Mistero risolto, con tanti cari saluti all’house organ Corriere dello Sport. Il rigore invocato dalla Fiorentina, ancor più che dal Siena, per la trattenuta di Ambrosini su Vitiello non era rigore, per il semplice motivo che la palla non era ancora in gioco. Come si evince dallo screenshot qui sopra, Rosina deve ancora calciare il pallone quando il difensore del Siena è già rotolato al suolo. E, da regolamento, un fallo a gioco fermo non è un fallo: se Bergonzi avesse rilevato l’infrazione, avrebbe potuto redarguire Ambrosini o alla peggio ammonirlo. Fischiare il rigore, mai.

Per la cronaca, nella passata stagione il Milan fu estromesso dalla Champions League per un episodio analogo, valutato diversamente. Nel ritorno dei quarti di finale a Barcellona, sul punteggio di 1-1, l’arbitro fischiò un rigore ai blaugrana per trattenuta di Nesta su Puyol. Peccato che l’angolo non fosse stato ancora battuto. Shit happens, nel bene e nel male: è ora che ce lo ficchiamo tutti in testa.