Dopo sole due partite e 1 solo punto conquistato da parte dell’Inter il nuovo tecnico nerazzurro Frank De Boer non ha già più scusanti e il suo imperativo categorico è vincere. Inderogabilmente. Anche perché la Juventus dopo l’anticipo della 3a giornata di Serie A col Sassuolo è volata a + 8 e il malumore dei tifosi intorno a questa nuova Inter sta aumentando la sua portata. La missione di questa terza uscita di campionato è dunque andare a conquistare lo stadio Adriatico strappando i 3 punti contro l’ottimo Pescara, neopromossa e rivelazione di questo inizio di stagione. Un secondo obiettivo per l’Inter è anche quello di gestire al meglio le forze in vista del primo turno di Europa League in programma la prossima settimana contro gli israeliani del Beer-Sheva.

I padroni di casa guidati da Oddo si presenteranno con il classico “albero di natale” costituito alla base dalla linea difensiva che prevede Campagnaro e Gyomber in posizione centrale, mentre Zampano e Biraghi agiranno sulle fasce. Probabilissima a centrocampo la presenza del nuovo arrivato Aquilani, affiancato dalle mezzali Cristante e Memushaj. A rimetterci sarà Benali, almeno inizialmente. Sulla trequarti abruzzese agirà l’affiatatissima coppia Verre-Caprari, qualche metro dietro la punta di ruolo l’ex Manaj che però non è al 100% della forma dopo le qualificazioni con la nazionale albanese.

Lo schieramento scelto da De Boer per l’occasione sembra essere il 4-2-3-1 che in casa contro il Palermo ha mostrato convinzione e garanzie, nonostante il risultato ottenuto. Esistono due perplessità di fondo nella testa del tecnico olandese: la prima è se impiegare il nuovo arrivato João Mario ex Sporting Lisbona nel ruolo di centrocampista arretrato, di fatto depotenziandolo; la seconda è se farlo giocare dal primo minuto. Nel dubbio forse De Boer lo terrà inizialmente in panchina per capire a partita in corso se e come impiegarlo. Quindi si dovrebbe partire con Medel e Kondogbia (oppure Brozovic) in mediana e riportare Banega sulla trequarti per dare garanzie di manovra e fluidità nel dialogo con Candreva, Perisic e il più avanzato Icardi (nell’attesa che faccia la sua comparsa anche l’altro nuovo acquisto Gabriel Barbosa in arte Gabigol). Difesa capitanata da Miranda e Murillo al centro con D’Ambrosio sulla corsia destra e Nagatomo (preferito a Santon) su quella sinistra.

Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Gyomber, Biraghi; Memushaj, Aquilani, Cristante; Verre, Caprari; Manaj. All. Oddo.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Medel, Kondogbia; Candreva, Banega, Perisic; Icardi. All. De Boer.