Quanti di voi hanno provato ad andare sullo skateboard? In parecchi sicuramente. Quanti hanno preso le migliori cadute, tentando di fare solo un piccolo percorso su quella tavolozza? In tantissimi.

Da sempre la tavola con le rotelle, definita skateboard, è stata oggetto del divertimento di grandi e piccini tanto da diventare un vero e proprio sport, lo skateboarding, praticato un po’ in tutto il mondo ed in particolar modo in America, più esattamente in California, dove ha visto i natali negli anni Sessanta.

Oggi, in una calda giornata del mese di agosto, è venuto a mancare il suo punto di riferimento, colui che lo aveva reso protagonista nella vita di molti. Jay Adams – così si chiamava il “ribelle” capace di trasformare questo passatempo in una delle attività sportive più spettacolari – è deceduto per  un attacco cardiaco.

Adams, che aveva 53 anni, era in vacanza in Messico con la moglie, i suoi due figli ed alcuni amici quando è sopraggiunto il malore. Inutile ogni intervento per salvargli la vita. A rendere noto il decesso è stata Susan Ferris, sua amica e manager, la quale ha precisato che Jay non aveva mai avuto problemi cardiaci.

La notizia ha destato clamore in coloro che consideravano l’uomo una vera icona di questo sport. Adams, negli anni’70  ha rivoluzionato il mondo dello skateboard in particolar modo nell’aspetto estetico e dal punto di vista delle acrobazie, affinandone la tecnica e rendendolo nei movimenti più vicino al surf. All’apice della sua carriera ha avuto problemi con la giustizia e la droga. Nel 2005 la sua storia è stata raccontata nel film ‘Lords of Dogtown’.

(immagine di copertina e fotogallery by Photopin)