra le ragazze, manda alle ortiche un’altra medaglia con un erroraccio in batteria che agevola la qualificazione del nostro Tommaso Leoni. Avanzano anche Luca Matteotti e Omar Visintin, mentre Emanuel Perathoner purtroppo deve alzare bandiera bianca dopo la botta dell’altro giorno in allenamento e da forfait. Ai quarti di finale, altro giro di sorprese: perché qui sono Alex Pullin e Jarryd Hughes a dover riporre nel cassetto i  loro sogni di medaglia. Intanto comincia a mettere fuori la testa  il russo Nikolay Olyunin: l’aria di casa sembra aver fatto miracoli sull’atleta di casa, che a bordo della sua tavola vola fra le insidie del Rosa Khutor Extreme Park. Sul fronte Italia, finisce purtroppo la corsa di Tommy Leoni, mentre avanzano in semifinale gli altri due rider nostrani: in maniera perentoria Visintin, più fortunato Matteotti, che approfitta della squalifica dello svizzero Watter e del tackle di Robanske su Berg che mette fuori causa entrambi i rider.

Si arriva così alla lotteria delle semifinali: Visintin e Matteotti partono entrambi nella semi-final 2, ma un contatto con l’asutraliano Cameron Bolton mette fine alla corsa di Omar, che rimedia anche una brutta botta che lo costringe a uscire con il toboga. Peccato, perchè l’azzurro si era fin qui disimpegnato benissimo ed era una fra i favoriti per la medaglia, soprattutto dopo la falcidie di top riders avvenuto nelle prime manche: per lui invece un dodicesimo posto e una brutta botta, la cui entità verrà accertata dagli esami in ospedale. In finale ci arriva però Luca Matteotti. Assieme a lui il norvegese Stian Sievertsen, i due francesi Paul Vaultier e Paul Henri De La Rue, il russo Olyukin e Alex Deibold.

Ed è proprio Vaultier a vincere, in un emozionante testa a testa con i’enfant du apys Nikolay Olyukin, che fa sognare all’intera Russia una medaglia d’oro che avrebbe della favola. Terzo arriva Deibold, abbracciato da tutti i suoi compagni, anche da quel Nate Holland e Nick Baumgartner attesi all’oro e invece mestamente usciti alla prima run. Fratelli prima che avversari, questa la regola d’oro della tribù dei riders: nel cross come nel freestyle.

Per Vaultier è la consacrazione di una carriera ad altissimo livello, condita da quindici vittorie di tappa in Coppa del Mondo e da tre globi di cristallo. Per la Francia invece è la seconda medaglia che arriva dal boardercross, dopo il bronzo conquistato domenica da Chloe Trespeuch nella gara femminile.

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 10.00 – 11.45 (13.00 – 14.45 a Sochi)

Disciplina: Sci Alpino – Finale Gigante Femminile

Pista: Rosa Khutor Alpine Centre

Risultati di Giornata: Finale Gigante Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

SLO

Tina MAZE

ORO

2:36.87

2

AUT

Anna FENNINGER

ARGENTO

2:36.94

3

GER

Viktoria REBENSBURG

BRONZO

2:37.14

4

ITA

Nadia FANCHINI

-

2:37.25

16

ITA

Francesca MARSAGLIA

-

2:39.92

-

ITA

Denise KARBON

-

DFN

Italiani in gara

Medagliere dello SCI ALPINO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

AUT

2

2

1

5

2

SUI

2

0

1

3

3

SLO

2

0

0

2

4

GER

1

1

1

3

5

NOR

1

0

1

2

6

USA

0

1

2

3

7

ITA

0

1

1

2

8

CRO

0

1

0

1

9

CAN

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info in Breve:

  • Secondo ORO per TINA MAZE alle olimpiadi di Sochi 2014

Curiosità:

  • Tina MAZE (SLO), nello slalom gigante femminile dei Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010 , ha vinto la medaglia d’argento.
  • La slovena ha vinto l’oro nello slalom gigante dei campionati del mondo 2011 e l’argento ai campionati del mondo 2013. Nella stagione 2012/13 di coppa del mondo , ha vinto cinque gare di slalom gigante , di cui quattro di fila , ed è salito sul podio in tutte le nove gare .
  • Anche se la 30enne  non è riuscita a mantenere quella forma stellare finora dell’anno scorso in questa stagione , non deve essere sottovalutato . Se MAZE vince l’oro sarà il prima donna slovena a vincere lo slalom gigante.

PALMARES OLIMPIDCO TINA MAZE (4 medaglie totali)

Secondo medaglia d’oro ai Giochi di Sochi per Tina Maze. La slovena completa una sorta di “grande slam” del gigante: dopo aver vinto 13 gare tra i pali larghi in Coppa del Mondo, una coppetta di specialità e un oro mondiale nel 2011 la slovena coglie l’ultimo alloro che le mancava in questa disciplina. Dopo l’argento di Vancouver 2010 la slovena ha trionfato infatti nel gigante femminile olimpico di Sochi grazie soprattutto a una prima manche nella quale è stata favorita dal pettorale numero 1 però poi nella seconda, con pioggia mista a neve e la nebbia che andava e veniva la pista ha tenuto molto meglio anche per le migliori che partivano con numeri alti e Tina ha potuto cogliere il suo secondo oro in queste Olimpiadi dopo quello nella discesa resistendo al prepotente ritorno dal quarto posto dell’austriaca campionessa olimpica di superG Anna Fenninger, che si è dovuta accontentare dell’argento.

Il bronzo, a 27 centesimi da Maze e in rimonta dalla sesta posizione, se lo prende la campionessa uscente della specialità, Viktoria Rebensburg, che per sua stessa ammissione va a nozze su nevi acquose come quella di oggi sulle piste Rosa Khutor di Krasnaya Polyana e come quella di Whistler di quattro anni fa, col miglior tempo parziale della seconda metà gara la tedesca si prende una grande soddisfazione dopo essere stata male in salute praticamente per tutta la stagione. Grande delusione purtroppo per Nadia Fanchini, quarta dopo essere stata terza nella prima manche, e se è vero che ha aperto prima del dovuto il cancelletto di partenza della seconda frazione sarebbe davvero una disdetta perché avrebbe perso molto di più degli 11 centesimi che la separano dal gradino più basso del podio, in ogni caso quello di oggi è il miglior risultato in carriera tra i pali larghi per la camuna che il 28 dicembre scorso fu quinta nell’ultimo gigante di Coppa del Mondo disputato quest’anno a Lienz.

Quinto posto per la statunitense Mikaela Shiffrin, non male il suo debutto olimpico tenuto conto che ha mantenuto la posizione che aveva dopo metà gara, sesta e settima le svedesi Maria Pietilä-Holmner eJessica Lindell-Vikarby, quest’ultima non ha retto alla pressione di essere seconda dopo la prima manche, ottava la francese Anémone Marmottan, nona la svizzera Lara Gut che si è inventatata una seconda frazione clamorosa facendo il secondo miglior tempo alle spalle di Rebensburg e rimontando dalla sedicesima posizione di una disastrosa prima metà gara, decima l’oro ex aequo con Maze in discesa, l’altra svizzera Dominique Gisin. Grande delusione di giornata l’austriaca Kathrin Zettel, irriconoscibile diciannovesima. Purtroppo Denise Karbon chiude presumibilmente la sua carriera olimpica finendo fuori nella seconda manche, una brava Francesca Marsaglia invece recupera dalla ventiseiesima alla sedicesima posizione col quarto tempo parziale. Per le ragazze dello sci alpino resta solo lo slalom che si disputerà venerdì prossimo.

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 11.30 – 12.43 (14.30 – 15.43 a Sochi)

Disciplina: Biathlon – Finale 15 Km Maschile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

Risultati di Giornata: Finale Biathlon 15Km Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NOR

Emil Hegle SVENDSEN

ORO

42:29.1

2

FRA

                   Martin FOURCADE

ARGENTO

42:29.1

3

CZE

Ondrej MORAVEC

BRONZO

42:42.9

25

ITA

Dominik WINDISCH

-

45:28.4

-

ITA

Lukas HOFER

-

DNF

Italiani in gara

Medagliere dello BIATHLON

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

BLR

3

0

1

4

2

FRA

2

1

1

4

2

NOR

2

1

1

4

4

SLO

1

0

0

1

5

CZE

0

2

2

4

6

RUS

0

1

1

2

7

AUT

0

1

0

1

7

GER

0

1

0

1

7

SUI

0

1

0

1

10

SLO

0

0

1

1

10

UKR

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Martin Fourcade(fra) non riesce nell’impresa di diventare il secondo atleta della Francia a vincere tre medaglie d’oro ai Giochi Olimpici Invernali. FOURCADE aveva vinto l’inseguimento e l’individuale a Sochi 2014, e solo Jean – Claude Killy ( FRA) aveva vinto tre medaglie d’oro per la Francia ai Giochi Invernali  46 anni fa , nel 1968 , quando fu vittorioso in discesa libera, slalom e slalom gigante di sci alpino.
  • Per Svendsen (Nor) è il secondo oro individuale alle Olimpiadi(a Vancouver vinse l’individuale 20km), e terzo compreso le staffetta(vinse l’oro in staffetta con la Norvegia a Vancouve).
  • Svendsen era stato campione del mondo nella Mass Start nel 2011.
  • Per Moravec(Cze) è la seconda medaglia ai Giochi, dopo l’argento nell’inseguimento.

Emil Hegle Svendsen, finalmente dotato di materiali all’altezza della situazione, è riuscito a essere competitivo per le posizioni di vertice e ha ribaltato il bilancio dei propri Giochi olimpici vincendo la medaglia d’oro nella partenza in linea.

Si sono susseguiti continui capovolgimenti nei primi tre giri e la gara ha assunto una fisionomia ben definita solo dopo il terzo poligono. Svendsen eOndrej Moravec, perfetti al tiro, si sono trovati al comando con un piccolo margine di vantaggio sui rimontanti Martin Fourcade eOle Einar Bjørndalen, autori rispettivamente di uno e due errori nella prima sessione, ma puliti nelle successive due.

Nel corso del quarto giro i quattro si sono ricompattati e sono arrivati al poligono conclusivo insieme. Il più giovane dei due norvegesi, il francese e il ceco hanno coperto tutti i bersagli, mentre il quarantenne scandinavo è andato in crisi sbagliando quattro volte, uscendo di conseguenza dalla lotta per le medaglie per poi chiudere ventiduesimo.

Nell’ultima tornata Svendsen è stato assoluto protagonista. Il ventottenne di Trondheim ha attaccato in salita, falciando Moravec, per poi avere ragione di Martin Fourcade prima ancora del rettifilo finale al termine del quale ha esultato con troppo anticipo, rischiando una clamorosa beffa poichè il francese non ha mollato e in spaccata ha sfiorato il colpo gobbo.

Ingenuità finale a parte, Svendsen oggi è stato il miglior atleta del lotto e ha meritato l’oro, il secondo della carriera in una gara a Cinque cerchi, in virtù della perfezione al tiro (20 su 20 complessivo) e della eccellente lettura tattica della competizione. Peraltro con questo successo zittisce nel migliore dei modi tutti coloro che lo avevanofrettolosamente e ingiustamente criticato dopo l’inseguimento.

Argento per Martin Fourcade, nuovamente secondo nella partenza in linea olimpica dopo la piazza d’onore di Vancouver. Il transalpino hapagato oltremodo l’unico errore di giornata, ma ha raccolto il quarto podio a Cinque cerchi della carriera. Ondrej Moravec ha ottenuto ilbronzo, sua seconda medaglia di Sochi 2014, confermandosi uno degli atleti più solidi del circuito.

Lontanissimi dalle medaglie tutti gli altri. Si pensi che il quinto classificato, Evgeny Garanichev (nuovamente il migliore dei russi), ha pagato quasi un minuto. Va però rimarcata l’ottima gara dello slovenoJakov Fak, quarto nonostante due penalità. Male invece i tedeschi con Simon Schempp, tredicesimo, a risultare il meglio piazzato.

Giornata-no per gli italiani. Dominik Windisch ha sbagliato cinque volte e ha concluso venticinquesimo. Addirittura ritirato invece Lukas Hofer, fermatosi dopo il terzo poligono, quando si trovava nelle retrovie dopo aver commesso quattro errori a terra.

Clicca qui per i risultati completi.

Le gare individuali sono terminate, ora spazio alle staffette. Domani, ore 15.30, la mistaVenerdì 21 la staffetta femminile, mentre sabato 22quella maschile.

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 11.56 – 12.33 (14.56 – 15.33 a Sochi)

Disciplina: Short Track – Finale Staffetta Femminile

Impianto: Icebreg Skating Palace

Risultati di Giornata: Finale Staffetta Femminile 

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Result

1

KOR

Ha-Ri CHO

Alang KIM

Seung-Hi PARK

Suk Hee SHIM

ORO

4:08.052

2

CAN

Marie-Eve DROLET

Jessica HEWITT

Valerie MALTAIS

Marianne ST-GELAIS

ARGENTO

4:08.871

3

ITA

Arianna FONTANA

Lucia PERETTI

Martina VALCEPINA

Elena VIVIANI

BRONZO

4:11.282

Italiani in gara

Medagliere dello SHORT TRACK

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

CHN

2

1

0

3

2

KOR

1

1

1

3

2

RUS

1

1

1

3

4

CAN

1

1

0

2

5

ITA

0

1

2

3

6

NED

0

0

1

1

Il quartetto tutto valtellinese formato da Arianna FontanaLucia PerettiMartina Valcepina ed Elena Viviani conquista la medaglia di bronzo della gara a squadre e un posto nella gloria dello short track olimpico. Dopo otto anni, la staffetta italiana eguaglia quella di Torino 2006 (nella quale peraltro corse anche l’allora 15enne Fontana).

Una gioia arrivata dopo una nuova caduta e nuovi brividi all’Iceberg Palace di Sochi. Un bronzo che sembrava sfumato causa la preclusione (fortunatamente non confermata dopo l’arrivo) per le azzurre di giocarsi il podio finale. L’oro va alla favorita Corea (ChoPark,Shim e Kim trionfano col tempo di 4’09’’498) davanti al Canada. Ma è decisiva la squalifica della staffetta cinese, seconda al traguardo e penalizzata dai giudici dopo la convulsa lotta finale con le coreane. L’Italia passa così in pochi secondi dal rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere, alla realtà da podio.

Gara tesa sin da prima dello start. Lo testimonia la partenza falsa delle coreane (con la Park). Valcepina, Fontana, Peretti e Viviani rimangono in corsa per qualsiasi risultato. Finché la Fontana cade ai -12 giri dai 3000 metri conclusivi. L’Italia perde mezzo giro. Ma la dinamica è quantomeno sospetta: Shim è davanti alla stella azzurra dopo il suo cambio: l’asiatica allarga una gamba e si mette nella traiettoria della valtellinese, che stava lanciando la Peretti. L’Italia perde irrimediabilmente (questa è almeno la sensazione mischiata a certezza immediata) le possibilità di medaglia attestandosi in ultima posizione. Troppo lontana dalle prime tre squadre. Ma le gare di short track non finiscono mai. La bellezza e l’incertezza di questo sport è condensata nella voglia di rinunciare mai. Così, dopo la volata finale Corea-Cina, decisa dallo strapotere della Shim Suk-Hee, i giudici puniscono la Cina. Le azzurre passano dal profondo dispiacere alla gioia per un risultato che era nelle corde di una squadra che lavora da più di un quadriennio e che ha scalato gradualmente i ranking a suon di risultati. Un risultato condiviso con i tecnici, ma soprattutto con Cecilia Maffei, esperta staffettista di riserva che purtroppo non potrà ritirare il bronzo, perché non scesa sul ghiaccio tra semifinale e finale. Il regolamento parla chiaro.

Con il bronzo della staffetta, inoltre, Arianna Fontana entra ufficialmente nella storia delle italiane più vincenti ai Giochi. La freccia valtellinese raggiunge la sua quinta medaglia ai Giochi Olimpici invernali (la terza a Sochi 2014), eguagliando il bottino di una grandissima degli sport invernali come Gabriella Paruzzi. Ma potrebbe non fermarsi qui. Perché venerdì prossimo si potrà giocare una nuova possibilità di podio nei 1000 metri, dove si è qualificata in apertura di giornata per i prossimi quarti di finale. Assieme alla compagna di bronzo in staffetta Martina Valcepina.

L’Italia nel medagliere

Info in Breve:

Elena Viviani (ITA) – bronzo
Sul mix-up tra Arianna FONTANA (ITA) e Lucia Peretti (ITA) durante il tentativo di fare uno scambio relè:
“Abbiamo iniziato in terza posizione ed era abbastanza buono. Abbiamo cercato di passare, per non cadere, ma nel cambio siamo cadute e abbiamo cercato di tornare alla fine.”
“Non riuscivo a smettere di sorridere. Stavo piangendo. E ‘stato incredibile.”

Curiosità:

SOCHI – SHORT TRACK FEMMINILE

Quattro anni dopo una drammatica squalifica, le signore coreane della staffetta short track 3000 riconquistato il loro posto in cima al podio al Iceberg Skating Palace.
SHIM Suk Hee ( KOR ) ​​ha passato LI Jianrou ( CHN) nel giro finale per dare alla Corea il quinto oro negli ultimi sei Giochi Olimpici Invernali . Gli arbitri successivamente ha squalificato la Cina per scorrettezza all’ultimo giro , promuovendo Canada all’argento e l’Italia al bronzo . La squalifica, a parti invertite, era avvenuta ad a Vancouver 2010, quando la Corea era stata squalificata per aver ostacolato la Cina, promossa all’epoca alla medaglia d’oro .
Arianna FONTANA ( ITA ) è caduta nel corso di uno scambio, causando un grave ritardo alle azzurre sul terzetto davanti. Le italiani sono state poi spostate di una posizione a causa della squalifica cinese.

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 12.50 – 13.48 (15.50 – 16.48 a Sochi)

Disciplina: Combinata Nordica – Finale LH/10 Km Maschile

Impianto: RusSki Gorki Jumping Centre

Risultati di Giornata: Finale LH/10 Km Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NOR

Joergen GRAABAK

ORO

23:27.5

2

NOR

Magnus Hovdal MOAN

ARGENTO

+0.6

3

GER

Fabian RIESSLE

BRONZO

+1.6

18

ITA

Alessandro PITTIN

-

+1:16.0

23

ITA

Armin BAUER

-

+1:26.0

28

ITA

Lukas RUNGGALDIER

-

+2:05.5

41

ITA

Giuseppe MICHIELLI

-

+3:29.4

Italiani in gara

Medagliere dello COMBINATA NORDICA

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NOR

1

1

1

3

2

GER

1

0

1

2

3

JPN

0

1

0

1

L’Italia nel medagliere

a prova di fondo della gundersen non ha seguito lo schema di garapiù probabile dopo il segmento di salto su Large Hill. Infatti i primi sette si sono ben presto ricompattati, ma un generale rilassamento ha favorito il rientro di anche tre atleti sulla carta tagliati fuori dalla lotta per le meadglie.

Si è quindi venuto a formare ungruppone composto da dieci uomini che ha proceduto d’intesa in una competizione molto tattica.

È stato Björn Kircheisen a darefuoco alle polveri nel giro finale.Il tedesco ha attaccato sull’ultima, dura, salita e la sua azione ha dimezzato il numero dei battistrada poiché Bernhard Gruber, Akito Watabe, Jason Lamy Chappuis, Håvard Klemetsen e il debilitato Eric Frenzel hanno alzato bandiera bianca.

Le code del tedesco sono state tenute solo da Jørgen Graabak, Johannes Rydzek, Fabian Rießle e, a fatica, da Magnus Moan.

Il più giovane dei due norvegesi ha poi preso il comando delle operazioni all’inizio delle ripetute curve finali con i tre teutonici alle sue spalle. In un tornante Rießle ha effettuato uno scomposto sorpassofacendo cadere Rydzek e rallentando Kircheisen.

Graabak si è quindi involato verso l’oro, mentre Moan ha avuto la strada spianata verso l’argento. La Norvegia torna pertanto a vincere ai Giochi olimpici per la prima volta da Nagano 1998, quando si impose il leggendario Bjarte Engen Vik. Inoltre l’ultima doppietta nella combinata nordica risaliva a Garmisch 1936.

Il dato curioso è che il miglior norvegese in entrambe le gare individuali è stato l’uomo inserito nel quartetto all’ultimo momento. Sul Normal Hill Magnus Krog, bronzo, aveva vinto il ballottaggio con Graabak e quest’ultimo ha a sua volta superato la concorrenza di Mikko Kokslien per un pettorale nella prova odierna.

Il vincitore, classe 1991, non si era mai imposto in Coppa del Mondo, ma era già salito sul podio dimostrando di essere ragazzo di sicuro talento. Con ogni probabilità quella di oggi non sarà l’unica affermazione della sua carriera.

Alle spalle degli scandinavi Rießle ha superato in volata Kircheisenottenendo un sorprendente bronzo, tuttavia in casa Germania ci sarà sicuramente maretta dopo quanto avvenuto oggi. Probabilmente Graabak si sarebbe imposto comunque, ma senza la frittata del ventitreenne di Breitnau le medaglie teutoniche sarebbero state due.

Gli italiani, attardati dopo il salto, hanno recuperato nel fondo ma sono rimasti lontani dalle posizioni di vertice. Alessandro Pittin ha concluso diciottesimo, Armin Bauer ventitreesimo, Lukas Runggaldierventottesimo e Giuseppe Michielli quarantunesimo.

Clicca qui per i risultati completi.

Domani giornata di riposo. Il programma della combinata nordica si chiude giovedì con la staffetta. Norvegia e Germania ovvie favorite per l’oro.

 

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 13.55 – 17.03 (16.55 – 20.03 a Sochi)

Disciplina: Pattinaggio Velocità – Finale 10000 m Maschile

Impianto: Adler Arena

Risultati di Giornata: Finale 10000 m Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Results

1

NED

Jorrit BERGSMA

ORO

12:44.45 OR

2

NED

Sven KRAMER

ARGENTO

12:49.02

3

NED

Bob DE JONG

BRONZO

13:07.19

Italiani in gara

Nessun italiano in gara

Medagliere dello PATTINAGGIO VELOCITA’

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NED

6

6

7

19

2

CHN

1

0

0

1

2

KOR

1

0

0

1

2

POL

1

0

0

1

5

CAN

0

1

1

2

5

RUS

0

1

1

2

7

CZE

0

1

0

1

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • Jorrit BERGSMA, ORO nei 10000m, è campione del mondo 2013 sempre nella distanza dei 10000m
  • KRAMER vincendo La medaglia eguaglia a 6 medaglie Rinje Ritsma e Ireen Wust.
  • L’Olanda diventa la 4° nazione a riempire il podio in almeno 5 occasioni, dopo  Norvegia, Germania, e la Repubblica democratica tedesca

Data: 18 Febbraio 2014  Ora: 18.25 – 19.33 (21.25 – 22.33 a Sochi)

Disciplina: Freestyle – Finale Halfpipe Maschile

Pista: Rosa Khutor Extreme Park

Risultati di Giornata: Finale Halfpipe Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Best-Score

1

USA

David WISE

ORO

92.00

2

CAN

Mike RIDDLE

ARGENTO

90.60

3

FRA

Kevin ROLLAND

BRONZO

88.60

Italiani in gara

Nessun italiano in gara

Medagliere dello FREESTYLE

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

CAN

3

3

1

7

2

USA

2

2

2

6

3

BLR

2

0

0

2

4

AUS

0

1

1

2

4

CHN

0

1

1

2

6

RUS

0

0

1

1

6

FRA

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Data: 18 Febbraio 2014    Ora: 9.00 – 20.30  (12.00 – 23.30 a Sochi)

Disciplina: Hockey  – Torneo Femminile e Maschile

Impianto: Shayba Arena – Bolshoy Ice Dome

Risultati di Giornata: Torneo Femminile

Prova

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Femminile

GER-JPN

3-2

-

Torneo Femminile

FIN-RUS

4-0

-

Torneo Maschile

SLO-AUT

4-0

Torneo Maschile

RUS-NOR

4-0

Torneo Maschile

CZE-SVK

5-3

Torneo Maschile

SUI-LAT

1-3

Info In breve

Data: 17 Febbraio 2014  Ora: 06.00 – 19.00 (09.00 – 22.00 a Sochi)

Disciplina: Curling  – Torneo Femminile – Maschile

Impianto: Ice Cube Curling Centre

Risultati di Giornata: Curling-Femminile

 

Risultati di Giornata: Curling-Maschile

Prova

Session

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile Tie-Breaker

1

NOR-GBR

5-6

-

Italiani in Gara Non è presente la squadra italiana di Curling

 

Medagliere Generale

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

GER

8

3

4

15

2

NOR

7

4

7

18

3

NED

6

6

8

20

4

USA

6

4

10

20

5

RUS

5

8

6

19

6

SUI

5

2

1

8

7

BLR

5

0

1

6

8

CAN

4

9

4

17

9

POL

4

0

0

4

20

ITA

0

2

4

6