Dalle parti di Trigoria occorre archiviare alla svelta due cose: la prestazione alquanto altalenante con l’Atalanta e la querelle Totti-Spalletti divampata proprio alla fine del match con i bergamaschi. C’è bisogno di ritrovare quella serenità e armonia che tutto l’ambiente giallorosso aveva riscoperto con l’arrivo sulla panchina della Roma di Spalletti. L’obiettivo terzo posto e la conseguente qualificazione in Champions (anche se probabilmente passando dai preliminari) che in questa stagione ha fruttato un introito di circa 70 milioni di euro non può essere fallito e l’Inter a cinque sole giornate dalla conclusione del campionato è tornata a far sentire ai giallorossi il fiato sul collo. C’è pure una terza cosa da archiviare, preferibilmente alla voce “vittoria”: il match col Torino del turno infrasettimanale.

Per farlo Spalletti ripropone il 4-3-1-2 con Manolas e Rüdiger al centro della difesa e Florenzi e il nuovo arrivato Emerson (al posto di Digne leggermente acciaccato dopo Bergamo) sulle corsie esterne. A centrocampo ci sarà ancora Keita in posizione centrale, a schermo davanti alla linea difensiva, coadiuvato da Nainggolan e Pjanic. Perotti occuperà e si occuperà della trequarti a ridosso di Salah e El Shaarawy. Altra bocciatura per Dzeko che dopo gli errori all’Atleti Azzurri d’Italia partirà dalla panchina.

Come da consuetudine ormai consolidata Ventura si presenta all’Olimpico col suo 3-5-2 avvalendosi della linea difensiva composta da Maksimovic, Glik e Moretti. Alta densità a centrocampo con Gazzi nel ruolo di regista davanti alla difesa, Obi e Baselli interni e Zappacosta e Gaston Silva esterni di fascia. In attacco un’accoppiata quasi inedita composta da Belotti e Martinez. Turno di (semi)riposo per Bruno Peres e Maxi Lopez che partiranno dalla panchina.

Roma (4-3-1-2): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Emerson; Pjanic, Keita, Nainggolan; Perotti; Salah, El Shaarawy. All. Spalletti.

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Obi, Gazzi, Baselli, G. Silva; Belotti, Martinez. All. Ventura.