La furia di Jorge Sampaoli sul finire del primo tempo di Siviglia-Juve di Champions League la dice lunga sulla rabbia che la squadra spagnola ha provato nei confronti dell’arbitro Clattenburg, che poco prima,a distanza di qualche minuto, aveva espulso Vazquez e concesso un rigore agli ospiti.

Ma gli spagnoli hanno ragione davvero a lamentarsi? Non proprio. E vediamo anche perché. Il Siviglia protesta molto per l’espulsione dell’ex palermitano.

In realtà il centrocampista merita entrambi i cartellini gialli: il primo per fallo su Cuadrado, il secondo su Khedira. Entrambe le decisioni di Clattenburg sono ineccepibili. Vazquez è il primo calciatiore del Siviglia espulso in Champions League.

E vediamo al rigore su Bonucci. Il difensore viene trattenuto da Gabriel Mercado. Anche in questo caso giusta la decisione dell’arbitro. C’è da ricordare, a tal proposito, che il metro di giudizio in campo internazionale è molto più severo rispetto alla serie A, dove viene concesso un po’ di tutto in occasione di corner e calcidi punizione che spivono in area.

La stessa Juventus ne fece le spese a Lione, dove Buffon neutralizzò un penalty concessso per un fallo molto simile.

Ad inizio ripresa viene espulso Samapoli. Clattenburg la indovina anche questa volta. Il tecnico prosegue sull’onda lunga delle proteste iniziate nella prima frazione e si lamenta per una trattenuta di Escudero su Evra che peraltro non c’era.

Nella ripresa ammonito Cuadrado, un giallo che sarebbe potuto arrivare molto prima. Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, infatti, il colombiano piazza una gomitata ad Escudero, ma l’arbitro lascia correre. In questo caso giuste le proteste andaluse.