18a giornata apparentemente agevole per la Juventus alla ripresa del campionato dopo la sosta per le festività natalizie poiché la sfida dello Stadium la vede impegnata con l’ultima della classe, ovvero il Verona di Delneri. “Apparentemente” poiché, come noto, gli ex tendono sempre a giocare dei brutti scherzi e nelle ultime due partite di campionato, con l’ex tecnico juventino in panchina, gli scaligeri hanno raccolto due importanti pareggi rispettivamente contro Milan e Sassuolo. I bianconeri d’altro canto non possono permettersi passi falsi, non ora che sono tornati ad abitare i comodi piani alti della classifica e che non intendono mollare la presa del treno in corsa verso il titolo, che per la Juve sarebbe il quinto consecutivo.

Allegri, al solito, deve fare i conti con qualche defezione (Barzagli, Pereyra, lemina e Mandzukic), decidendo di schierare il modulo che ultimamente lo sta convincendo di più, ovvero il 3-5-2 con Bonucci, Chiellini e Rugani a comporre la linea difensiva, Marchisio in cabina di regia a centrocampo con Khedira e Pogba interni e Lichtsteiner ed Evra sulle corsie laterali. Tandem offensivo affidato all’immancabile Dybala e Morata.

Delneri, pretattico come non mai, sembrerebbe aver optato per un guardingo 4-2-3-1 con Helander e Moras al centro della difesa e Bianchetti e Souprayen nel ruolo di terzini. In mediana ci saranno Greco e Halfredsson mentre in posizione più avanzata, da trequartista dietro l’unica punta Luca Toni, agirà Ionita. Wszolek e Siligrdi invece fungeranno da esterni offensivi con compiti rigorosamente anche di copertura e argine sulle catene laterali.

Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Morata. All. Allegri.

Verona (4-2-3-1): Gollini; Bianchetti, Moras, Helander, Souprayen; Greco, Halfredsson; Wszolek, Ionita, Siligardi; Toni. All. Delneri.