Anno dopo anno, i tifosi abbandonano sempre di più gli stadi. È un dato oggettivo, allarmante, al quale va trovata una soluzione nel minor tempo possibile. La Serie A sembra non attirare davvero più nessuno, non solo i grandi campioni (che ormai preferiscono di gran lunga Inghilterra o Spagna), ma nemmeno il pubblico, il tifo, l’anima di ogni squadra. La gente sta abbandonando progressivamente lo stadio e il dato che emerge dalle prime due giornate di campionato è veramente desolante: mai, negli ultimi dieci anni, c’è stato un calo così vistoso.

Questa Serie A 2016-2017 non inizia dunque esattamente nel migliore dei modi sotto il profilo dell’affluenza, anzi: si registra una contrazione dell’8% rispetto all’affluenza media dei primi due turni nelle ultime dieci stagioni. Gli impianti sono addirittura riempiti solo per il 51% della loro capacità totale, un dato davvero desolante. Un picco così basso era stato toccato anche nella stagione 2013-2014, dopodiché ci fu un leggero miglioramento e ora siamo nuovamente sprofondati nella desolazione di vere e proprie cattedrali semivuote. A rendere nota questa preoccupante situazione ci ha pensato il Centro Studi di DynamiTick sulla base dei dati che i club di Serie A hanno comunicato relativamente all’andamento delle prime due giornate della massima divisione italiana nelle ultime dieci stagioni. Scendendo ancor più nel dettaglio, possiamo notare che gli spettatori che in questo esordio di campionato hanno seguito la propria squadra del cuore allo stadio, sono stati 426.388. Vale a dire l’affluenza più bassa mai registrata nei primi due turni degli ultimi dieci anni, con una flessione del 5% rispetto alla scorsa stagione, quando i tifosi sugli spalti erano 446.782, e del 9% rispetto al campionato 2014-2015 (con 466.640 spettatori). Percentuale analoga a quella del campionato 2007-2008.

Si rimane decisamente stupiti nel rendersi conto che il divario si fa ancora più evidente guardando alle annate 2008-2009 (-12%), 2009-2010 (-17%) e 2010-2011 (-11%). Come detto più in alto, nel caso del riempimento della struttura, siamo fermi al 51% della capacità totale, dunque si segnala un 2% in meno rispetto alle prime due giornate della scorsa stagione, quando la percentuale era del 53%. Appare dunque evidente che la situazione non accenna assolutamente a migliorare, anzi. Addirittura siamo a un meno  4% rispetto alla stagione 2014-2015, quando gli stadi erano perlomeno riempiti fino al 55%.

Tra le cause dell’abbandono degli stadi da parte dei tifosi (o degli appassionati in generale), sicuramente c’è il grande problema della fatiscenza delle strutture, della mancanza quasi totale di parcheggi. Per non parlare della progressiva perdita di competitività del nostro campionato. Il calcio, lo sport decisamente più amato e seguito nel nostro Paese, non sta passando davvero un bel momento. Sarebbe davvero ora di fare qualcosa, prima che il giocattolo smetta di funzionare del tutto.

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