Il “no” da parte del Manchester City alla cessione del suo gioiello Yaya Touré ritenuto fondamentale per il nuovo City nel dopo-Pellegrini non è stato ancora metabolizzato in casa Inter. Il ds Piero Ausilio sta cercando di capire se esistano ancora margini di manovra nella trattativa che però sembra definitivamente arenata, o almeno la percezione è quella di una pista totalmente congelata dopo il rifiuto con tanto di spiegazioni da parte del procuratore del giocatore Dimitri Seluk. La scelta di Touré per il club nerazzurro era quella corrispondente alla chiave di volta sulla quale basare l’architettura dell’Inter dell’immediato futuro, un giocatore in sostanza in grado di condizionare “a cascata” altre scelte di mercato e di fungere da baricentro intorno al quale ricostruire un progetto di squadra. Sfumato questo obiettivo però Mancini ha immediatamente dato disposizioni per virare su un altro bersaglio eccellente: Geoffrey Kondogbia.

Il 22enne Kondogbia è un profilo che piace particolarmente al tecnico di Jesi e all’Inter in generale che aveva già provato a portarlo a Milano nell’estate del 2013 quando giocava nel Siviglia, ma poi arrivarono i soldi di Rybolovlev a sbaragliare ogni tipo di concorrenza e ad assicurarlo al Monaco. Il giovane giocatore, entrato nel giro della nazionale francese, è un centrale di centrocampo con licenza di offendere possedendo nel suo Dna la “skill” dell’inserimento in fase offensiva, come si è potuto recentemente constatare nei quarti di finale di Champions League contro la Juventus. Per caratteristiche ricorda un po’ Paul Pogba e lo stesso Yaya Touré senza però avere il talento del primo e il carisma dell’ivoriano. E anche l’età rappresenta un’arma a doppio taglio: da una parte è un ottima garanzia per il futuro, dall’altro punto di vista invece non corrisponde esattamente all’identikit di un giocatore d’esperienza e capace di essere il leader della nuova Inter.

Un affare tuttavia potenzialmente assai complicato quello tra l’Inter e Kondogbia poiché se è vero che il Monaco nella fase di dismissione sta cercando di cedere i suoi gioielli più preziosi, è vero anche che non è disposto a intavolare trattative in rimessa. Il centrocampista francese fu acquistato per 20 milioni di euro dal Siviglia e il Monaco non lo cederà per meno di quella cifra avendo già fissato il prezzo del suo cartellino a 25 milioni. Una cifra esorbitante per l’Inter che dovrebbe anche contrastare la concorrenza ben più facoltosa di Manchester United e Liverpool. Per questo motivo Mancini e Ausilio stanno studiando “piani B” come alternative plausibili a Kondogbia. Il primo nome è quello di Thiago Motta, un ritorno fattibile in nerazzurro per l’italo-brasiliano in rotta col PSG. Piace poi Allan dell’Udinese sul quale però è forte la concorrenza della Juventus. Il terzo nome è quello di Mario Suarez dell’Atletico Madrid che però si trova già nel bel mezzo di un’avviata trattativa col Milan.