Riesce tutto facile a un’Inter che prova un tentativo di fuga in classifica dopo aver calato uno strabiliante poker al nuovo Friuli contro l’Udinese. Strabiliante perché per larga parte di gara la partita è stata condotta dai padroni di casa ma a causa di erroracci a ripetizione da parte, nell’ordine di Bruno Fernandes, Domizzi e Lodi (quindi non proprio novellini) i nerazzurri riescono a portare a casa tre punti fondamentali per cominciare a creare uno iato significativo con le dirette inseguitrici. Non cambierebbe sostanzialmente nulla se il Napoli e la Fiorentina vincessero, ma contro avversarie di assoluto riguardo come Roma e Juventus Mancini si aspetta che la sua Inter possa rosicchiare punti importanti.

Partita, come detto, condotta dall’Udinese che però anche grazie a una difesa nerazzurra sempre più solida e a un Handanovic sempre più supereroe tra i pali, non riesce a passare in vantaggio nonostante le diverse occasioni da gol avute nel primo tempo. L’Udinese gioca e l’Inter fa gol, questo il sostanziale riassunto del primo tempo della sfida del Friuli. La concentrazione dei nerazzurri fa la differenza così come la densità dei bianconeri a centrocampo che domina il gioco con ottime trame di gioco.

Fatale l’inconcludenza negli ultimi 16 metri per l’Udinese e, molto più, gli svarioni sanguinosi che consentono a Icardi (autore di una doppietta, dopo le ultime performance un po’ opache) prima e Jovetic poi di trafiggere impietosamente Karnezis, autore di un autentico miracolo sul montenegrino in un primissimo acuto interista all’inizio della partita. L’Inter si dimostra così intelligente e cinica, capace di sfruttare ogni minimo errore dell’Udinese.

Il 4-2-3-1 pensato da Mancini alla fine paga perché l’Inter ripiega alla perfezione in fase di non possesso e dispiega la sua transizione con tanti uomini di movimento e i suoi 4 attaccanti riescono ad andare a segno eccezion fatta per Perisic e Ljajic portando l’Inter su una situazione di irraggiungibilità alla quale si aggiunge anche una perla di Marcelo Brozovic a pochi minuti dalla fine.