Ci son volute ben 15 giornate di campionato, molto di più dunque rispetto ai quattro anni precedenti nei quali i bianconeri hanno dominato la Serie A in lungo e in largo, ma ecco che la Juventus è di nuovo lì, nei piani alti della classifica e ora l’interrogativo, assai retorico, è il seguente: quante giornate mancano ancora alla Juve per conquistare la vetta? Sia a Conte che ad Allegri però è sempre piaciuto rimanere coi piedi per terra, nella buona come nella cattiva sorte, e allora, per il momento, la classifica dice quarto posto con la Roma agganciata, che però deve ancora giocarsela – combinazione – a Torino e 4 punti dal Napoli primo in classifica, impegnato domenica a Bologna.

La Lazio, ormai in piena crisi, non si può certo dire che non ci abbia creduto, poiché ci ha messo cuore all’Olimpico contro un club di fronte al quale il destino è stato avverso nelle ultime sfide disputate, con Pioli che contro la Juventus, da quando è approdato a Roma, non ha mai vinto. Finali di coppe, supercoppe… no, niente di tutto ciò per questa volta, solo l’occasione di rimettere la squadra in carreggiata dopo una serie di risultati negativi nella quale i biancocelesti ritrovano gioco, costruendo tanto, ma si trovano davanti anche una Juventus dal recuperato cinismo, quello spietato, quello delle grandi.

Dopo un primo tempo praticamente perfetto da parte della Juventus che riesce a bloccare ogni iniziativa offensiva da parte dei padroni di casa lanciandosi in maniera sempre micidiale in ripartenza (riuscendo in questo modo ad acquisire non più tardi della mezzora di gioco già un duplice vantaggio con, ancora una volta, uno strepitoso Dybala che al 7′ conclude trovando la deviazione fatale di Gentiletti e al 32′ con un fendente dalla precisione maligna da fuori area), nella ripresa la Lazio cresce, facendo in qualche caso scricchiolare il muro difensivo bianconero, anche grazie a qualche fiammata di Felipe Anderson (subentrato a Candreva) ma non abbastanza per creare pericoli di una certa serietà per la porta difesa da Buffon. Squadra capitolina contestata a fine gara e futuro di Pioli purtroppo assai incerto.