Tutto pronto e, soprattutto, tutti pronti per il big match dello Stadium tra le due squadre dominatrici del campionato, Juventus e Napoli, una partita che sarà vista in mondovisione e dunque a tutte le latitudini, incluse quelle sanremesi dove si sta svolgendo la 66a edizione della kermesse canora più famosa d’Italia. Inutile dire che un’eventuale vittoria da parte di una delle due contendenti avrebbe un certo impatto non solo sulla classifica. Se vincessero i padroni di casa, avrebbero portato a termine – al momento – la clamorosa rimonta fin sopra la vetta della Serie A, come negli ultimi 4 anni, mentre se vincesse il Napoli, stabilirebbe una distanza importante tra sé e la Juve (5 punti) che gli renderebbe il percorso decisamente più spianato verso la conquista dello scudetto.

La pressione è tanta ma non si può certo dire o supporre che la Juve non sia abituata a determinate situazioni come affrontare match decisivi in campionato e una manciata di giorni dopo partite altrettanto fondamentali come il Bayern Monaco in Champions League. Per di più, altra ostruzione non da poco, Allegri deve farlo con gli uomini contati. Già perché giocatori di non poco conto come Chiellini, Mandzukic e, molto probabilmente, Khedira non saranno a disposizione. Senza contare, ovviamente, Caceres e Asamoah.

Probabile quindi che il tecnico livornese defletta su scelte obbligate come la difesa a quattro e quattro uomini a centrocampo e quindi, nello specifico, Bonucci e Barzagli al centro della liena difensiva con Lichtsteiner ed Evra terzini, Marchisio in cabina di regia come di consueto e Sturaro a protezione, con Pogba e Cuadrado che invece agiranno in maniera più “diagonale” dalla zona esterna del centrocampo alla trequarti, dialogando a tu per tu con i due terminali offensivi Dybala e Morata.

Sarri da un punto di vista d’organico è molto più tranquillo, potendo contare su tutta la rosa (eccezion fatta per il neo-acquisto Grassi). Alla vigilia il tecnico toscano d’adozione ha parlato di corpose dosi di follia ma non c’è nulla di veramente folle nel voler andare a prendersi la partita aggredendo la Juventus con il solito 4-3-3 offensivo, spavaldo e gagliardo come ci ha abituati fin dall’inizio della stagione partenopea. E dunque, Albiol e Koulibaly al centro della difesa con Hysaj e Ghoulam sull’esterno, Jorginho a schermo della linea difensiva con Allan e Hamsik mezzeali con compiti non facili – soprattutto per lo slovacco – di ripiegamento. Davanti il tridente anti-muro bianconero Callejon, Higuain e Insigne, una macchina da guerra da 38 gol in campionato.

Juventus (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci; Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba; Dybala, Morata. All. Allegri.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All. Sarri.