All’Olimpico contro il Palermo Spalletti mira alla “quinta” puntando appunto al quinto successo consecutivo per una Roma oramai rimessasi in carreggiata nella corsa per il terzo posto che consentirebbe l’ingresso in Champions League, anche se dalla porta di servizio (i preliminari), e che sta finalmente riprendendo pieno possesso della sua stagione, nonostante la débacle in Champions con il Real. Trova una squadra non in grandissima forma e che, soprattutto, ha attraversato odissee senza fine in panchina, anche se Zamparini spera di aver trovato finalmente il sereno richiamando Iachini alla guida dei rosanero.

La configurazione della Roma attuale di Spalletti è un super-offensivo 4-2-3-1 con Manolas e Rüdiger al centro della difesa e Maicon e Zukanovic (in ballottaggio con Digne) sull’esterno. Mediana delle meraviglie, anche in assenza di De Rossi (che ne avrà per circa un mese dopo il nuovo infortunio), con Pjanic e Nainggolan e davanti un rombo d’attacco davvero pauroso con le ali “africane” costituite da Salah e El Shaarawy, Dzeko come terminale offensivo e Perotti ad agire sulla trequarti. Totti, partirà inevitabilmente dalla panchina.

Probabile ritorno alla solidità del 3-5-2 per Iachini, con Struna, Gonzalez e Andelkovic centrali difensivi, centrocampo a cinque composto da Maresca in cabina di regia, affiancato da Hiljemark e Jajalo nel ruolo di interni, con Morganella e Rispoli defilati sulle corsie esterne. Per quanto riguarda il comparto offensivo, il tandem davanti è rappresentato da Gilardino e Vazquez, con quest’ultimo ad agire leggermente a ridosso dell’ex centravanti di Fiorentina e Milan.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdiger, Zukanovic; Pjanic, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. All. Spalletti.

Palermo (3-5-2): Alastra; Struna, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Hiljemark, Maresca, Jajalo, Rispoli; Vazquez, Gilardino. All. Iachini.