L’illusione per quanto riguarda il Napoli è durata giusto l’arco di tempo di qualche settimana, ma ora che la Juventus ha conquistato anche l’ultima roccaforte rappresentata dal Franchi avendo ragione di una grande Fiorentina, rimane solo il giochino dell’aritmatica per consacrare la Juve all’ennesimo trionfo tricolore. Allora tra Roma e Napoli diventa una cosa esclusivamente tra loro, per la corsa al secondo posto, unico obiettivo concretamente raggiungibile per entrambi i club con i partenopei che possono far leva su un non sottovalutabile vantaggio di 5 punti e la Roma che lo vedrebbe sensibilmente ridotto con una bella vittoria all’Olimpico.

Spalletti lascia comunque e nonostante tutto  ancora Totti in panchina, ma la sensazione è un po’ quella dei pokeristi incalliti che vogliono giocarsi l’asso tenendoselo nella manica fino all’ultimo, per poi sbancare. E come Totti, lascia in panchina anche Dzeko optando per un tridente formato da Salah, El Shaarawy e Perotti in posizione di rifinitore. Centrocampo ugualmente a tre con Pjanic e Nainggolan nel ruolo di mezzeali e Keita davanti alla difesa costituita da Manolas e Rüdiger centrali e Florenzi e Digne sui lati.

Sarri ritrova finalmente il suo goleador da 30 reti, ovvero Gonzalo Higuain che dopo la squalifica vuole riprendere le sue medie stagionali. Insieme a lui, al solito, Callejon e Insigne supportati da un centrocampo che trova come di consueto il suo perno centrale in Jorginho e le due mezzali Allan e Hamsik. Nella linea difensiva a quattro invece ci saranno Albiol e Koulibaly in posizione centrale e Hysaj e Ghoulam spostati sulle corsie laterali.

Roma (4-3-1-2): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Perotti; Salah, El Shaarawy. All. Spalletti.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insgne. All. Sarri.