Che la Juventus si fosse finalmente svegliata dal torpore autunnale lo si era capito da qualche giornata a questa parte, ma ora i bianconeri tornano davvero a far paura, recuperando in tutto e per tutto quell’identità di squadra che ha consentito al club di dominare la Serie A negli ultimi quattro anni e di dire la propria in maniera sempre più autoritaria anche in campo internazionale.

Proprio partendo dall’Europa, è mancata solo la ciliegina su una torta squisita al sapore di qualificazione. L’incidente di percorso di Siviglia, praticamente una beffa, ha consentito al Manchester City di accedere agli ottavi di finale di Champions League come prima squadra qualificata del girone proprio quando la Juve aveva il primato in pugno. Pazienza. I sorteggi di oggi diranno qualcosa in più sul futuro della competizione fremo restando che questa Juventus se la può giocare, esattamente come lo scorso anno, con i club più quotati.

Tornando al campionato e facendo un “recap” sullo stesso, queste sei vittorie consecutive della Signora che la portano a 30 punti in classifica, ovvero a 2 punti dalle seconde Fiorentina e Napoli e a 6 punti dall’Inter, ci informano inequivocabilmente che la Juventus è ancora la squadra da battere. Quella che dopo l’”upgrade” estivo, con i nuovi innesti, ha ritrovato assetti e meccanismi di gioco previo periodo di assestamento.

Esattamente in serata allo Stadium contro la bella Fiorentina di Paulo il magnifico, nonostante l’inizio shock rappresentato dal vantaggio siglato da Ilicic su rigore per atterramento di Bernardeschi da parte di Chiellini dopo 86 secondi, ha ripreso immediatamente in pugno la gara già subito con Cuadrado che l’ha pareggiata al 6′ con un calibrato colpo di testa su cross di Evra a beffare Tatarusanu.

Dopodiché, rallentando il ritmo indiavolato dei primi 20 minuti, il match si è trasformato in una battaglia a centrocampo tra due squadre la cui intelligenza tattica e qualità tecnica non ha praticamente uguali in Italia. È nel secondo tempo che la Juventus ingrana quella marcia in più, grazie a un pressing più aggressivo dalla trequarti in su e grazie, soprattutto, a due autentici “animali da campo di gioco” come Mandzukic e Dybala, al loro perpetuo movimento nelle due fasi, all’abitudine di farsi trovare sempre pronti all’appuntamento col gol.

Dopo le perplessità iniziali riguardo al mercato estivo dei bianconeri, anche per i capitali investiti sia nel caso del croato che, principalmente, in quello dell’argentino, ecco che invece proprio Mandzukic e Dybala si stanno rivelando le armi davvero non convenzionali e vincenti della Juventus. Quando c’è da risolvere qualche grattacapo in attacco ecco che spuntano loro: l’ex centravanti di Bayern Monaco e Atletico Madrid che rimesta nella spazzatura alla ricerca di marcature sempre decisive, la “Joya” perché è davero un gioiello inestimabile là davanti, creando gioco e scompiglio anche contro i sistemi difensivi più attrezzati come quello della Fiorentina.