Stagione strana e, soprattutto, sfortunata quella della Lazio che spera di concluderla in fretta evitando magre figure e rimanendo anche un po’ affacciata alla finestra per vedere se per assurde ma inalienabili combinazioni del calcio ci fosse anche la remota possibilità di agguantare in extremis un posto per l’Europa League. Ragion per cui queste ultime tre partite di campionato occorre comunque vincerle tutte, a partire dalla serata di questo primo maggio dell’Olimpico con l’Inter. Anche ai nerazzurri, forti del pareggio della Fiorentina a Verona contro il Chievo, la stagione non  ha più nulla da chiedere se non blindare questo quarto posto, che significa un ritorno in Europa dopo un anno di magra. Ciò che di meglio ci si possa augurare è di vedere del buon calcio.

Simone Inzaghi insiste col suo 4-3-3 disponendo una linea difensiva a quattro costituita da Bisevac e Gentiletti centrali con Basta e Konko ad occupare invece le corsie laterali. Con tutta la lunga lista dell’infermeria in attivo, il centrocampo sarà comandato da Cataldi, al centro delle operazioni, con l’ausilio di Onazi e Lulic più decentrati. Il tridente offensivo è di quelli pesanti con Candreva e Keita posti sull’esterno e Klose punta centrale.

Dopo aver trascorso tutto un campionato alla ricerca dell’assetto perfetto, Mancini sembra aver trovato finalmente la sua quadratura del cerchio con il 4-2-3-1 e in serata contro i biancocelesti scenderà in campo quella che a conti fatti è la sua squadra ideale con Miranda e Murillo al centro della difesa, D’Ambrosio e Nagatomo sulle corsie esterne. Medel e Kondogbia saranno i due mediani e davanti un rombo formato da Brozovic e Perisic defilati sulle fasce ma con il primo pronto a scambiarsi di posizione con Jovetic che occuperà inizialmente la zona delle trequarti con Icardi centravanti di riferimento.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Bisevac, Gentiletti, Konko; Onazi, Cataldi, Lulic; Candreva, Klose, Keita. All. S. Inzaghi.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Medel, Kondogbia; Brozovic, Jovetic, Perisic; Icardi. All. Mancini.