Il dominio assoluto dei Paesi Bassi nello speed skating sta segnando la storia dei Giochi invernali. Mai infatti una nazione aveva raccolto tante medaglie in un singolo sport quante gli orange nel pattinaggio velocità a Sochi 2014. Inoltre era dal 1972 che un Paese non riusciva a monopolizzare le prime quattro posizioni di un evento come fatto dagli olandesi oggi nei 1.500 metri femminili.  

Il dato più eclatante riguarda lemedaglie raccolte sinora dagli olandesi nello speed skating. Con la tripletta odierna i Paesi Bassi hanno toccato quota 16. Mai una nazione aveva vinto così tante medaglie in un singolo sport nella stessa edizione dei Giochi olimpici. Il record precedente apparteneva all’Austria che a Torino 2006conquistò 14 medaglie nello sci alpino. 

Va rimarcato come manchino ancora 4 gare alla conclusione del programma del pattinaggio velocità (10.000 maschili, 5.000 femminili e gli inseguimenti a squadre). In altre parole l’Olanda può migliorare ulteriormente il suo record e ambire ad abbattere la soglia delle 20 medaglie in un singolo sport.

MAI TRE TRIPLETTE NELLA STESSA EDIZIONE

Un altro dato eclatante riguarda il numero di podi monopolizzati dall’Olanda. Prima dell’odierno oro-argento-bronzo di ter Mors, Wüst e van Beek nei 1500 femminili si erano verificate altre due triplette: Kramer-Blokhuijsen-Bergsma nei 5.000 maschili e Michael Mulder-Smeekens-Ronald Mulder nei 500 maschili.

Mai una nazione era riuscita a monopolizzare tre podi nello stesso sport nella stessa edizione dei Giochi olimpici invernali.

In altre parole l’Olanda dello speed skating sta raccogliendo quanto generalmente fanno gli Stati Uniti o la Russia nell’atletica o nel nuotoai Giochi estivi, il tutto instaurando una dittatura mai vista in ambito Giochi invernali.

Data: 16 Febbraio 2014  Ora: 10.50 – 13.33 (13.50 – 16.33 a Sochi)

Disciplina: Fondo  – Finale 4×10 Km Maschile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

 

                                           Risultati di Giornata: Finale Finale 4×10 Km Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

SWE

Marcus HELLNER

Lars NELSON

Johan OLSSON

Daniel RICHARDSSON

ORO

1:28:42.0

2

RUS

Alexander BESSMERTNYKH

Dmitriy JAPAROV

Alexander LEGKOV

Maxim VYLEGZHANIN

ARGENTO

                     1:29:09.3

3

FRA

Robin DUVILLARD

Jean Marc GAILLARD

Maurice MANIFICAT

Ivan PERRILLAT BOITEUX

BRONZO

1:29:13.9

5

ITA

Dietmar Noeckler

Giorgio Di Centa

Roland Clara

David Hofer

-

1:30:04.7

Italiani in gara

Medagliere dello FONDO

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

TOTALE

1

NOR

3

1

3

7

2

SWE

2

5

2

9

3

SUI

2

0

0

2

4

POL

1

0

0

1

5

FIN

0

1

0

1

5

RUS

0

1

0

1

7

GER

0

0

1

1

7

SLO

0

0

1

1

7

FRA

0

0

1

1

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • E’ la seconda medaglia d’oro in staffetta per la Svezia, e la seconda per 3 dei 4 frazionisti (Hellner, Richardsson e Olsson), invece è la prima medaglia in assoluto alle Olimpiadi per Nelson. A Vancouver c’era Sodergren al posto di Nelson.
  • È la 6° medaglia d’oro della staffetta svedese maschile alle Olimpiadi. È la nazione che nella staffetta maschile ha vinto piu ori.
  • La Russia non andava sul podio da Calgary 1988, quando arrivò seconda, ed era ancora Urss.
  • La Francia non era mai andata sul podio in questa gara maschile alle Olimpiadi
  • La Svezia e’il primo paese in 42 anni, dopo Sapporo 72 Russia, a vincere le staffette maschile e femminile nel fondo. Quattro anni prima di Sapporo  Grenoble 68 anche la Norvegia aveva completato la stessa doppietta
  • La Svezia ha vinto due ori consecutivi nella staffetta maschile per la seconda volta: prima di Vancouver-Sochi ci era riuscita a Lillehammer e Nagano
  • L’unico che non era nella staffetta di Vancouver era Nelson: all’epoca in squadra c’era Sodergren
  • Marcus Hellner e’al terzo oro olimpico. Solo Jernberg, Wassberg e il mitico Svan hanno fatto meglio con quattro ori
  • La Francia con le due medaglie di oggi e, cronologicamente, con il bronzo nella staffetta, e’arrivata a quota 100 m medaglie nei Giochi Olimpici Invernali

Data: 16 Febbraio 2014  Ora: 14.55 – 16.53 (17.55 – 19.53 a Sochi)

Disciplina: Pattinaggio Velocità – 1500m Femminile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

Risultati di Giornata: Finale 1500m Femminile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

NED

Jorien TER MORS

ORO

1:53.51 OR

2

NED

Ireen WUST

ARGENTO

1:54.09

3

NED

Lotte VAN BEEK

BRONZO

1:54.54

Italiani in gara

Medagliere dello PATTINAGGIO VELOCITA’

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

2

3

Info in Breve

Chiamatela Jorien ter Mors, l’eroina dei due mondi. O delle due piste. La 24enne olandese si laurea campionessa olimpica nei 1500 metri femminili. E si prende di diritto la palma di vincitrice più inaspettata all’Adler Arena olimpica di Sochi. I profani si chiederanno come abbia fatto a vincere un’Olimpiade non nella sua disciplina preferita, lo short track, ma bensì nella gara in pista lunga. Un avvenimento in parte clamoroso, se si pensa che la ter Mors si dedica soltanto da due stagioni (e non a tempo pieno, visto che dà la priorità alla pista corta) a gareggiare sull’anello lungo 400 metri. In poche parole è sbocciato ufficialmente un talento vero. Un talento capace di precedere sul podio, con tanto di nuovo record olimpico (1’53’’51), le due quotatissime connazionali Ireen Wüst, distanziata di 58 centesimi, e Lotte van Beek, a 1’’03. Arriva così anche la prima tripletta femminile oranje ai Giochi 2014.

È commossa la nuova medaglia d’oro nei 1500. Nonostante l’emozione forte, riesce però a mantenere una freddezza tutta sua. Quasi difficile da comprendere per un’atleta che alla sua seconda Olimpiade invernale (e alla sua prima gara su un ovale a cinque cerchi) realizza un’impresa del genere. La sua dedica è evidente, però, il dito al cielo è per il padre Henk, scomparso un anno fa dopo una malattia incurabile. Ma non dopo averla sostenuta e lanciata nella sua carriera agonistica.

Oltre la sorpresa, però, c’era grande curiosità nel vedere la ter Mors in azione. Qualificatasi in extremis dopo i trials olandesi di fine dicembre. Poi aveva ripreso la concentrazione per i successivi Europei di short track (vinti con l’azzurra Arianna Fontana al terzo posto).La portacolori oranje in due sport a Sochi (aveva corso già 500, 1500 e staffetta nelloshort track) si dimostra un’atleta più che versatile.

L’interesse sommerso dalla relativa sorpresa per la prestazione di una pattinatrice definibile come la più “stakanovista del ghiaccio”. All’esordio olimpico in pista lunga riesce a piazzare subito il tempo stratosferico di 1’53’’51: crono che, da subito, si è svelato di rilevanza mondiale. Rappresenta infatti il nuovo record olimpico (precedente della tedesca Anni Friesinger, 1’54’’02 nel 2002), nonché suo personal best. Considerando che la 24enne ha corso (oggi compreso) solo dieci volte i 1500 in pista lunga. Ormai è certo: il ghiaccio è il suo habitat naturale. Il talento 24enne di Enschede domina letteralmente la gara una volta lanciatasi dopo i primi 500 metri. La sua progressione è stata spettacolare. Impareggiabile, oggi.

Non mostra la sua delusione d’argento Ireen Wüst, la prima a complimentarsi con la vincitrice. La regina dei 3000 cercava il bis, anzi il doppio bis. Dopo l’oro a Vancouver 2010 sulla distanza e quello di una settimana fa, il suo obiettivo non poteva essere assolutamente celato. E l’olandese di Goirle arrivava con il pedigree stagionale ideale: due vittorie su tre in Coppa del Mondo 2013-14 e uno show ai recentiEuropei Allround (vinti, tra l’altro) ad Hamar. Sapeva di dover dare tutto sin dall’inizio. E così ha fatto, non lasciando nulla d’intentato. Prima ai 300 metri (-0’’03 dal crono della ter Mors), rimane agganciata ai 700 (+0’’13). Fino a cedere definitivamente lo scettro ai 1100 (+0’’36). Al traguardo arriverà in 1’54’’09, a oltre mezzo secondo di distacco.

Ma non c’era solo la nuova titolare dell’argento a tentare l’assalto. Dopo il record olimpico della ter Mors, arrivato nell’ultima serie prima del rifacimento ghiaccio, c’era tutto il tempo e le avversarie per l’assalto. Ci ha provato seriamente prova dapprima la sprinter Karolina Erbanova, davanti fino a metà gara, ma crollata a + 4’’72 (13esima). Tentano inutilmente le altre due connazionali Marrit Leenstra (chiuderà quartae delusissima a + 2’’89) e Lotte van Beek (bronzo in 1’54’’54). Tentano il colpaccio, dopo un’Olimpiade piena di ombre, le dominatrici di Coppa, le americane Heather Richardson (solo settima al traguardo) e Brittany Bowe (lontanissima a + 4’’80). Non può nulla nemmeno la russa Yuliya Skokovaquinta dopo aver retto il confronto solo per metà gara.

Clicca qui per consultare la classifica ufficiale completa.

Archiviati stupore ed emozione arrivati dai 1500 femminili, ilprogramma dello speed skating osserverà un giorno di stop. L’appuntamento è fissato per martedì 18, con i 10000 metri uomini. Da qui alla conclusione delle Olimpiadi invernali, non ci sarà nessun azzurro in gara. Ma gli argomenti d’interesse e le sorprese non mancheranno di certo.

Data: 16 Febbraio 2014  Ora: 15.50 – 17.03 (18.50 – 20.03 a Sochi)

Disciplina: Biathlon – 15 Km Maschile

Pista: Laura Cross Country Ski & Biathlon Centre

 

Risultati di Giornata: Finale 15 Km Maschile

Pos.

Nazionalità

Atleta

Medaglia

Tempo

1

ORO

2

ARGENTO

3

BRONZO

-

ITA

-

-

ITA

-

Italiani in gara

Medagliere dello BIATHLON

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

2

3

L’Italia nel medagliere

Info in Breve

  • La 15 km Mass Start di biathlon è stata rinviata a Lunedi 17. L’orario di inizio deve essere ancora deciso.
  • È la prima gara di queste Olimpiadi Invernali che viene annullata
  • A Vancover 2010 erano state rinviate la gara di Supercombinata donne e discesa Uomini

Data: 16 Febbraio 2014  Ora: 06.00 – 19.00 (09.00 – 22.00 a Sochi)

Disciplina: Curling  – Torneo Femminile – Maschile

Impianto: Ice Cube Curling Centre

Risultati di Giornata: Curling-Femminile

Prova

Session

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Femminile

10

USA-CAN

6-7

-

Torneo Femminile

10

SWE-RUS

5-4

-

Torneo Femminile

10

DEN-KOR

7-4

Rizzica – Margheritis

Torneo Femminile

10

JPN-SUI

9-7

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Curling

 

Risultati di Giornata: Curling-Maschile

Prova

Session

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile

10

USA-CAN

6-8

Rizzica – Retornaz

Torneo Maschile

10

SWE-RUS

8-4

-

Torneo Maschile

10

GBR-NOR

6-7

-

Torneo Maschile

11

CHN-CAN

-

-

Torneo Maschile

11

USA-SWE

-

-

Torneo Maschile

11

NOR-SUI

-

Pontara – Margheritis

Torneo Maschile

11

GER-DEN

-

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Curling

 

Data: 16 Febbraio 2014    Ora: 9.00 – 20.30  (12.00 – 23.30 a Sochi)

Disciplina: Hockey  – Torneo Maschile

Impianto: Shayba Arena – Bolshoy Ice Dome

Risultati di Giornata: Torneo Femminile e Maschile

Prova

Partita

Risultato

TELECRONACA

Torneo Maschile

AUT-NOR

3-1

Lazzarotto – Da Rin

Torneo Maschile

RUS-SVK

1-0

Boschetto – Insam

Torneo Maschile

SLO-RUS

1-5

Molla – Orrigoni

Torneo Maschile

FIN-CAN

-

Boschetto – Orrigoni

Torneo Femminile

FIN-GER

2-1

-

Torneo Femminile

RUS-JPN

-

-

Italiani in Gara

Non è presente la squadra italiana di Hockey

  • Russia e Finlandia sono eliminate dal torneo di Hockey Femminile

Medagliere Generale

Pos.

Nazione

ORO

ARGENTO

BRONZO

Totale

1

GER

2

SUI

3

RUS

4

CAN

5

NED

6

USA

7

NOR

8

POL

9

CHN

19

ITA

-

2

3

5

SCI ALPINO MASCHILE – SUPERG

E’ proprio vero, l’Olimpiade può cambiarti la vita: può trascinarti in un vortice di tensione che non riesci a dominare oppure può darti una gioia irrefrenabile dopo mesi o addirittura anni di difficoltà. La seconda cosa è capitata nel superG olimpico di Sochi a Kjetil Jansrud e aAndrew Weibrecht.

Qui il risultato completo e l’analisi della gara!

Un anno fa Jansrud si infortunava al ginocchio nel superG mondiale di Schladming, oggi, dopo aver iniziato la stagione con tanta incertezza su quello che poteva essere il suo rendimento, su una pista dove ha dimostrato di trovarsi forse meglio di chiunque altro ha conquistato una splendida medaglia d’oro che fa seguito al bronzo della discesa e al quarto posto in supercombinata con tanto di vittoria nella discesa della prova multipla. Jansrud, nato gigantista tanto da vincere l’argento a cinque cerchi nel 2010 tra i pali larghi, corona la sua trasformazione in grande velocista e nell’occasione più importante torna sul podio in superG, non ci riusciva dalla sua unica vittoria nella specialità datata 4 marzo 2012 sulle nevi di casa di Kvitfjell. La Norvegia vince il quinto superG maschile olimpico su otto, ci sono riusciti Kjetil Andre Aamodt nel 1992, 2002 e 2006 eAksel Lund Svindal nel 2010, quello di Jansrud è quindi il quarto trionfo consecutivo “norge” nella specialità.

Alle sue spalle, con un distacco di tre decimi, l’argento va a un Weibrecht che definire irreale è perfino riduttivo: prima di vincere il bronzo olimpico in superG a Vancouver 2010 beffando una nutrita pattuglia di italiani aveva come miglior risultato in Coppa del Mondo un decimo posto in discesa a Beaver Creek mentre in superG due undicesimi posti a Kitzbühel nel 2009 e nel 2010, in questi quattro anni, complici anche numerosi infortuni, ha ottenuto solamente un altro decimo posto ancora a Beaver Creek nel 2011 e poi basta, quest’inverno non aveva fatto meglio del ventesimo posto nel superG di Beaver Creek, la sua località preferita. Oggi col pettorale 29 è stato semplicemente impressionante nella parte alta, dove ha rifilato tre decimi e mezzo a Jansrud, poi ha dovuto inchinarsi al ritorno del norvegese ma il suo è un argento che vale più dell’oro: se c’è un uomo da Olimpiadi per eccellenza questo è proprio lui, non a caso è nato a Lake Placid, la prima località statunitense a ospitare i Giochi invernali.

Il bronzo è per due e sono ancora due nordamericani, staccati entrambi di 53 centesimi da Weibrecht: uno è Jan Hudec, quest’anno secondo nel superG della Val Gardena e argento mondiali in discesa nel 2007, che riporta al Canada dello sci alpino maschile una medaglia olimpica, la terza della storia, a vent’anni dal bronzo di Ed Podivinsky nella discesa di Lillehammer 1994; l’altro è quel clamoroso campione che risponde al nome di Bode Miller, lo statunitense, giustamente in lacrime di gioia, a 36 anni e 4 mesi è il più vecchio medagliato olimpico nella storia dello sci alpino e arriva a un totale di 1 oro 3 argenti e 2 bronzi a cinque cerchi cui si devono aggiungere 4 ori e 1 argento mondiali. Se quattro anni fa piangeva l’Italia per la medaglia mancata di un soffio quest’anno tocca all’Austria perché il suo rappresentante più inatteso, Otmar Striedinger, si piazza quinto a soli 2 centesimi dal doppio bronzo e dietro di lui c’è il suo connazionale Max Franz, sesto a 7 centesimi dal terzo posto, quindi c’è Svindal, il grande deluso finora di queste Olimpiadi, settimo a 9 centesimi dal gradino più basso del podio.

Ottavo a 18 centesimi dal podio il migliore degli azzurri, Peter Fill, colui che era forse il più atteso dei nostri e che ancora una volta resta a bocca asciutta di medaglie olimpiche, se ne porterà a casa due inveceChristof Innerhofer che oggi non ha incrementato il suo bottino perché alla seconda porta è scivolato sull’interno in curva a destra saltando la terza porta. Tra gli altri, fuori nella parte centrale l’austriaco Matthias Mayer quando era in corsa per un clamoroso bis olimpico con la discesa che finora non è mai riuscito a nessuno in campo maschile, ottimo il piazzamento del ceco Ondrej Bank, nono e al miglior risultato in carriera in questa specialità, stesso discorso per il canadese Morgan Pridy, decimo. Quattordicesimo il campione del mondo in carica, lo statunitense Ted Ligety. Sedicesimo e diciassettesimo gli altri due azzurri, Dominik Paris e Werner Heel, colui che per 2 centesimi aveva dovuto cedere il bronzo a Weibrecht quattro anni fa. Mercoledì gli uomini torneranno in pista per il gigante.