Un sogno nel cassetto, quello di diventare un grande calciatore. Non è il primo ad averlo e non sarà l’ultimo. Ma Raffele Simone Quintieri (foto l43.it), trequartista classe 1982 originario di Terranova da Sibari, ha avuto coraggio e ha raggiunto l’obiettivo. Ha scommesso su stesso, ha capito che nel calcio italiano le qualità non sono sufficienti per andare avanti. E’ un calcio per pochi eletti e troppi raccomandati, dove sfondare ogni giorno che passa, tra mille difficoltà economiche, diventa sempre più un’impresa. A nulla è servita la cosiddetta gavetta, tra le giovanili di Lucchese e Livorno (con Chiellini), Armando Picchi in Eccellenza, Serie C2 e Serie D. Meglio guardarsi intorno, ed ecco arrivare la chiamata dall’Indonesia. Un campionato nuovo, una sfida affascinante, con la maglia del Semarang United.

Quintieri diverte e si diverte, diventando un idolo delle folle e uomo mercato. From zero to hero, si trova corteggiato da club indonesiani, tailandesi e di Singapore, ma sceglie un’altra sfida. Ovviamente dall’altra parte del mondo. Il Miami United (seconda squadra di Miami) del Presidente italiano Roberto Sacca lo chiama per aiutarlo a costruire un sogno, portare il club dalla NPSL (National Premier Soccer League) alla NASL (Serie B nordamericana). La risposta è naturalmente “Oh yes”, valigia e via verso un altro continente, un altro calcio. Leonardo.it l’ha intervistato in esclusiva: “Come mai Miami e gli Stati Uniti? E’ una domanda che non esiste, Miami è una delle città più belle del mondo, giocare a calcio in una città più delle mondo è il massimo.  Ho ricevuto diverse proposte di club italiani e in giro per l’Asia, anche dal Qatar, ma quando mi ha chiamato il presidente non ci ho pensato due volte. Mi ha saputo convincere prima di tutto dal punto di vista umano. Qui la qualità della vita è alta e c’è un progetto vincente“.

La stagione è alle porte: “Sabato parte il campionato, si inizia a far sul serio. Mi hanno dato la fascia di capitano, sento la responsabilità ma sono pronto. La squadra è buona, ci sono diversi giocatori importanti, l’obiettivo è vincere il campionato e qualificarci per la coppa dove possiamo incontrare anche squadre della MLS“.  Un anno di contratto, ma già un futuro prenotato dietro una scrivania: “Sono in piena sintonia con il club, adesso penso a giocare, fino a quando starò bene fisicamente voglio dare il mio contributo sul campo.  Poi vedremo, potrei anche chiudere la carriera qui e inziarne un’altra da dirigente. Ma non è il momento di pensarci, adesso voglio far parte del progetto facendo gol“.  Progetto che potrebbe vedere protagonista David Beckham, che sta pensando di investire nel Miami United: “Siamo in trattativa con i suoi legali, ma non posso dire altro“.

Presente e futuro dicono Miami, ma Quinteri non dimentica il passato. L’Indonesia, la vita da star, con tanto di villa con maggiordomo, l’affetto della gente : “Mi sono sentito un re, ho fatto una scelta rischiosa di vita e mi sono preso le mie rivincite. Ringrazio Alessandro Magni, mio ex agente, per l’occasione. A Semarang ho lasciato il cuore e sono rinato come calciatore“. Gli ultimi tre anni lontano dall’Italia, ma il nostro calcio non gli manca per nulla: “Mi ero stufato di sentirmi dire “hai le qualità, ma non so se…”. In Indonesia mi sono preso la mia rivincita. Quando sono partito nessuno sapeva chi fossi, nessuno condivideva la mia scelta. Adesso ricevo decine e decine di chiamate o sms di ragazzi che giocano in Lega Pro o in serie D che mi chiedono consigli e informazioni. Invidiano la mia scelta“.