Tutto quanto accaduto ieri nella penultima giornata olimpica:

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 10.10 – 12.23 (13.10 – 15.23 a Sochi)

Disciplina: Snowboard – Finale PSL Femminile

Pista: Rosa Khutor Extreme Park

Risultati di Giornata: Finale PSL Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

AUT

Julia DUJMOVITS

ORO

-

2

GER

Anke KARSTENS

ARGENTO

-

3

GER

Amelie KOBER

BRONZO

-

4

ITA

Corinna BOCCACINI

-

-

22

ITA

Nadya OCHNER

-

-

Italiani in gara

Medagliere del SNOWBOARD

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

USA

3

0

1

5

2

RUS

2

1

1

4

3

SUI

2

1

0

3

4

AUT

1

0

1

2

4

FRA

1

0

1

2

6

CZE

1

0

0

1

7

JPN

0

2

1

3

8

CAN

0

1

1

2

8

GER

0

1

1

2

8

SLO

0

1

1

2

11

AUS

0

1

0

1

11

FIN

0

1

0

1

14

GBR

0

0

1

1

 

Info e Curiosità

  • DUJMOVITS (AUT) vince la prima medaglia d’oro nello snowboard per l’Austria.
  • L’Austria ha cosi vinto l’oro in 9 discipline su 15 alle Olimpiadi Invernali.
  • Il miglior risultato nello Snowboard alle Olimpiadi per l’Austria era l’argento di Benjamin KARL (AUT) nello slalom gigante parallelo di Vancouver.

Corinna Boccacini e Aaron March si fermano a un passo dal podio nel giorno che incorona Julia Dujmovits e un incredibile Wic Wild i primi campioni olimpici della storia dello slalom parallelo.

Si chiude senza medaglie la spedizione azzurra dello snowboard alpino a Sochi 2014, ma questa volta il rammarico è maggiore rispetto alla precedente prova di slalom gigante. Perchè oggi Corinna Boccacini e Aaron  March si sono fatti strada fino alla small final e hanno impegnato i loro avversari fino all’ultimo prima di doversi arrendere al quarto posto. Invece sul podio ci sono salite Amelie Kober, bravissima malgrado il dolore a un gomito sinistro malconcio fin dai primi giorni in seguito a una caduta in allenamento, e Benjamin Karl, che ha anche approfittato dell’errore di March mentre il nostro boarder era tutto all’attacco per cercare di recuperare lo svantaggio patito nella prima run.

La gara femminile ha riservato sorprese fin dalle primissime batterie, con l’uscita prematura delle tre ragazze che avevano firmato il podio della gara di slalom gigante: tanto Patriza Kummer quanto Tomoka Takeuchi e Alena Zavarzina hanno infatti dovuto subito riporre nel cassetto le loro speranze di fare il bis di medaglia. Stupenda anche la gara della nostra Boccacini, che elimina due campionesse del calibro diClaudia Riegler e Marion Kreiner. Ma alla fine la prima atleta della storia a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro olimpico dello slalom parallelo è l’austriaca Julia Dujmovits, che nella big final regola la tedesca Anke Karstens. Bronzo, come detto, per l’altra tedesca Amelie Kober. Ventiduesimo posto per Nadya Ochner, l’altra azzurra in gara. Per lei la gara è finita già dopo le qualificazioni.

La gara maschile invece consacra l’incredibile Olimpiade di Vic Wild, che dopo l’oro della gara di gigante, bissa oggi nello slalom battendo in una tiratissima finale lo sloveno Zan Kosir, alla seconda medaglia qui a Sochi dopo il bronzo dell’altro giorno. Un podio quindi per due terzi uguale alla gara maschile, con l’austriaco Benjamin Karl al posto diNevin Galmarini. Ottavo posto per Roland Fischnaller, ventesimoChristoph Mick, venticinquesimo per Meinhard Erlacker.

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 10.10 – 12.23 (13.10 – 15.23 a Sochi)

Disciplina: Snowboard – Finale PSL Maschile 

Pista: Rosa Khutor Extreme Park

Risultati di Giornata: Finale PSL Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

RUS

Vic WILD

ORO

-

2

SLO

Zan KOSIR

ARGENTO

-

3

AUT

Benjamin KARL

BRONZO

-

4

ITA

Aaron MARCH

-

8

ITA

Roland FISCHNALLER

-

20

ITA

Christoph MICK

-

25

ITA

Meinhard ERLACHER

-

Italiani in gara                                           Medagliere del SNOWBOARD

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

USA

3

0

1

5

2

RUS

2

1

1

4

3

SUI

2

1

0

3

4

AUT

1

0

1

2

4

FRA

1

0

1

2

6

CZE

1

0

0

1

7

JPN

0

2

1

3

8

CAN

0

1

1

2

8

GER

0

1

1

2

8

SLO

0

1

1

2

11

AUS

0

1

0

1

11

FIN

0

1

0

1

14

GBR

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info e Curiosità

  • Wild (Rus) diventa il primo snowboarder a vincere 2 ori in una singola Olimpiade.
  • Vic WILD (RUS) diventa il primo atleta  a vincere due medaglia d’oro nello snowboard a una singola Olimpiade vincendo sia nello slalom gigante parallelo, sia nello slalom parallelo.
  • È la 10a medaglia d’oro a Sochi, che è a una medaglia d’oro dal record fatto nel 1994.
  • La Russia ha vinto 27 medaglie a Sochi, che eguaglia gli Usa come nazione con piu medaglie.
  • La medaglia d’argento Zan KOSIR (SLO) ha vinto la sua seconda medaglia dopo aver ottenuto il bronzo nello slalom gigante parallelo. Diventa il secondo sloveno a vincere due medaglie olimpiche dopo il saltatore con gli sci Peter Prevc(SLo)
  • La medaglia di bronzo Benjamin KARL (AUT)ha vinto la sua seconda medaglia olimpica dopo aver vinto l’argento nello slalom gigante parallelo a Vancouver 4 anni fa. Diventa il primo austriaco a vincere due medaglie di snowboard alle Olimpiadi.
  • Wild(Rus)è un atleta americano che non potendo gareggiare per gli usa in coppa del mondo, decide di diventare russo. Sposa l’atleta russa Alena Zavarzina , e insieme alla moglie,  terza a sorpresa nella gara femminile dello slalom gigante parallelo di snowboard, vanno sul podio alle olimpiadi di Sochi nello snowboard slalom gigante. Lui 2 medaglie d’oro, lei 1 di bronzo.
  • Sono la prima coppia sposata a vincere una medaglia nella stessa disciplina dal 2002 (nel biathlon, la norvegese Liv-Grete Skjelbreid, da sposata Liv Grete Poiree, e il francese Raphael Poiree, vinsero medaglia da sposati nel 2002 a Salt Lake City, il francese vinse l’argento nell’inseguimento,la norvegese l’argento nella 15 km individuale)

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 10.20 – 12.28 (13.20 – 15.28 a Sochi)

Disciplina: Fondo – Finale 30 Km Femminile 

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

Risultati di Giornata: Finale 30 Km Femminile 

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NOR

Marit BJOERGEN

ORO

1:11:05.2

2

NOR

Therese JOHAUG

ARGENTO

+2.6

3

NOR

Kristin Stoermer STEIRA

BRONZO

+23.6

13

ITA

Elisa BROCARD

-

+1:36.8

16

ITA

Debora AGREITER

-

+1:53.3

25

ITA

Marina PILLER

-

+3:39.5

44

ITA

Ilaria DEBERTOLIS

-

+9:17.0

Italiani in gara                                           Medagliere del FONDO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NOR

5

2

4

11

2

SWE

2

5

4

11

3

SUI

2

0

0

2

4

FIN

1

2

0

3

5

POL

1

0

0

1

6

RUS

0

2

0

2

7

FRA

0

0

1

1

7

GER

0

0

1

1

7

SLO

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info e Curiosità

  • Bjoergen diventa la donna piu vincente alle Olimpiadi invernali con 6 ori, terza medaglia d’oro a Sochi.
  • Dopo aver vinto l’oro nello skiathlon e l’oro nella team sprint in classico con Ingvild Flugstad OESTBERG, vince la 30km tl ed eguaglia il suo bottino di medaglie d’oro d Vancouver. A Vancouver però vinse 5 medaglie i totale, a Sochi potrebbe vincere la terza.
  • Eguaglia la Lyobov YEGOROVA (EUN/RUS,sci di fondo) e Lidia SKOBLIKOVA (URSS,pattinaggio di velocità) come atleta piu vincente alle Olimpiadi con 6 ori.
  • Eguaglia Stefania Belmondo (Ita) e Raisa Smetanina (Urs\Sov) a 10 medaglie totali nello sci di fondo, e si davanti a loro, al primo posto, in quanto vincitrice di piu ori.
  • La gara 30 km delle donna era l’unica gara dello sci di fondo alle Olimpiadi senza una vincitrice delle nazioni nordiche. Con la vittoria della Bjoergen cade questo record  negativo per le nazioni scandinave.
  • La Bjoergen non aveva mai vinto l’oro alle Olimpiadi in una gara individuale a tecnica libera prima di vincere questa 50km.
  • Le sue 5 medaglie d’oro sono state vinte nella sprint classica, nello skiathlon(due volte), in staffetta e nella sprint classica. Ha vinto comunque gare individuali a tecnica libera ai Mondiali(sprint nel 2003 in Val di Fiemme e nel 2011 a Oslo).
  • La 30 km alle Olimpiadi è stata vinta per 7 volte da 7 campioni olimpici differenti.
  • La gara, che  si è tenuta dal 1992, con l’Italia che ha vinto tre ori, e Russia, Repubblica Ceca, Polonia e Norvegia che ne hanno vinte una.

Atlete piu medagliate nello Sci di Fondo

  • Marit Bjoergen(Nor)           6 ori, 3 argenti, 1 bronzo                 totale:    10
  • Raisa Smetanina(Urs\Sov)  4 ori, 5 argenti, 1 bronzo                                10
  • Stefania Belmondo(Ita)       2 ori, 3 argenti, 5 bronzi                                 10
  • Ljubov Egorova(Sov\Rus)   6 ori, 3 argenti, 0 bronzi                                   9

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 15.20 – 17.03 (18.20 – 20.03 a Sochi)

Disciplina: Biathlon  – Finale 4×7,5 km Maschile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

Telecronista: Nicolodi    Talent: Vuillermoz

Risultati di Giornata: Finale 4×7,5 km Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

RUS

Dmitry MALYSHKO

Anton SHIPULIN

Evgeny USTYUGOV

Alexey VOLKOV

ORO

1:12:15.9

2

GER

Daniel BOEHM

Erik LESSER

Arnd PEIFFER

Simon SCHEMPP

ARGENTO

+3.5

3

AUT

Simon EDER

Dominik LANDERTINGER

Daniel MESOTITSCH

Christoph SUMANN

BRONZO

+29.8

5

ITA

Christian DE LORENZI

Lukas HOFER

Dominik WINDISCH

Markus WINDISCH

-

+59.6

Italiani in gara

Medagliere del BIATHLON

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NOR

3

1

2

6

2

BLR

3

0

1

4

3

FRA

2

1

1

4

4

RUS

1

2

1

4

5

UKR

1

0

1

2

6

SVK

1

0

0

1

7

CZE

0

3

2

5

8

GER

0

2

0

2

9

AUT

0

1

1

2

10

SUI

0

1

0

1

11

ITA

0

0

1

1

11

SLO

0

0

1

1

Vincendo la 30 km a tecnica libera con partenza in linea, Marit Bjørgen conquista il sesto oro e la decima medaglia olimpica della carriera, diventando la più vincente di sempre negli sport invernali. Tripletta storica per la Norvegia grazie all’argento di Therese Johaug e albronzo di Kristin Steira.

La gara si decide dopo 10 km, quando attaccano le tre norvegesi di punta: Bjørgen, Johaug e Steira fanno il vuoto, rimanendo da sole e procedendo di comune accordo fino agli ultimi due chilometri. Inaspettato il crollo prima di Aino Kaisa Saarinen, poi soprattutto quello di Charlotte Kalla, una delle grandi favorite per le medaglie, che non solo non regge il ritmo delle norvegesi, ma si stacca addirittura dal gruppo inseguitore. Onore comunque a queste due campionesse cheonorano al meglio la gara terminando nelle retroviesi ritira invece a circa metà della sua fatica Justyna Kowalczyk, mai vista nelle posizioni di vertice.

Nel finale la prima a cedere è Steira, comunque felicissima per quella che è la sua prima medaglia olimpica individuale. Sull’ultima salitaattacca Bjørgen, con Johaug che prova a resisterle, ma che si deve arrendere accontentandosi comunque della medaglia d’argento. Per Bjørgen arriva così il terzo oro a queste Olimpiadi di Sochi, nonché il sesto della carriera e la decima medaglia complessiva ai Giochi, risultato che le consente di riscrivere la storia degli sport invernali.

A quota sei ori ci sono infatti soltanto la fondista Ljubov Egorova e la pattinatrice Lidya Skoblikova, che tuttavia vantano un numero inferiore di metalli meno pregiati. Inoltre, fra le ragazze a quota dieci medaglie complessive, né Raisa Smetanina né Stefania Belmondo, le uniche due al pari di Bjørgen, possono vantare ben sei ori. Tirando le somme con la vittoria odierna Marit Bjørgen è diventata la donna più vincente nella storia delle Olimpiadi Invernali.

Questo l’elenco delle medaglie conquistate da Bjørgen ai Giochi.

SALT LAKE CITY 2002 – ARGENTO Staffetta 4×5 km
TORINO 2006 – ARGENTO 10 km TC
VANCOUVER 2010 – BRONZO 10 km TL
VANCOUVER 2010 – ORO Doppio inseguimento
VANCOUVER 2010 – ORO Sprint TL
VANCOUVER 2010 – ORO Staffetta 4×5 km
VANCOUVER 2010 – ARGENTO 30 km TC mass start
SOCHI 2014 – ORO Skiathlon
SOCHI 2014 – ORO Team Sprint TC
SOCHI 2014 – ORO 30 km TL mass start

La gara odierna passerà alla storia non solo per la vittoria di Bjørgen ma anche per la storica tripletta ottenuta dalla Norvegia femminile: nello sci di fondo alle Olimpiadi in passato infatti soltanto l’Unione Sovietica e la Finlandia erano riuscite a monopolizzare il podio. Se estendiamo il discorso agli uomini, lo sweep off era invece riuscito tre volte proprio alla Norvegia ed una alla Svezia.

Questo l’elenco delle triplette nello sci di fondo alle Olimpiadi:

SETTORE FEMMINILE
OSLO 1952 – FINLANDIA 10 km
 (oro Lydia WIDEMAN, argento Mirja HIETAMIES, bronzo Siiri RANTANEN)
SQUAW VALLEY 1960 – UNIONE SOVIETICA 10 km (oro Maria GUSAKOVA, argento Lyubov BARANOVA, bronzo Radia EROSJINA)
INNSBRUCK 1964 – UNIONE SOVIETICA 10 km (oro Claudia BOYARSKIKH, argento Eudokia MEKSHILO, bronzo Maria GUSAKOVA)
CALGARY 1988 – UNIONE SOVIETICA 20 km (oro Tamara TIKHONOVA, argento Anfisa REZTSOVA, bronzo Raisa SMETANINA)
SOCHI 2014 – NORVEGIA 30 km TL mass start (oro Marit BJØRGEN, argento Therese JOHAUG, bronzo Kristin Størmer STEIRA)

SETTORE MASCHILE
CHAMONIX 1924 – NORVEGIA 50 km (oro Thorleif HAUG, argento Thoralf STØMSTAD, bronzo Johan GRØTTUMSBRÅTEN)
ST.MORITZ 1928 – NORVEGIA 18 km (oro Johan GRØTTUMSBRÅTEN, argento Ole HEGGE, bronzo Reidar ODERGÅRD)
ST.MORITZ 1928 – SVEZIA 50 km 50 km (oro Per Erik HEDLUND, argento Gustaf JONSSON, bronzo Volger ANDERSSON)
ALBERTVILLE 1992 – NORVEGIA 50 km TC (oro Vegard ULVANG, argento Björn DÆHLIE, bronzo Terje LANGLI)

Dopo aver celebrato degnamente le imprese odierne, è giusto rimarcare anche quanto accaduto alle spalle del terzetto di testa, in quanto troviamo diverse outsider fra le prime dieci. Quarta si piazzaKerttu Niskanen, che emula il risultato del fratello nella 15 km a tecnica classica, benché oggi la finlandese non avrà certo da recriminare per una medaglia persa di due decimi. Quinta è un’ottima Eva Vrabcova-Nyvltova, sesta e settima le due francesi Aurore Jean e Coraline Hugue, ottava la prima delle (deludenti) svedesi Emma Wiken, nona la svizzera Seraina Boner e decima la sorprendente spagnola Laura Orgue.

Splendida anche la gara delle italiane, almeno rispetto alle attese: Elisa Brocard termina tredicesima, Debora Agreiter sedicesima, Marina Pillerventicinquesima e Ilaria Debertolis quarantaquattresima. Particolarmente pimpante Agreiter, che era nel gruppo in lotta per il quarto posto prima di fermarsi incomprensibilmente a cambiare sci al ventesimo chilometro, perdendo oltre trenta secondi che non è più stata in grado di recuperare.

30 KM TL MASS START FEMMINILE SOCHI 2014 – IL PODIO

ORO BJØRGEN Marit (NOR) 1:11:05.2
ARGENTO JOHAUG Therese (NOR) +2.6
BRONZO STEIRA Kristin Størmer (NOR) +23.6

La classifica completa

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 15.48 – 16.06 (18.48 – 19.06 a Sochi)

Disciplina: Pattinaggio Velocità  – Finale Inseguimento Maschile

Impianto: Adler Arena

Risultati di Giornata: Finale Inseguimento Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NED

Jan BLOKHUIJSEN

Sven KRAMER

Koen VERWEIJ

ORO

3:37.71 OR

2

KOR

Hyong Jun JOO

Cheol Min KIM

Seung Hoon LEE

ARGENTO

3:40.85

3

POL

Zbigniew BRODKA

Konrad NIEDZWIEDZKI

Jan SZYMANSKI

BRONZO

3:41.94

Italiani in gara

Medagliere del PATTINAGGIO VELOCITA’

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NED

8

7

8

23

2

POL

1

1

1

3

3

CZE

1

1

0

2

3

KOR

1

1

0

2

5

CHN

1

0

0

1

6

RUS

0

1

2

3

7

CAN

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info e Curiosità

  • L’Olanda vince la sua settima medaglia d’oro in uno sport a un’ Olimpiade. Record.
  • Questa era la settima medaglia d’oro per l’Olanda nel pattinaggio di velocità a Sochi 2014, spezzando il record di piu medaglie d’oro conquistate da una nazione in uno sport in una singola Olimpiade Invernale.
  • Il record di 6 medaglie d’oro era stato fatto registrare dall’Urss nel pattinaggio di velocità nel 1960 ed eguaglia la Korea nello short track nel 2006.
  • Sven KRAMER (NED) ha vinto la sua settima medaglia olimpica mondiale, sorpassando Rintje RITSMA (NED) come uomo con piu medaglie per l’Olanda alle Olimpiadi invernali.
  • KRAMER eguaglia Ivar BALLANGRUD (NOR) e Clas THUNBERG (FIN) come uomo con piu medaglia nel pattinaggio di velocità (7).
  • KRAMER diventato il primo atleta a vincer una medaglia in tutte e tre le Olimpiadi Invernali nell’inseguimento maschile.
  • La medaglia d’argento della Korea è la sua seconda medaglia nel pattinaggio di velocità a Sochi 2014 dopo  LEE Sang Hwa (KOR) aveva vinto l’oro nelle 500m donne.
  • LEE Seung-Hoon (KOR) ha vinto la sua terza medaglia olimpica, un record per i pattinatori coreani.
  • La medaglia di bronzo della POlonia ha vinto la sua seconda medaglia nel pattinaggio di velocità a Sochi 2014, dopo Zbigniew BRODKA (POL) ha vinto nei 1500m uomini. È la prima volta che la Polonia vince due medaglie nel pattinaggio di velocità dal 1960.
  • Zbigniew BRODKA è diventato il primo pattinatore di velocità polacco a vincere due medaglie olimpiche

Data: 22 Febbraio 2014  Ora: 16.16 – 17.08 (19.16 – 20.08 a Sochi)

Disciplina: Pattinaggio Velocità  – Finale Inseguimento Femminile

Impianto: Adler Arena

Risultati di Giornata: Finale Inseguimento Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NED

Marrit LEENSTRA

Jorien TER MORS

Ireen WUST

ORO

2:58.05 OR

2

POL

Katarzyna BACHLEDA – CURUS

Katarzyna WOZNIAK

Luiza ZLOTKOWSKA

ARGENTO

3:05.55

3

RUS

Olga GRAF

Yekaterina LOBYSHEVA

Yuliya SKOKOVA

BRONZO

2:59.73

Italiani in gara

Medagliere del PATTINAGGIO VELOCITA’

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

NED

8

7

8

23

2

POL

1

1

1

3

3

CZE

1

1

0

2

3

KOR

1

1

0

2

5

CHN

1

0

0

1

6

RUS

0

1

2

3

7

CAN

0

1

1

2

L’Italia nel medagliere

Info e Curiosità

  • Con la vittoria dell’inseguimento femminile, dopo aver gia vinto in quello maschile, l’Olanda vince la sua ottava medaglia d’oro in uno sport a un’ Olimpiade. Record.
  • Spezza il record di piu medaglie d’oro conquistate da una nazione in uno sport in una singola Olimpiade Invernale.

Una pista lunga tempestata d’oro. E d’arancione. Questo l’inevitabile epilogo per lo speed skating a Sochi 2014. Non poteva essere altrimenti dopo due settimane di gare olimpiche passate ad assistere al dominio quasi totale dei pattini oranje. Quasi un trionfo naturale per i maestri del pattinaggio di velocità. Così, oggi sono arrivate altre due vittorieper il tripudio conclusivo dell’Olanda: gli inseguimenti a squadre vanno inevitabilmente a loro, ai primi incontrastati nel medagliere della disciplina andata in scena all’Adler Arena. Era questo però, l’obiettivo mai centrato prima d’ora dalla nazionale: nei Giochi 2006 (anno d’introduzione del Team Pursuit all’Olimpiade invernale) e 2010, i team non erano mai riusciti a vincere l’oro. Nel 2014 li avrebbero vinti anche contro un’ipotetica rappresentanza del resto del mondo. Così come i terzetti in gara oggi (KramerVerweij e Blokhuijsen tra gli uomini eWüstter Mors e Leenstra nel femminile) avrebbero (probabilmente) potuto battere le selezioni con i migliori stranieri. Visti anche i record olimpici centrati da entrambe le squadre, non sembra una possibilità irreale. Le 23 medaglie olandesi su un totale di 36 assegnate nello speed skating, parlano da sole. Non c’è nessun precedente di un dominio tale in nessun altro sport olimpico.

La prima gioia d’oro della giornata è giunta dall’inseguimento maschile composto da Jan Blokhuijsen, Sven Kramer e Koen Verweij. L’Olanda, opposta alla Corea ha vissuto una finale rimasta equilibrata fino a metà gara. Il primo giro vede girare addirittura i coreani davanti, guidati da Kim. Poi, ci pensaBlokhuijsen a guidare i suoi al sorpasso. Gli asiatici rimangono davanti fino alla terza tornata, ma i distacchi non vanno oltre i 4 decimi. Il parziale di 26’’4 con Kramer a trainare il suo team, spacca la competizione in favore degli oranje. Cementifica il trend, il parziale sempre sui 27’’ ai -800 dalla conclusione. E la Corea alza bandiera bianca chiudendo a 3’’14 dai vincitori.

L’Olanda chiude la sua fatica col tempo di 3’37’’71 (precedente primato sempre olandese, di 3’39’’95 a Vancouver, nella finalina per il terzo posto: esito scontato per l’oro, con il nuovo record olimpico. Tempo lontano due secondi dal record mondiale realizzato nel novembre scorso sempre dagli stessi magnifici tre. E il fatto che ci siano andati molto vicino, seppur in una pista più lenta, cementifica la schiacciante superiorità olandese. Per la Corea (JooKim e Lee) resta l’enorme soddisfazione della prima medaglia nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi.

Nella sfida per il bronzo, il Canada non si conferma sul podio della giovane storia olimpica del Team Pursuit e cede il passo all’esperta squadra della Polonia (BródkaNiedzwiedzki e Szymanski). Il trio nordamericano sembrava potesse risolvere la pratica podio abbastanza agevolmente. La finale B, però, svolta in favore della Polonia alpenultimo giro, dopo che i canadesi dilapidano un vantaggio di oltre due secondi a causa del ritorno prepotente di Bródka e compagni. Il trio di bronzo chiude in 3’41’’94, lasciando a oltre due secondi i rivali.

La finale femminile è una parata vera e proprio. I 2400 metri totali dei sei giri mostrano la superiorità di potenza, tecnica e dei meccanismi oliati alla perfezione da parte delle tre campionesse dell’Olanda. La sfida alla Polonia (qualificatasi alle spese della Russia in semifinale) non sembra una finale per l’oro, ma un’esibizione trionfale dimostrativa per le olandesi. Schiacciante come prevedibile, Ireen WüstMarritLeenstra (sul ghiaccio al posto di Lotte van Beek, utilizzata nei quarti di finale) e Jorien ter Mors mettono subito tutto il loro peso specifico per smorzare la competizione per la vittoria. In una prima metà di gara a ritmi da record mondiale, girano sempre sotto i 29’’ a tornata e accumulano un vantaggio di 4 secondi già nei primi due giri. Vanno sopra i 30’’ solo al penultimo giro. E così sono “costrette” a rinunciare all’attacco del primato mondiale. L’oro, invece è una pura formalità e concludono in 2’58’’05, lasciando a sette secondi di distacco lepolacche. Da segnalare il ritocco al record di Ireen Wüst alla suaOlimpiade fantastica: la 27enne di Goirle trova la sua quinta medaglia personale in una singola edizione dei Giochi. Tra le pattinatrici su ghiaccio alle Olimpiadi, eguaglia il bottino record di Cindy Klassen nel 2006. Nessuna donna è mai riuscita a fare di meglio.

Nella finale B arriva la gioia per il pubblico dell’Adler Arena. La Russiaconquista la medaglia di bronzo, tornando sul podio dopo il bronzo del 2006. Olga Graf, Yekaterina Lobysheva e Yuliya Skokova impostano una gara equilibrata e in recupero nel finale, fino al 2’59’’73 conclusivo. Il Giappone (3’02’’57) deve arrendersi dopo aver condotto per oltre metà gara.

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Si chiudono così, nella maniera più logica le Olimpiadi 2014 per il pattinaggio di velocità. La supremazia della squadra olandese è darecord assoluto (8 ori7 argenti e 8 bronzi). Probabilmente ci vorrà molto tempo per migliorare o avvicinare un dominio così assoluto in uno sport olimpico, da parte di una nazione. Un’impresa storica. Uno dei motivi per cui l’Olanda non si dimenticherà mai dell’Adler Arena: verrà sempre considerata come un teatro della vittoria.

Data: 22 Febbraio 2014  Ora:17.10 – 18.53  (20.10 – 21.53 a Sochi)

Disciplina: Sci Alpino – Finale Speciale Maschile

Pista: Rosa Khutor Alpine Centre

Risultati di Giornata: Finale Speciale Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

AUT

Mario MATT

ORO

1:41.84

2

AUT

Marcel HIRSCHER

ARGENTO

+0.28

3

NOR

Henrik KRISTOFFERSEN

BRONZO

+0.83

4

ITA

Stefano GROSS

-

+0.88

-

ITA

Manfred MOELGG

-

DNF

-

ITA

Giuliano RAZZOLI

-

DNF

Italiani in gara

Medagliere del SCI ALPINO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

AUT

3

4

2

9

2

USA

2

1

2

5

3

SUI

2

0

1

3

4

SLO

2

0

0

2

5

GER

1

1

1

3

6

NOR

1

0

2

3

7

ITA

0

1

1

2

7

FRA

0

1

1

2

9

CRO

0

1

0

1

10

CAN

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

L’ultima gara dello sci alpino delle Olimpiadi di Sochi, lo slalom maschile con la seconda manche in notturna, lascia un grande amaro in bocca all’Italia.

Qui il risultato completo e l’analisi della gara!

Stefano Gross, unico azzurro arrivato al traguardo, si è infatti piazzato quarto a soli 5 centesimi dalla medaglia di bronzo dopo aver chiuso al terzo posto la prima manche. Si può rimproverare al fassano, come già qualcuno sta facendo, un errore sull’ultimo cambio di pendenza della seconda manche e ancora di più un altro prima del piano della parte centrale che gli sono costati la medaglia ma Gross ha esibito in questa gara un rendimento nettamente superiore a quello mostrato durante tutta la stagione che per lui, per usare un eufemismo, era stata decisamente sottotono con come miglior risultato un nono posto ad Adelboden che non era nemmeno la qualificazione minima per i Giochi fissata dalla Fisi che poi ha potuto convocarlo grazie all’aumento del contingente dello sci alpino. Bravo quindi Gross che ha dato il meglio nell’occasione più importante ma ci vuole anche un po’ di fortuna, e l’Italia non ne ha avuta molta a Sochi dato che questo è l’ottavo quarto posto in queste Olimpiadi a fronte di 2 argenti e 6 bronzi, ma non va dimenticato che accomunato a Gross nel rammarico, visto che anche lui è quarto a 5 centesimi dal bronzo, è il tedesco Fritz Dopfer il quale invece ha rimontato ben dieci posizioni rispetto alla prima frazione ma tutto ciò non è bastato nemmeno a lui per festeggiare la conquista di un metallo prezioso.

L’oro, strameritato sigillo a una carriera straordinaria, è andato a Mario Matt, uomo da 14 vittorie in Coppa del Mondo e due titoli mondiali tra i pali stretti al quale mancava solo la medaglia olimpica, lui che non aveva gareggiato a Vancouver 2010 e a Salt Lake City 2002 ma solo aTorino 2006. Per l’austriaco il metallo più bello è arrivato grazie a una prima manche nella quale è stato aiutato dal pettorale basso, il 3, ma è stato anche bravo a sfruttarlo per levarsi di ruota tutti e poi nella seconda ha fatto un capolavoro gestendo alla grande la più grande trappola mai messa su una pista di sci da Ante Kostelić, una doppia strettissima alla nona e decima porta che ha mietuto molte vittime anche tra i grandi, tra cui lo svedese Andre Myhrer, bronzo olimpico uscente e il più vicino a Matt dopo la prima manche a 45 centesimi di distacco. Mario invece è stato bravissimo sia in quel punto sia dopo e ha tagliato il traguardo con 28 centesimi sul connazionale Marcel Hirscher, in rabbiosa rimonta dalla nona posizione di una prima manche disastrosa, il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo è riuscito a conquistare l’argento guadagnando un secondo pulito a Matt nella seconda metà gara.

Bronzo per il 19enne prodigio norvegese Henrik Kristoffersen, anch’egli in furibondo recupero dopo una prima manche estremamente negativa nella quale era stato quindicesimo. Tutti e tre i medagliati sono al primo metallo prezioso a cinque cerchi e Matt a 34 anni e 10 mesi diventa il campione olimpico più vecchio di sempre nello sci alpino maschile battendo di circa sei mesi e mezzo il record di Kjetil Andre Aamodt è più in generale anche il più vecchio medagliato di sempre in questo sport e qui batte di tre mesi Bruno Kernen, per l’Austria è il terzo oro nello sci alpino in questi Giochi e il settimo della storia olimpica nello slalom maschile, Kristoffersen dal canto suo diventa il più giovane medagliato olimpico di sempre nello sci alpino maschile a 19 anni e quasi 8 mesi, poco meno di 2 mesi in meno del vecchio primato stabilito nel 1968 dall’austriaco Alfred Matt. Sesto si è piazzato lo slovacco Adam Zampa che come tra i pali stretti della supercombinata ha rimontato tantissime posizioni, per l’esattezza venti, e ha staccato il miglior tempo parziale davanti a Hirscher e Kristoffersen.

Per dare un’idea di quanto la manche di papà Kostelić fosse più impegnativa della prima tracciata dall’allenatore dei tedeschi basti pensare che Matt nella prima ha fatto segnare il crono di 46”70 e Zampa nella seconda di 53”94, una differenza di oltre 7 secondi che fa capire che anche dopo la trappola iniziale il percorso non è che fosse proprio dritto! Settimi ex-aequo gli svedesi Markus Larsson e Mattias Hargin, quest’ultimo a metà gara era terzo, noni anch’essi ex-aequo il norvegese Sebastian-Foss Solevaag e, guarda un po’, Ivica Kostelić, che è riuscito a limitare i danni grazie alla tracciatura del paparino anche se questa ha nascosto solo in parte le evidenti difficoltà del croato in questa stagione. Il suo piazzamento in zona top ten è stato favorito naturalmente dalle moltissime uscite eccellenti: oltre a quelle di Myhrer, sono finiti fuori il tedesco Felix Neureuther, che probabilmente chiuderà la carriera senza una medaglia olimpica al collo, lo statunitense Ted Ligety, i francesi Jean-Baptiste Grange e Alexis Pinturault. Purtroppo sono usciti anche Manfred Moelgg, vittima della trappola Kostelić, e solo poche porte più avanti Giuliano Razzoli, che rimarrà per sempre il campione olimpico di slalom del 2010 ma che ha dimostrato in pista prima durante questa stagione e poi oggi di non aver meritato la convocazione e di non essere neanche lontanamente in grado di difendere quel titolo.

 

Data: 22 Febbraio 2014    Ora: 16.00 – 18.58  (19.00 – 21.58 a Sochi)

Disciplina: Hockey  – Torneo Maschile

Impianto: Bolshoy Ice Dome

Risultati di Giornata: Torneo Maschile

Prova

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile – Finale per il BRONZO

USA-FIN

0-5

 

Medagliere Generale

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

RUS

11

10

8

29

2

NOR

11

5

10

26

3

CAN

9

10

5

24

4

USA

9

7

11

27

5

NED

8

7

9

24

6

GER

8

6

5

19

7

SUI

6

3

2

11

8

BLR

5

0

1

6

9

AUT

4

8

5

17

22

ITA

0

2

6

8