La delicatissima sfida dell’Olimpico delle 15 mette davanti due realtà che presentano non poche analogie. Al netto di una situazione di classifica decisamente differente con una squadra posizionata al quinto posto e l’altra al quart’ultimo con ben 13 punti di differenza, Roma e Genoa hanno tanto da giocarsi in questa 17a giornata di serie A prima della pausa natalizia. Un match a forte rischio esonero per quanto riguarda i due tecnici, Garcia e Gasperini, i quali non possono non attaccarsi al buon esito di questo scontro per continuare a sperare nella permamenza sulle rispettive panchine.

Il tecnico francese si affida nuovamente al 4-3-3 per uscire dall’oscuro tunnel di pessimi risultati nel quale si sono infilati i giallorossi e rilanciarsi in classifica cercando parallelamente di tenere buona la piazza, almeno fino alla ripresa dopo il santo Natale. La linea difensiva a quattro davanti a Szczesny è composta da Manolas e Rüdiger al centro e Florenzi e Digne sull’esterno. Solito trio a centrocampo con capitan De Rossi a schermare la difesa e Pjanic e Nainggolan a impostare e disfare. Tridente di nuovo pesantissimo con Salah, Dzeko e Gervinho dal primo minuto.

Gasperini decide di tornare sui suoi passi e – bando alla spavalderia del suo 3-4-3 – facendosi i conti con l’indisponibilità per squalifica di Pavoletti e Perotti si copre, infoltendo il centrocampo per arginare proprio in quella zona del campo la manovra giallorossa e optando per una linea difensiva a quattro con De Maio e Muñoz al centro e Izzo e Ansaldi nel ruolo di terzini. Mediana, come detto, foltisisma con Tachtsidis, Rincon e Ntcham interni e Cissokho e Laxalt pronti alla ripartenza sulle fasce. Reparto offensivo affidato al solo Gakpé.

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Gervinho. All. Garcia.

Genoa (4-5-1): Perin; Izzo, Muñoz, De Maio, Ansaldi; Cissokoh, Rincon, Tachtsidis, Ntcham, Laxalt; Gakpé. All. Gasperini.